Estate bisestile. Non bastava Caronte che è già in arrivo Minosse. Prossima settimana sulla brace?
UNA ESTATE BISESTILE. Non bastavano gli altri neri personaggi della mitologia antica, e tra questi l’ultimo: Caronte, perchè già s’annunciasse l’arrivo d’un altro ‘mostro’, che forse mostro non era, anche se finì con l’esser confuso con il Minotauro, che suo figlio non era ma solo di sua moglie Pasifae.
Si racconta infatti che, in seguito alla morte del re Asterione, padre adottivo di Minosse, egli costruì un altare a Poseidone in riva al mare, per dimostrare il suo diritto alla successione al trono. Minosse pregò Poseidone di inviargli un toro per il sacrificio ed il dio lo esaudì. Ma Minosse non sacrificò l’animale, poiché era molto bello. Poseidone, adirato, fece innamorare del toro Pasifae, la moglie di Minosse. Da questa unione nacque il Minotauro, mezzo uomo e mezzo toro. Minosse incaricò dunque Dedalo di costruire un labirinto in cui nascondere il mostro.
Questa la mitologia, perchè la storia fu (per quel poco che si sa) diversa: il regno di Minosse fu caratterizzato da ampi scontri con i popoli vicini, che egli riuscì ad assoggettare. Combatté anche contro Niso, re di Megara, che aveva un capello d’oro a cui era legata la sorte della sua vita e della sua potenza. La figlia di Niso, Scilla, si innamorò al primo istante di Minosse e non indugiò ad introdursi nottetempo nella camera del padre per tagliargli il capello d’oro. Andò in seguito da Minosse offrendogli le chiavi di Megara e chiedendogli di sposarla. Minosse conquistò Megara ma rifiutò di portare con sé a Creta la parricida che, presa dallo sconforto, si gettò in mare ed annegò. Minosse attaccò anche Atene, in seguito all’assassinio del figlio Androgeo causato dal re Egeo. Sconfitti gli ateniesi, Minosse chiese ad essi in tributo la consegna ogni anno di sette fanciulli e sette fanciulle, che venivano date in pasto al Minotauro. Tale sacrificio cessò solo grazie all’intervento di Teseo, che con l’aiuto di Arianna, riuscì ad uccidere il Minotauro. Secondo il ( solito) mito Minosse fu ucciso in una vasca da bagno in Sicilia mentre era ospite nella rocca del re sicano Cocalo.
MINOSSE E DANTE. A peggiorare il ricordo dl re cretese contribuì ( suo malgrado) il nostro Alighieri. Come? E’ la sera del Venerdì santo del 1300: Dante entra nel secondo cerchio dell’Inferno custodito dal terribile Minosse, il giudice dell’Inferno. Le anime, sempre assai numerose, si presentano a lui e “tutte si confessano” e “quel conoscitore di peccati” pronuncia la sentenza. Dopo di che l’anima precipita nel cerchio assegnato dallo stesso Minosse, che per risultare più chiaro avvinghia intorno al corpo riluttante del peccatore la coda. Una, due, tre, volte, e via di seguito, secondo il numero dei cerchi. Un’ immagine plastica che ben descrive la natura del peccato. Dal quale difficilmente si esce. Perchè mentre resta facile lasciarsi ingannare dalle lusinghe del piacere effimero si conferma ( ogni volta) difficile districarsi dalle conseguenze nefaste del male commesso.
MINOSSE E LA PROSSIMA SETTIMANA. Ebbene, è con questo tizio che dovremo raffrontarci la prossima settimana. Battezzata mai meteorologi come ‘bollente‘. In pratica con temperature record, in oltre i 40°. Dove, come e quando, esattamente, ce lo spiegheranno ( non solo) ai telegiornali. Sempre che si attengano alla scienza, all’esperienza sl tema e non si avventurino in quelle campagne del terrore che son da temer più dello stesso caldo. Più di Caronte. Più di Minosse.
UNA OCCHIATA IN GIRO. Estate bisestile non solo da noi. Almeno 67 persone infatti sono morte nelle inondazioni seguite alle piogge torrenziali che hanno colpito la regione russa di Krasnodar, vicino alla Mar Nero. “Nel distretto di Krymsk ci sono stati 54 morti e altri 23 corpi sono stati trovati a Novorossiisk e a Gelendzhik” ha fatto sapere il portavoce della polizia locale, sottolineando che le forze dell’ordine stanno rafforzando la propria presenza “per prevenire saccheggi di massa”. Nella regione di Gelendzhik, inoltre, oltre 22mila persone e un ospedale sono rimasti senza elettricità. Il traffico sulla ferrovia Krymskaya-Bakanskaya e sull’arteria stradale Krasnodar-Novorossiisk è stato interrotto. Da Mosca è partito un aereo di soccorsi diretto a Krasnodar.
Una tempesta sul Mar Nero, sta bloccando l’export di petrolio. La Russia infatti ha bloccato l’attività navale nel porto di Novorossirsk e anche l’export di petrolio per le violente tempeste sul Mar Nero, che hanno anche provocato alluvioni nella regione di Krasnodar. Lo ha fatto sapere un portavoce della compagnia gestrice dell’export petrolifero russo, Transneft.



