Olimpiade. Venerdì 27, s’accende il tripode. Londra pronta a stupire, con tanti atleti destinati al mito.

Olimpiade. Venerdì 27, s’accende il tripode. Londra pronta a stupire, con tanti atleti destinati al mito.
Olimpiade. Venerdì 27, s'accende il tripode. Londra pronta a stupire, con tanti atleti destinati al mito.

CRONACA E COMMENTO DAL DIVANO – TACCUINO OLIMPIADE. Non capiat tutti i giorni assidersi su un divano e collegarsi, tra uno zapping e l’altro, tra una offerta e l’altra, con la solita sintesi buona per chi necessita di un certo ‘quadro’ abbastanza in fretta,  ma anche per chi vuol ‘riflettere’ oltre il consueto, direttamente con Olimpia. O meglio, con l’Olimpiade di Londra, nata per stupire il mondo anche sui costi ( rispetto a quelli di Pechino).
Costi tuttavia ‘sforati’, ma ‘ ne valeva la pena’ ha detto Sebastian Coe. E se l’attesa non è stata vana, eccoci pronti alla grande abbuffata di sport. Che speriamo, come preambolo, non sia ‘segnata’ né dal doping di vecchia generazione ( epo etc.), né da quello di nuova generazione ( biologico etc.). Comunque i dati raccolti sul ‘passaporto biologico’ resteranno  ( per otto anni) sotto il controllo della Wada, l’agenzia antidoping  del Cio. Come dire: qui non si scherza più sulla salute degli atleti e sulla regolarità delle gare. Le prime luci si accenderanno venerdì 27, ore 21 locali, sulla festosa cermonia d’apertura. Sotto gli occhi d’una regina Elisabetta che , nonostante il basso profilo scelto dal Cio, appare ringiovanita. Gli occhi del mondo si poseranno più volte anche su di lei.

GLI ARRIVI. Vigilia carica di arrivi. Domani, mercoledì 25, parte il calcio. Con le squadre femminili di Gran Bretagna- Nuova Zelanda, ore 16; giovedì 26, poi, toccherà al torneo maschile con tre squadre molto attese: Spagna, Gran Bretagna e Brasile. L’Italia è assente tanto nel maschile, quanto nel femminile.

LE PRIME CARTE AZZURRE. Venerdì 27, toccando ( più volte) ferro, soprattutto per via di questo terribile bisestile, la cerimonia inaugurale, alle 21 locali. Sabato e domenica, invece, l’Italia cala tre/quattro/cinque assi. Giudicate voi. Comunque, in ordine di tempo: Valentina Vezzali ed Elisa Di Francisca ( fioretto femminile), Federica Pellegrini
( 400sl) e Giorgia Bronzini ( ciclismo su strada). In gara scendono anche Tania Cagnotto ( miracolosamente sopravvissuta all’incidente in allenamento) con Francesca Dellapè, Aldo Montano ( sciabola individuale) e Fabio Scozzoli ( 100 rana).

LE COPPIE A CINQUE CERCHI. La ‘rosea’ dedica due belle paginone, a quattro coppie d’oro del nostro sport in missione olimpica. Nell’ordine: Flamingo-Dotto ( scherma e nuoto), Zublasing-Campriani ( tiro a segno), Lalova-Collio ( atletica) e Pellegrini-Magnini ( nuoto).Tra queste, senza mancare di fiducia ad alcuna, perché sono tutte quante affidabili e competitive, la dea della Vittoria sembra più prossima ai due ragazzi del tiro ( con un Capriani definito il Messi della specialità) e agli altri del nuoto. Sia Federica-Filippo ( in primis) che Flamingo-Dotto ( a ruota). Miscelare storie personali, con teneri risvolti affettivi, alla tenzone olimpica, quella delle grandi tensioni e delle singolari opportunità, appartiene ad una letteratura antica, anche se non sempre adeguatamente valorizzata. Importante sia che le ‘emozioni del partner non condizionino più di tanto’, soprattutto se uno va male e l’altro no. Perché i cinque cerchi, come leggiadri anelli di matrimonio, li avvolgano ( felicemente) tanto nello sport quanto nella vita. Li terremo d’occhio.

A queste quattro giovani coppie andrebbe aggiunta una quinta, Kostner-Schwazer, lei pattinatrice lui marciatore. Il problema è che lei, questa volta, può al massimo fare da spettatrice. Nella trepida attesa di vedere il suo Alex ( straordinario, quando è in giornata ) volare come a Pechino. Delle altre coppie, ce n’è una miriade, soprattutto tra atleti non qualificati ai Giochi. Noi, al momento, abbiamo voluto segnalare questi, quasi come un augurio, nonostante il bisestile, nel nome di quel prodigioso  ‘stellone’ azzurro che fin   dalle origini dei Giochi inonda di luce sua propria i cieli d’Olimpia.

GLI ALTRI MOMENTI CLOU. L’Olimpiade è un ritrovo di campioni, alcuni dei quali destinati al mito. Nel torneo di basket, ad esempio, è in arrivo il Dream Team a stelle e strisce di Kobe Bryant ( 33 anni, un passato in Italia). Non si sa se per stupire ( come molti anni fa) o per prenderle. Certo dovrà guardarsi dalla Spagna ( di Scariolo), dal Brasile e dalle ( solite) balcaniche e baltiche. Nel torneo di pallanuoto a far da riferimento sono le nostre squadre, più quella maschile ( campione del mondo) che quella femminile. Ma c’è da credere che le ragazze non si faranno sverniciare da nessuna concorrente. Più o meno come quelle della pallavolo. Già scalpitano sul parquet.

Puntiamo ad un minino di 25 medaglie, ma se il bisesitile la smette di fare ‘ lo s...’ possiamo superarle.

 

Ro.Va.

 

 

 

 

 

 

 

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