Olimpiadi Londra 2012, Federica Pellegrini non è più la regina delle piscine. Naufragano il tiro e il nuoto.

Olimpiadi Londra 2012, Federica Pellegrini non è più la regina delle piscine. Naufragano il tiro e il nuoto.
Pellegrini ( immagine di repertorio)

LA CRONACA DAL DIVANO. Olimpia amara, oggi, per gli azzurri. Non è andata bene nel tiro, quello con l’arco femminile, dove le ragazze sono state estromesse per un punto dalla Cina, poi, finalista; non è andata bene neanche per lo skeet, dove la Cainero ( 5a) non è stata capace di ripetersi. Non è andata bene nei tuffi Sicro 3 m con Cagnotto e Dallapè, solo quarte.
E’ naufrata ( sotto un acquazzone) la nazionale di ciclismo ( con Giorgia Bronzini 5a). Brutta prova della pallavolo maschile con la Polonia. Non è andata bene neppur nel nuoto, dove le nostre star sono andate tutte a fondo, o giù di lì : Scozzoli, 7°, Pellegrini, 5a, Bianchi, 5a, Barbieri 7a ( dopo avere battuto in qualificazione i record italiano) e  staffetta 4×100 ( anch’essa 7a).

LA REGINA ABDICA. Il discorso su Federica Pellegrini è delicato. Non vorremmo mancare di riconoscenza verso una ragazza che ha onorato al meglio i colori azzurri. Ma le prime crepe del disastro erano già emerse agli Europei. La batteria della 4×100 olimpica, poi, ha lasciato spazio ad ulteriore venticello del dubbio. Le qualificazioni, infine, con quel settimo misero tempo, avevano spalancato le porte ad alcune certezze. Federica, che di solito nella parte finale, irrompeva come uno tzunami, questa volta, dopo qualche timido tentativo subito abortito, non solo non rimontava ma perdeva.Lo hanno visto tutti. Stasera, quindi, quello che è successo non è stata che una conferma di dubbi ormai fondati.  Probabilmente la regina delle piscine, tra una vicenda e l’altra, non ha più quella motivazione necessaria ad affrontare ( con la dovuta umiltà ed energia) le nuove, giovani, rivali. Tra queste, purtroppo, un’altra francese, la Muffat, che dell’unto delle grandi è apparsa ( fin dalla prima apparizione) chiaramente segnata.

LE GIOIE DI FRANCIA. Oltre che dalla Muffat, splendida, l’impresa delle imprese ( francesi) è stata compiuta  dalla staffetta 4×100 maschile. La Francia ha battuto, in rimonta, nientemeno che la formidabile formazione Usa, con Phelps e Locthe, in ultima.  Con questi ori, gli ‘odiati nemici transalpini‘  si ricollocano nel tabellone. Figuriamoci, se ci stavano dietro!

LA CONSOLAZIONE. Consolazioni? Almeno due, inattese: Forciniti nei 52 kg judo donne e Occhiuzzi, 21 anni, capace di eliminare Montano, nella sciabola. Poi la vittoria della pallanuoto sull’Australia ( 8-5) . Con queste due medaglie l’Italia sale a sette: due ori, tre argenti, due bronzi. Domani conteremo le medaglie francesi.

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