Emilia Romagna & Immigrazione. Emergenza Nord Africa, le Regioni italiane tracciano le ‘Linee d’intervento’.

Emilia Romagna & Immigrazione. Emergenza Nord Africa, le Regioni italiane tracciano le ‘Linee d’intervento’.
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EMILIA ROMAGNA&AFRICA. Una serie di attività finalizzate all’uscita dalla fase dell’accoglienza e all’avvio di iniziative di inserimento socio-lavorativo per i migranti. Sono le ‘Linee di intervento per il superamento dell’Emergenza Nord Africa’ individuate lo scorso 5 luglio dalla Conferenza delle Regioni, che ha fatto il punto su quanto finora realizzato e abbozzato un possibile iter che conduca alla piena integrazione dei rifugiati.

Sono 64.717 i migranti accolti in Italia dal 1° gennaio 2011 all’8 maggio 2012 nell’ambito dell’Emergenza Nord Africa. Di questi, 29.851 sono ancora presenti sul territorio nazionale, oltre due terzi dei quali (20.989) sono ospitati nelle strutture per l’accoglienza diffusa messe a disposizione delle Regioni, mentre sono 4.654 quelli presenti nei CARA. Altre 1.919 persone trovano alloggio presso il Centro di accoglienza di Mineo (CT). 2.289, infine, i minori stranieri non accompagnati, ospitati dai comuni presso le comunità accreditate o autorizzate dalle Regioni. Proprio per i minori stranieri non accompagnati il Governo (O.P.C.M. n. 3933/2011) aveva previsto la copertura degli oneri sostenuti dai Comuni per un importo massimo di 9,8 milioni di euro, rivelatasi nei fatti insufficiente: per il 2011 le spese complessive sono state pari a circa 20 milioni di euro, e analoghi sono i costi che si prevede debbano essere sostenuti nel 2012, con fabbisogno aggiuntivo totale di 31,1 milioni di euro. Prendendo in considerazione la totalità dei migranti accolti, tale fabbisogno sale a quota 580 milioni di euro.

LA CONFERENZA DELLE REGIONI. A partire da tali cifre, la Conferenza delle Regioni ha individuato le linee di intervento in corso ad opera dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro: si va da azioni finalizzate all’integrazione sociale dei richiedenti asilo o dei titolari di protezione internazionale all’ampliamento dello Sprar con 2 mila posti supplementari, dall’inserimento lavorativo di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo a interventi per l’inserimento scolastico e sociale dei minori stranieri non accompagnati.
Tutti questi programmi consentiranno di agevolare l’uscita dalle strutture di accoglienza di circa un terzo dei migranti. Per i restanti 20mila la Conferenza delle Regioni individua una serie di interventi, da affidare a uno specifico Tavolo di coordinamento e che richiedono risorse finanziarie aggiuntive da reperire con il coinvolgimento della Commissione Europea. Obiettivo principale: avviare percorsi di politica attiva del lavoro, da realizzarsi per lo più con risorse provenienti dal Fondo Sociale Europeo e con uno stanziamento da parte del Governo di 10 milioni di euro.

L’ACCOGLIENZA DEGLI STRANIERI. Per quel che riguarda l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, è in corso di realizzazione un sistema informativo on line, finalizzato alla tracciabilità del percorso di accoglienza dal momento dell’arrivo, che consentirà a tutti gli attori coinvolti di accedere a una base dati condivisa, inserire e visualizzare le informazioni sul minore. È stato inoltre proposta dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche sociali l’istituzione di un Fondo stabile per la copertura dei costi sostenuti dagli enti locali per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, con contributi in relazione al numero dei migranti accolti e a copertura dei costi relativi ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti sociali (alimentazione, vestiario, alloggio, istruzione). Lo stanziamento previsto, a partire dal 1° gennaio 2013, è di 35 milioni di euro.

LA PROTEZIONE UMANITARIA. Da ultimo, le Regioni propongono il rilascio di una protezione umanitaria nei confronti dei profughi provenienti dalla Libia e di un conseguente permesso di soggiorno per motivi umanitari. Tale scelta viene vista come la sola in grado di offrire l’unico strumento di verosimile integrazione.

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