Gp di Germania. Alonso, lucido e perfetto, vince a Hockenheim. Altro passo verso il Mondiale.

Gp di Germania. Alonso, lucido e perfetto, vince a Hockenheim. Altro passo verso il Mondiale.
Fernando Alonso

CRONACA E COMMENTI DAL DIVANO. Fernando Alonso, è uno di Asturia, allevato dal soffio gelido e battente del Mare Oceano. Ma a ben guardarlo, piccolo e bruno, dal sorriso solare, tosto quanto basta, intuitivo e coraggioso, potrebbe benissimo confondersi con altri giovani, nati più a sud, allevati, loro, dall’alito caldo e profumato del Mare Mediterraneo. Che come loro è innamorato della ‘rossa‘, della sua storia, del suo temperamento e ( soprattutto)  della sua ancestrale aspirazione a tenere sempre acceso il fuoco della vittoria.

IL MITO ALONSO. Comunque sia, Fernando sta entrando nel mito. Se lo merita perchè ha capito ( al contrario d’altri) che per diventare mito occorre servire ( umilmente)  qualcosa o qualcuno che mito è già, da sempre.
Le cifre lo segnalano. Tagliando per   primo il traguardo di Hockenheim nel Gp di Germania, davanti a Vettel e Button, Ferdy ha segnato la sua 30 vittoria,  rinsaldando la posizione in vetta al campionato del mondo piloti con 154 punti ( davanti a Webber e Vettel e pure a Hamilton, oggi, ritirato). Oggi Fernando è ad un passo, come vittorie  in gara, da Mansell, che sta al quarto posto della graduatoria dei vittoriosi da quando esiste la F1.

QUALCHE NOTA DI CRONACA. Fin dalla partenza s’ è  vista di che intenzione era oggi animata la Ferrari. Alonso infatti non ha mai perso la calma e quindi anche la testa della gara. Neppure verso la fine, quando da dietro rinvenivano furiosi ( prima ) Button e ( poi) Vettel.

” Possiamo vincere” cantavano gli altri dai (rispettivi) muretti. Intorno al 54 giro, infatti, Fernando ha confessato all’ing. Stella: ” Sto facendo il massimo. Controlla le mappe. Dimmi cosa devo fare”. Controlla le mappe, cioè i consumi, perchè Alonso abile com’è , con la sua solita lucida visione di gara, stava ‘bilanciando’ le forze ( e i litri di benzina) per ‘spenderle’ poi ( eventualmente) tutte  nel finale. Detto fatto. Con una disinvoltura che ha lasciato interdetti.

Dentro la corsa un’altra corsa, quella di Schumacher  ( 44 anni) con i giovani rampanti del Circo. A Schumi, oggi più che mai. è toccato di fare come i nonni con i nipotini. Rispettosi, certo, m anche impazienti di ‘sverniciarlo’. Ci hanno provato un po’ tutti, da Ulkenberbg a Rosberg. Probabilmente imparando qualcosa.

IL PROSSIMO GP IN UNGHERIA. Ora il gran circo delle auto da corsa si sposta, domenica prossima, in Ungheria, a Budapest. Dove la Red Bull potrebbe avere qualche chanches in più. Sempre che Fernando ( e il suo ingegnere Stella) non ne studino una in più. Perchè chi sale sulla ‘rossa‘, anche quando tutti la danno per persa, anche quando non pare al top, finisce col dare qualcosa di più. Per via di quel fuoco inestinguibile, ad altri sconosciuto.

Ro.Va.

 

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