Emilia Romagna. Ravenna: dal Consiglio comunale l’ok alla cittadinanza onoraria per Rossella.

Emilia Romagna. Ravenna: dal Consiglio comunale l’ok alla cittadinanza onoraria per Rossella.
Urru

RAVENNA. Lunedì 30 luglio, il Consiglio comunale ha votato la proposta di conferire la cittadinanza onoraria di Ravenna a Rossella Urru. Nella circostanza sono giunte puntuali alcune riflessioni del  il sindaco Fabrizio Matteucci. “La storia umana e professionale di Rossella Urru - ha commentato il primo cittadino ravennate – sostiene in maniera consistente le tre ragioni simboliche che mi hanno portato a proporre al Consiglio comunale di conferirle la cittadinanza onoraria.Il suo rapimento durato nove mesi ha portato in luce agli occhi del mondo la realtà della cooperazione internazionale, che in questi anni in Italia è stata depotenziata, e che in Emilia Romagna resiste grazie alle scelte della Regione.Avevo preso in considerazione l’ipotesi di conferire a Rossella la cittadinanza onoraria durante i lunghi mesi del suo sequestro, per affermare in modo solenne la vicinanza della comunità ravennate alla sua vicenda umana. Ragioni di prudenza diplomatica in un frangente cosi delicato mi hanno fatto rinviare quella scelta. La cittadinanza onoraria a Rossella Urru è in primo luogo un riconoscimento alla realtà della cooperazione internazionale.In un mondo cosi sottosopra la cooperazione allo sviluppo è uno strumento irrinunciabile. Rossella ha detto, dopo il suo rilascio, che vuole riprendere la sua attività. E’ una cosa che apprezzo: a nessuno verrebbe in mente di dire nulla se un poliziotto o un carabiniere, dopo aver rischiato la vita durante il servizio, dicesse che vuole tornare al proprio lavoro.Dunque, quello che ha detto le fa onore”.

MAMMA CARLA. ” In secondo luogo – ha aggiunto Matteucci –  la cittadinanza a Rossella è dedicata a chi impegna una parte della propria vita agli altri. “Non posso vivere felice se sto in cima ad una piramide di vite infelici”, sembra dire la vita di Rossella.Non solo io ma anche gli altri; non solo qui, ma anche il mondo; non solo oggi ma anche domani. Questi sono i valori delle persone che si prendono cura degli altri, a partire dal mondo del volontariato. E’ anche a questo mondo che vogliamo rendere omaggio. In terzo luogo Rossella ci ricorda il coraggio, il talento, la forza e la resilienza delle donne.E Dio solo sa quanto ci sia bisogno di ricordare, sottolineare ogni giorno il valore delle donne. Infine rispondo ad un’osservazione amichevole che ho ascoltato. Va bene tutto, ma la cittadinanza onoraria è una cosa esagerata. In verità non lo è se la si comprende nel suo significato profondo: Rossella è la goccia che alimenta il mare di un mondo che vogliamo diverso da quello di oggi, dove sembra che tutto abbia un prezzo e nulla abbia più valore. L’ altra ‘goccia’ a cui stiamo dando valore è Carla Soprani, ‘mamma Carla’, come la chiamano gli ospiti del Re dei Girgenti, che Carla dirige da volontaria con professionalità e umanità per me irraggiungibili. Per Carla chiediamo il riconoscimento di Cavaliere della Repubblica”.

Forse merita un ultima considerazione il fatto che la proposta di cittadinanza onoraria per Rossella Urru sia stata avanzata, senza che ci fossimo parlati, dai Consiglieri comunali Grandi e Stampa di Lista per Ravenna, da molte donne impegnate in associazioni per i diritti delle donne e da me. Qualche cosa vorrà pur dire. Diciamo che è una fortunata casualità che toglie a questa proposta qualsiasi coloritura partitica o di parte”.

 

 

 

 

 

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