Emilia Romagna. Il Governo taglia. Ma quali le ‘perdite’ per la regione ‘rossa’?

Emilia Romagna. Il Governo taglia. Ma quali le ‘perdite’ per la regione ‘rossa’?
Palazzo Chigi e Consiglio ministri ( repertorio)

LA SCURE DEL GOVERNO MONTI. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto di revisione delle circoscrizioni giudiziare messo a punto dal ministro della Giustizia, Paola Severino. Il risparmio stimato per i prossimi due anni sarebbe di circa 51 milioni e 500mila euro. Nessun taglio è previsto per magistrati e personale amministrativo. E non solo: il Cdm ha anche nominato due nuovi sottosegretari alla Giustizia: Antonino Gullo e Sabato Malinconico.
Il dl ora passerà alle Commissioni parlamentari per un parere obbligatorio ma non vincolante. Il provvedimento è comunque ‘epocale’, secondo Paola Severino. Il ministro ha comunque assicurato che il risparmio non inciderà sull’efficienza. Il decreto sulla spending review prometterà risparmi per 26 miliardi di euro in tre anni con il taglio di 60 province, la riduzione del 10% dei dipendenti pubblici, la limitazione degli acquisti delle Pubbliche amministrazioni, la riduzione dei trasferimenti agli enti locali e la cancellazione dei fondi per le scuole paritarie.

QUALI EFFETTI SULL’EMILIA ROMAGNA? I primi ‘malumori‘ arrivano dalle Province. In molti si chiedono come possa nascere una Provincia unica dopo tanti secolari particolarismi. In Emilia, ad esempio, fatta salva Bologna, Modena, Parma, Reggio e Ferrara potranno vedersi accorpare un territorio mica piccolo e manco omogeneo?

In Romagna, poi, Forlì- CesenaRavenna-Rimini, dopo avere esperimentato anni d’autonomia, dovranno essere ribollite in un unico calderone? E con quali sedi tempi e modalità? Si accettano scommesse, anche perchè l’argomento è davvero intrigante. Che dire ad uno della Valmarecchia che, dopo secoli, è appena riapprodato nel porto naturale di Rimini è che già si devrebbe rimettere in moto, magari anche solo per qualche firma, verso  Ravenna? Torniamo ( forse) all’Archidiocesi dei tempi di Malatesta il Centenario? O non sarebbe meglio dare alla Romagna il grado di Regione?

E ancora, sul versante ospedali. Si sussurrano ( per le soppressioni) i nomi dell’Irst di Meldola ( eccellenza nel campo dei tumori) ma anche degli ospedali ( del Riminese) quali Novafeltria, Santarcangelo e Cattolica. Tutta questa utenza, dovrà essere convogliata a Rimini?

I PRINCIPALI ‘TAGLI. Le nuove risorse già impegnate per evitare l’aumento dell’Iva, ’salvaguardarà’  altri 55.000 esodati . Decimazione tra gli statali con il taglio agli organici.  Ecco i principali interventi del decreto:

RISPARMIO 26 MILIARDI: 4,5 miliardi per il 2012, 10,5 nel 2013 e di 11 per il 2014.

NO AUMENTO IVA FINO A GIUGNO 2013: evitato l’aumento di due punti dell’Iva per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo semestre del 2013 ( il tutto, anche se il ministro avrebbe detto ‘Per sempre‘) .

PIÙ ‘SALVAGUARDATI’: estesa la clausola di salvaguardia del Salva Italia ad altri 55.000 soggetti.

TERREMOTO: garantite risorse di 1 mld per il 2013 e altrettanto nel 2014.

SENZA CONSIP CONTRATTI NULLI:  nullità per i contratti che non siano stati stipulati attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip. Tramite Consip, istituito  un albo delle varie centrali di committenza. Prevista anche una clausola che attribuisce alle amministrazioni il diritto di recesso.

TAGLIO TRAVET E MILITARI: -10% per il personale e -20% per i dirigenti. Calano anche i militari: non meno del 10%. Si deroga alle nuove norme sul mercato del lavoro.

DALLA DIFESA 1 MILIARDI:  tagli alla Difesa per 1 miliardo.

STOP AUTO BLU:  dimezzate (rispetto al 2011) . Lo stop è stato esteso anche alle autorità indipendenti inclusa la Consob.

STOP CONSULENZE: divieto di incarichi di studio e consulenza a personale in pensione.

BUONI PASTO: per non oltre i 7 euro.

FERIE OBBLIGATORIE: sì, ma non   monetizzabili.

- STIPENDIO UNICO: tutto nelle mani del Tesoro, con risparmio ( preventivato) del 15%.

NIENTE ADEGUAMENTO ISTAT: per gli immobili affittati dalla P.A.. Si potrà rinegoziare la locazione. Si accelera invece sulla vendita degli immobili della Difesa.

CDA SOCIETÀ IN HOUSE: non più di 3 membri.

TAGLIO A MINISTERI: 1,5 mld per il 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013.

VIA ISVAP E COVIP: solo un  istituto per la vigilanza sulle assicurazioni: l’Ivarp.

- TAGLI A REGIONI, PROVINCE E COMUNI: calano i trasferimenti ( risparmiati  7,2 mld) con divieto per le Province di assumere personale a tempo indeterminato.

VIA LE PROVINCE: solo riduzione e l’accorpamento, con l’obiettivo di dimezzare il numero attuale. Ne resterebbero circa 50. Vengono istituite 10 Città metropolitane.

PER SCUOLE TESORERIA UNICA: istituito un servizio di tesoreria unica per le scuole. 1 mld a Bankitalia.

SALVI I BIDELLI: aalta il taglio ai bidelli, ma continueranno anche a fare le pulizie.

VISITE FISCALI SCUOLA:  trasferiti alle Regioni circa 23 milioni per le visite fiscali.

PAGELLE E SOSPENSIONI VIA WEB:  pagella on line, ma anche note e sospensioni. Da quest’anno.

LIBRI GRATIS: 103 milioni per la gratuità dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado.

- SINDACATI: l’attuale «previa consultazione delle organizzazioni sindacali rappresentative» è sostituita con la «previa informazione, preventiva o successiva».

SANITÀ: entro il 30 novembre lo standard di 3,7 posti letto per 1000 abitanti, arrivando a un taglio stimato in circa 18mila letti. Anche tagli a spesa farmaci e acquisti.

INTERCETTAZIONI: taglio dei costi delle intercettazioni, con risparmi a regime di oltre 60 milioni. Invariato il numero dei controlli.

DEBITI P.A.: rinviate di un mese (al 27 luglio)  le procedure che consentono alle aziende di chiedere il pagamento dei debiti vantati nei confronti della P.A. con titoli di Stato.

SALTA RIORGANIZZAZIONE DEL CNR: no alla riorganizzazione dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

MANNAIA SUI PORTI: -5% per gli stipendi dei vertici delle autorità portuali.

Ti potrebbe interessare anche...