Calciomercato e altro. Le lacrime di Galliani. Ripetute. Come dire la resa del Sistema calcio ( e del Paese) ?

Calciomercato e altro. Le lacrime di Galliani. Ripetute. Come dire la resa del Sistema calcio ( e del Paese) ?
Galliani

LA CRONACA DAL DIVANO.  Come analista Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, è irreprensibile; come ‘promotore di soluzioni’, invece, lascia alquanto a desiderare.

Quando lo si ascolta, sereno, amabile, a tratti ironico, non è difficile lasciarsi trasportare come da venticello odoroso e tepido di primavera. Il Sistema calcio nostrano, per lui, da due anni a questa parte è rotolato più velocemente del previsto giù dalla china iniziata qualche decennio fa.  Oggi, infatti, un Ibra, non sarebbe più possibile. E così un Thiago, rimasto ai rossoneri per uno di quei ‘miracoli’ che solo il suo santo presidente riesce ( ogni tanto) a confezionare.

Al punto che prima annuncia di tenere, e poi, basta una notte o due, di ‘dovere’ ( per necessità) cedere. I tifosi del Diavolo, per questo lungimirante e sincero trattamento, non riescono  a prendere più sonno. ” Ma la smetta Galliani di fare certi discorsi, così non fa altro che vuotare San Siro!” messaggia un tifoso a Milan Channel. Che la graziosa conduttrice subito chiosa:  ” E no , questi sono discorsi che vanno fatti anche da noi, finalmente !”.

Vorrebbe dire, signorina, che della squadra più vincente al mondo sono rimaste solo antiche vestigia? Sulle quali scalpicciano ora imperterriti i cavalli degli sceicchi giunti dal deserto o i giannizzeri di qualche conte di Montecristo sbucato  da un passato ( o presente, poco cambia) denso di mistero, travolgendo decenni di sudore e gloria? Cui opporr solo lacrime?

IL MANAGER CHE PROPONE. L’analisi potrà anche essere impietosa. L’Italia ( e non solo il calcio) è ferma. In mano a bande diverse e contrapposte di ribaldi, truffatori, mangia pane a tradimento, esterofili …  che non si riesce a cacciare in nome di qualcun altro più affidabile che ‘quando parla, sa almeno cosa dice’.

L’Italia del calcio, comunque, mostra carenze dal punto di vista macro economico ( in attesa del messianico fair play finanziario del signor Platìni), fiscale ( in Europa siamo tra quelli che pagano di più), strutturale ( mancano impianti aggiornati ma anche impianti di proprietà), culturale ( da noi esistono ancora le reti tra pubblico  giocatori, mentre la gente non va al campo per stare assieme e cantare) etc. etc.

Quando Galliani mette il dito dentro queste ‘piaghe‘ non erra. Manca semmai nella parte propositiva, quella che un manager dovrebbe chiarire agli altri, quelli meno edotti, che (  loro malgrado) sono tanti.

Perchè ( egli) non rompe le balle al signor Platìni ( magari tramite il signor Abete) perchè metta in atto, velocemente, la soluzione delle soluzioni? Ovvero quel fair play che ‘costringerebbe‘ gli sceicchi e i conti di Montecristo a ‘spendere secondo fatturato o ( meglio ancora) secondo i loro attivi di bilancio‘. Anche dicono siano  più carichi di debiti che di tesori.
Per gli impianti, poi, perchè non ha tampinato ( in questi lunghi anni) uno degli uomini più potenti d’Italia, il suo amato presidente, per costringerlo a dare una sua spallata ad una legge che ( pur bipartisan)  non decolla ma che, se attuata, oltre al lavoro, garantirebbe quella agognata stabilità economica alle nostre società di calcio ( e sportive) ?
Ma basta così. Perchè anche solo fair play e impianti ( magari di proprietà) risolverebbero, da soli, almeno i due terzi delle ambasce di Galliani e degli sportivi nostrani.

Stanchi di sentirsi redarguiti ad ogni piè sospinto, dall’ infinita schiera d’esterofili, per non essere ( culturalmente e materialmente) come quello o come quell’altro. Che siano essi Spagna, Inghilterra, Germania o ( solo) anche Cina, Russia, Azerbaigian, Canadà, Usa, Indonesia etc. etc.
Stanchi di lacrime da coccodrillo, bisognosi ( semmai)  di qualche manager ( vero) che si tiri su le maniche per dare un futuro alle eccellenze ( tipo  il Sistema calcio, di cui il Milan è una punta di diamante) di questo eternamente bistrattato Paese. Italia seconda all’Europeo? Non conta, ha avuto solo un gran culo!

Ro.Va.

 

 

 

 

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