Emilia Romagna. Quanto resta della notte? Un film su Giuseppe Dossetti, uomo di pace.

Emilia Romagna. Quanto resta della notte? Un film su Giuseppe Dossetti, uomo di pace.
Quanto resta della notte? Un film su Giuseppe Dossetti, foto di repertorio

BOLOGNA & FILM.Sentinella, quanto resta della notte?” La citazione del profeta Isaia, utilizzata da Giuseppe Dossetti il 18 maggio 1994 a Milano in occasione nell’anniversario della morte di Giuseppe Lazzati, per introdurre una riflessione religiosa e politica su l’Italia di quel periodo, diviene il titolo del film documentario su uno dei protagonisti della vita politica italiana del dopoguerra. Prodotto dalla Lab Film, “Quanto resta della notte? Un film su Giuseppe Dossetti’” e diretto da Lorenzo K. Stanzani, il documentario è stato presentato a Bologna in Regione, prima dell’anteprima nazionale in programma venerdì 27 luglio 2012, alle 21.30 in Piazza Maggiore a Bologna, nell’ambito dell’Iniziativa “Sotto le Stelle del Cinema” a cura della Cineteca di Bologna.

Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, Angelo Varni (Fondazione del Monte), il regista Stanzani, il produttore Mauro Bartoli di Lab Film, il musicista Marco Pedrazzi, autore della colonna sonora del documentario realizzato con il sostegno di Fondazione Del Monte, RAI – La Storia siamo noi, Regione Emilia Romagna – Assessorato Cultura e con la collaborazione di Cineteca di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Cavriago, Comune di Reggio Emilia, Provincia di Bologna.

UNA FIGURA DI PACE. “Un sostegno convinto della Regione Emilia- Romagna – ha detto Mezzetti – anche in vista del centenario della nascita di Dossetti che ricorrerà nel 2013. Il documentario racconta una figura fondamentale per l’Emilia-Romagna e per tutto il Paese, sia dal punto di vista politico che spirituale e religioso con la parteciapazione all’assemblea costituente e, successivamente, al conclave del Concilio Vaticano secondo. Voglio anche sottolineare il contributo fondamentale dato da Dossetti nella formazione di una cultura di pace. Per questo credo sia giusto trovare le forme e gli strumenti più efficaci per trasmettere anche alle nuove generazioni il pensiero di una figura fondamentale per la cultura e la società italiana, che ha saputo interpretare i segni del suo tempo anche in chiave futura e lungimirante”.

“E’ stata un’opera non facile – ha detto il regista Lorenzo Stanzani – per la complessità dell’uomo Dossetti e del suo pensiero. Credo però fosse giusto offrire uno strumento utile per farlo conoscere in chiave moderna, visto che molte delle cose che ha detto e, soprattutto, la crisi che aveva descritto gli ultimi anni della sua vita, non è ancora finita. E la crisi che stiamo attraversando ora, così pesante e diffusa, nasce molto prima rispetto a quando viene comunemente fatta risalire. Dossetti, citando proprio quella frase di Isaia, aveva intuito quanto fossero profonde la decadenza e le difficoltà dell’epoca che stiamo ancora vivendo”.

Al documentario hanno partecipato e sono intervenuti sotto forma di intervista Ettore Bernabei; Giorgio Bettini, Rosy Bindi; Paolo Burani; Luigi Castagnetti; Don Giuseppe Dossetti Jr; Giampiero Forcesi; Enrico Galavotti; Raniero La Valle; Don Fabrizio Mandreoli; Giancarla Matteuzzi; Filippo Maria Pandolfi; Paolo Pombeni; Paolo Prodi; Roberto Villa.

Sinossi del documentario “Quanto resta della notte?”

Regia Lorenzo K Stanzani
Fotografia Tommaso Alvisi, Filippo Genovese
Montaggio Lorenzo K Stanzani
Musiche Marco Pedrazzi
Voce narrante Alessandro Pilloni
Post – produzione audio Roberto Passuti
Color Filippo Genovese
Grafica Matteo Verzelloni
Produzione Mauro Bartoli per Lab Film

GIUSEPPE DOSSETTI. Giuseppe Dossetti (1913 – 1996), divenuto sacerdote nel 1959, è stato un protagonista degli avvenimenti fondanti della storia italiana del ’900.
La sua partecipazione alla Resistenza, il contributo alla scrittura della Carta Costituzionale, la messa in cantiere delle riforme operate dalla politica nel dopoguerra, la partecipazione al Concilio Vaticano II come segretario del Cardinal Giacomo Lercaro – uno dei quattro moderatori del conclave – basterebbero a renderlo un personaggio di primo piano. Ma, seppur in un percorso fitto di cesure e cambi di rotta, c’è un filo che lega la sua storia e segna il XX secolo: la consapevolezza della crisi dell’umanità. Questa presa di coscienza crea in Dossetti la necessità di una riforma profonda della società, sia nella politica – come Repubblica viva di democrazia sostanziale – sia nella Chiesa – come comunità spirituale rinnovata vicina gli uomini e alla Storia, che porti a un dialogo che sia sintesi di Pace. In fondo il solo desiderio di Dossetti è quello della diffusione della Pace “non a parole, ma col silenzio e con i fatti”. Questo continua a fare “La Piccola Famiglia dell’Annunziata”, la comunità monastica da lui fondata nel 1955.

“Quanto resta della notte?” con questa citazione biblica Dossetti intitolò nel 1994 un famoso discorso, uno degli ultimi, richiamando alla necessità di riconoscere con umiltà che si era nella notte – la notte delle coscienze, la notte delle comunità – ed avvertendoci che solo attraverso questa profonda consapevolezza, si può tentare di uscire dalla notte… Grazie a importanti testimonianze e straordinari materiali di repertorio, spesso inediti, il film mostra Dossetti, lo indaga, lo racconta, ne fa risuonare le parole.

Questo è il primo film su Giuseppe Dossetti.

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