Rimini. Servono oltre 700mila euro per mettere in sicurezza le scuole.

Rimini. Servono oltre 700mila euro per mettere in sicurezza le scuole.
Liceo ‘Serpieri’ di Rimini. Immagine di repertorio

RIMINI. Ammonta a oltre settecentomila euro (709.504,86 €) il fondo messo a disposizione dalla Provincia di Rimini per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria negli edifici scolastici del territorio, da realizzarsi durante i mesi estivi dell’anno in corso.

Gli interventi saranno tutti svolti tra luglio e l’inizio di settembre 2012, approfittando dell’interruzione delle lezioni, per evitare al massimo gli eventuali disagi.
Gli istituti oggetto dei lavori sono sei: ‘Serpieri’ di Rimini, ‘Molari’ di Santarcangelo di Romagna, ‘Savioli’ di Riccione, ‘ITIS’ di Rimini, ‘Einaudi’ di Novafeltria, ‘Istituto Tecnico per il Turismo’ di Rimini. Le tipologie di intervento sono diverse: si va da adeguamenti ordinari delle strutture, all’ampliamento e ripristino delle infrastrutture per l’attività sportiva, alla creazione di nuovi servizi, come le cucine per l’alberghiero di Riccione o la sala musica per l’Einaudi di Novafeltria.

“Si tratta di investimenti corposi – spiega l’Assessore alla Scuola della Provincia di Rimini, Meris Soldati – intrapresi in un momento di grande difficoltà economica. Nonostante i tagli ministeriali, infatti, la Provincia di Rimini sceglie ogni anno di investire risorse importanti per mantenere ed implementare la qualità delle proprie strutture scolastiche. Quest’anno, alla manutenzione ordinaria, si sono aggiunti i lavori di ampliamento dei laboratori di cucina presso l’Alberghiero Savioli di Riccione, diventati necessari in seguito all’aumento considerevole delle iscrizioni di studenti per il prossimo anno scolastico. Inoltre, sempre al Savioli di Riccione, partirà da settembre 2012 una nuova specializzazione in pasticceria, per la quale stiamo predisponendo spazi e strumentazione specifica. Infine va riaffermato, sul tema dell’edilizia scolastica, come resti aperta la questione del nuovo Valgimigli, sulla quale stiamo verificando tutte le strade consentite anche dalla nuova legislazione in materia. E’ chiaro come l’ipotesi maestra di uscire dal Patto di Stabilità, nel 2013, sia la più lineare anche per risolvere questo problema, ma nel frattempo insieme ai tecnici si sta analizzando la fattibilità di soluzioni nuove, previste dalla più recente legislazione in materia e che vedono il potenziale coinvolgimento dei privati sul modello del project financing”.

Ti potrebbe interessare anche...