Cervia. Emessa l’ordinanza sulla ‘crisi’ idrica. Il problema è serio e va preso con la dovuta attenzione.

Cervia. Emessa l’ordinanza sulla ‘crisi’ idrica. Il problema è serio e va preso con la dovuta attenzione.
acqua ( foto di repertorio )

CERVIA.  Roberto Zoffoli e l’ Ordinanza sulla crisi idrica. La mancanza di pioggia infatti ha portato alla progressiva diminuzione del volume d’acqua nell’invaso di Ridracoli e pertanto si rendono necessarie misure atte ad evitare sprechi, nonché ad assicurare il necessario risparmio ed un uso razionale dell’acqua potabile. L’interesse infatti è quello di garantire a tutti i cittadini la soddisfazione dei bisogni primari per l’uso alimentare, domestico ed igienico, per preservare la maggiore quantità di risorsa disponibile all’uso umano ed alimentare e di ridurre l’uso di acqua potabile dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli primari.

COSA FARE. Pertanto occorre evitare gli sprechi di acqua potabile, e attenersi alle seguenti disposizioni:

- non utilizzare l’acqua potabile per fini non strettamente potabili;

- non innaffiare orti, giardini, prati, campi di calcio con manto erboso, campi da tennis, giardini e parchi ad uso pubblico o privato;

- non lavare aree cortilizie e piazzali;

- non effettuare il lavaggio domestico delle automobili e degli altri veicoli, motoveicoli e natanti;

- non riempire e rinnovare anche parzialmente l’acqua dolce di invasi, fontane ornamentali, non far funzionare fontanelle a getto continuo;

- evitare ogni altro spreco ed abuso in genere.

 

ALTRI INVITI. La Cittadinanza è inoltre invitata ad adottare ogni utile accorgimento teso ad attuare un risparmio idrico ed in particolare: a montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di aria e acqua possono consentire un risparmio idrico fino al 50%;  a non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure, ma solo nella fase di risciacquo; a riutilizzare, per quanto possibile l’acqua di lavaggio, non contenente detersivi, per innaffiare, a preferire la doccia al bagno: ciò consente un risparmio d’acqua fino al 75%, se si ha l’accortezza di chiudere l’acqua mentre ci si insapona.

Il funzionamento di fontane pubbliche o private è consentito solo se dotate di apparecchiature per il ricircolo dell’acqua. Sono esclusi i servizi pubblici di igiene urbana, un punto pubblico di fornitura di acqua potabile (fontanella a getto continuo) per ogni frazione del territorio comunale ed i punti per i prelievi per le analisi della qualità dell’acqua. Il Provvedimento resterà in vigore fino a tutto il 30 settembre 2012, salvo revoca per mutate condizioni meteo-climatiche comportanti significativi attenuamenti dell’attuale fenomeno di siccità ed una maggiore disponibilità della risorsa idrica, sulla base delle disposizioni che saranno adottate al riguardo con atto del presidente della regione Emilia Romagna.

 

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