Calciomercato. La Juve cresce. Il Milan piange. L’Inter ringiovanisce. La Roma tra Zeman e Totti.

Calciomercato. La Juve cresce. Il Milan piange. L’Inter ringiovanisce. La Roma tra Zeman e Totti.
Gruppo Milan ( immagine di repertorio)

LA CRONACA DAL DIVANO. Questi ( nella foto di repertorio) ridono, scherzano, giocano, piangono; e poi giocano, scherzano, ridono e ( ancora ) piangono. Un campionario umano ricco quanto e più di quello naturale. Con l’estate, l’autunno, l’inverno e ( finalmente) la primavera. Con il cielo terso, nuvolo, tempestoso e ( di nuovo) sereno. Fan di tutto e il contrario di tutto, con il candore di famciulli appena sbocciati alla vita. Dicevano che Sheva non andava ed è andato. Dicevano che Riccardino aveva la maglia nel cuore ed è andato ad accarrezzarne un’altra, dicevano che Thiago e Ibra restavano e ( neanche due settimane dopo) parlano della possibiltà che se ne vadano.
Dove? Al City, che di pagine di storia ne ha pochine e solo recenti, legati ad uno strabiliante signore del deserto. Oppure al Psg, che di pagine di storia ne ha ancora meno e neanche recenti visto che lo sceicco, questa volta, è stato messo in sala d’attesa. Lasciano, i guerrieri pronti a servire il soldo, la squadra più vincente nell’ultimo quarto di secolo, per andare a ‘razziare’ altrove. Andranno a scrivere là ( o lassù) nuove pagine di storia? Noi, che quella gente l’ abbiamo conosciuta ( molto bene) qualche secolo addietro, più che ai sorrisi tornano in mentre tradimenti, lutti e lacrime. Affari loro, chioserebbe Cassano ?

LA CRONACA DELLA GIORNATA. Mercoledì 11. Arrivato poco dopo le 11, Mino Raiola è andato via da via Turati intorno alle 15.15. L’agente di Zlatan Ibrahimovic ha lasciato la sede rossonera attraverso un’uscita secondaria, evitando così i giornalisti.

IL PIANO . Se, alla fine di questo che si preannuncia un lungo mercato, il Milan dovesse cedere sia Thiago sia Ibra, Adriano Galliani – azzarda la ‘rosea’ - avrebbe già pronte le alternative. Nella lista c’è naturalmente il nome di Carlitos Tevez, già desiderio a gennaio. Pista difficile (il City non vuole privarsene), mentre meno proibitiva sarebbe la strada che porta al bosniaco Edin Dzeko. Per la difesa, non è mistero che ai rossoneri piaccia anche Aleksandar Kolarov, in esubero alla corte di Mancini: la richiesta per il prestito, con diritto di riscatto, è già arrivata. Per il posto da centrale Galliani tiene vivi i contatti per Dedé, centrale del Vasco da Gama. In alternativa c’è sempre Davide Astori del Cagliari. Senza dimenticare che un colpo si potrebbe fare anche a centrocampo: l’obiettivo è sempre Lassana Diarra. E per l’attacco occhio pure a Mattia Destro: Galliani e Preziosi ne parlano da tempo.

LA NUOVA JUVENTUS. Miserie Milan, resurrezione Juve. Nell’attesa che Conte sbrogli i suoi problemi, la Società bianconera non perde colpo. E’ tutt’altra storia, rispetto anche a due anni fa. Nonostante pressioni varie, sta costruendo una gran squadra. Per il Campionato e per la Champions. Ora sta sfoltendo: Elia ( in Germania), Borriello ( non riscattato), Matri ( inserito qua e là) etc.

Sta pensando ancora al top player, forse Van Persie ma anche Jovetic, senza rinunciare a rafforzarsi ( come con Isla e Asamoah).

L’INTER DI STRAMACCIONI. Ivan Cordoba ha debuttato come dg dell’Inter. Zanetti, invece, con una cartella clinica migliore di quella dell’anno scorso, è rimasto sul campo. Per difendere ambizioni un po’ ridimensionate dal fair play finanziario. Ma non del tutto affondate dal giovane e ambizioso Strama ( ccioni). L’Inter naviga tra i giovani. In lista sono Lucas e Paulino. Ma anche Destro e qualche altro. Mentre si sta inserendo Palacio e riappaiono Snejider e Milito. Se n’è andato Lucio ( alla Juve), se ne andrà Maicon ( al Chealsea?), resta in stand by Stankovic ( che tutto vorrebbe fuorchè abbandonare la Pinetina).

LA ROMA DI ZEMAN. E’ probabile che tra Totti e Zeman, il neo mister giallo rosso, non sia ancora sbocciato l’amore. Si sono conosciuti anni fa, e ora che l’uno torna per prendersi rivincite e l’altro gioca gli ultimi spiccioli d’una vita da campione non è garantita l’intesa. Zeman si aspetta ancora qualcosa dal mercato, e tuttavia, non sembra scontento di quello che ha già. Totti, invece, sogna rinforzi per tornare competitivi. Sabbatini ha presentato Dodo, un giovane brasiliano che s’annuncia tosto. Tra altri giovani tosti che sotto la guida del Boemo potrebbero ( veramente) esplodere. Come è successo a quelli del Pescara. ” I top player – commenta con naturale spontaneità Zeman- sono ( solo)  quelli che costano più degli altri ma che non sono migliori degli altri. Nel calcio ci sta che quelli oggi poco pagati, domani, anche solo domani,  possano diventare veri e propri oggetti del desiderio”.

I NUOVI STADI. Impianti nuovi ( e di proprietà). Li vuole Barbara ( Berlusconi), li vuole Moratti ( in zona Fiera), li vuole Cellino ( con il Sant’Elia a pezzi), li vogliono a Bologna ( con il Dall’Ara agli sgoccioli), Roma ( vai Lotito!) Palermo, Firenze ( con i Della Valle sul piede di guerra). Li vuole anche Petrucci, presidente del Coni, che finalmente ha lanciato l’allarme. Vista l’esperienza Juve, vien da chiedersi: Ma che aspettano, tutti questi?

Ro.Va.

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