Mario Monti in viaggio verso Francia, Finlandia e Germania. Per lui: ” Siamo alla fine del tunnel’.

Mario Monti in viaggio verso Francia, Finlandia e Germania. Per lui: ” Siamo alla fine del tunnel’.
BRUXELLES: CONFERENZA STAMPA AL TERMINE DEL CONSIGLIO EUROPEO

MONTI PADRE D’EUROPA? I dati  Istat sul lavoro sono impressionanti. In Italia, si tocca ormai oltre quota 10% di disoccupazione. In pratica alla ricerca di un lavoro sono ora 2 milioni e 800 mila persone; mentre nell’ultimo anno si sono persi circa 760 mila posti. L’inflazione galleggia intorno al 3%, con i maggiori prodotti che confermano i loro prezzi.  Davanti a queste cifre, con i consumi in ristagno e molte persone che rinunciano alla vacanza, sembra quasi inutile alzare lo sguardo per scrutare se si vede luce al fondo del tunnel. STIAMO IMBOCCANDO LA STRADA GIUSTA? Eppure, il professore, non ha perso l’ottimismo. Come i maestri d’un tempo, consapevoli e paterni, non si lasciano trasportare dai venti mutevoli e spesso ingannatori delle emozioni. Lui, che razionale è, vede infatti la luce. Quella che tutti attendono. E che pochi sanno indicare. Forse per questo in Spagna hanno scritto che ‘vorrebbero un Monti spagnolo’, forse è per questo che la Merkel, più statista di quel che si credeva, ha cominciato a ragionare in grande, troando qualche soluzione in quell’Europa che gli sta indicando il nostro Marione.

BEATIFICAZIONE? In attesa della eventuale ( e bene attesa) beatificazione, ora, Mario Monti viaggia verso  Francia, Finlandia, Germania. Lo aspettano. In questo momento di grande confusione, con tanti esperti ( non solo italiani) che si contraddicono l’un l’altro, e con gli sciagurati della politica nostrana che ogni tanto rialzano la testa ( l’idea delle elezioni anticipate è solo l’ultimo segno d’una incapacità congenita   di valutare le proprie forze ) , il suo aristocratico  ‘appiombo’  è una manna del cielo. Con lui Mario Draghi. Con lui quanti hanno puntato non al ritorno alle monete nazionali ( fregandosene della vita altrui) ma al rafforzamento dell’euro, moneta senza ritorno. Troveranno alte soluzioni? Lo spread si arresterà? Gli Stati rinunceranno a parte delle loro prerogative in nome di una più grande Comunità che, solo allora, potrà tornare ad essere protagonista nel mondo? Basta scorre il medagliere olimpico: pensate se i vari stati europei,assommassero i loro successi: chi sarebbe al vertice? Comunque, divagazioni sportive a parte,  restiamo in orecchio. Ro.Va.

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