Emilia Romagna. Rimini e la viabilità. Il borgo Sant’Andrea, parte di un centro che s’allarga alla periferia.

Emilia Romagna. Rimini e la viabilità. Il borgo Sant’Andrea, parte di un centro che s’allarga alla periferia.
Rimini, viabilità ( immagine di repertorio)

RIMINI & RIORDINO DELLA VIABILITA’. Quanto sia avvertito il problema viabilità  a Rimini è dire cosa sempre per difetto. Perchè un riordino complessivo, se non al cento per cento, non può che essere manna dal cielo.In questi giorni si parla del borgo di Sant’Andrea. Della cui ipotesi  progettuale s’è soffermato  il sindaco Gnassi, affiancato dai tecnici dei Lavori pubblici che hanno tradotto le idee nate dal confronto dell’Amministrazione comunale coi cittadini e le associazioni come ‘Quei de’ Borg ad Sant’Andrea’  e Sant’Andrea.com. Comunque un approfondimento è inevitabile. Partendo dall’ idea progettuale che lo studio di fattibilità sarà perfezionato attraverso un confronto con i cittadini e i passaggi formali istituzionali necessari e che già prefigura le direttrici e le idee-forza dell’intervento che ha come obiettivo la risposta ai punti critici che vivono i cittadini di uno dei borghi storici della città. In questo disegno il borgo Sant’Andrea, per la sua ubicazione, potrà diventare una delle piattaforme e delle porte d’ingresso al Centro storico e al Palacongressi, recuperandone la funzione attrattiva dei luoghi e la fruizione degli spazi, nell’idea di un Centro che si allarga ai borghi.

GLI OBIETTIVI E I CONTENUTI DEL PROGETTO. Vediamo il progetto. ” Gli obiettivi perseguiti dal progetto- si legge -  sono l’elevare la qualità urbana, prefigurare la realizzazione di un centro commerciale storico-naturale. Gli interventi prevedono un forte miglioramento dell’accessibilità e fruibilità del Borgo sia pedonale – ciclabile sia con auto e mezzi pubblici, unitamente al potenziamento dei parcheggi insieme a nuove realizzazione dei parcheggi stessi. Obiettivi che possono essere raggiunti solo attraverso un approccio integrato dei problemi e l’adozione d’ipotesi progettuali coerenti che partono da un’analisi dei flussi di traffico, da quello delle auto a quello ciclopedonale. La penalizzazione della qualità urbana e commerciale da parte di un sistema di mobilità da riconsiderare, infatti, è uno dei punti da cui origina il progetto di riqualificazione.

Tra i punti cardine dell’ipotesi progettuale piazza Mazzini: la riorganizzazione della viabilità e la realizzazione di un tratto di pista ciclabile sull’asse Saffi – Covignano, pista ciclabile Porta Montanara – piazza Mazzini – fino al campo di Don Pippo; via Cignani – via Melozzo da Forlì con la rifunzionalizzazione degli spazi e organizzazione dei parcheggi; la viabilità generale dell’intero quadrante. Su piazza Mazzini, occorrerà intervenire sugli spazi antistanti la chiesa per eliminare, con interventi anche strutturali, il traffico ‘parassita’ che oggi ha trasformato via Saffi – Covignano in una strada di collegamento monte – mare che di fatto non è al servizio e paralizza il Borgo e la sua struttura commerciale. Il rilievo dei flussi di traffico dell’area di piazza Mazzini si è riscontrato che, a fronte di 16200 auto in passaggio nell’area del borgo e di via Circonvallazione occidentale, meno di 500 lo sono per usufruire dei servizi dell’area. Per eliminare questo traffico ‘parassita‘, lo studio di fattibilità prevede la razionalizzazione della corsia carrabile su via Saffi, consentendo esclusivamente al trasporto pubblico autorizzato la possibilità di proseguire fino alla confluenza con via Circonvallazione Meridionale grazie all’installazione di un semaforo ‘intelligente’, mentre tutti gli altri veicoli dovranno proseguire verso via Montefeltro, intervenendo sulla piazza, arretrando la parte pedonale, per consentire la svolta e le manovre in sicurezza. Salvaguardando le potenzialità della sosta attuali, una nuova pista ciclabile bidirezionale verrà realizzata su via Saffi, garantendo, oltre al flusso di auto, la sicurezza del flusso sia ciclabile, sia pedonale anche nell’attraversamento dell’incrocio con via Circonvallazione, creando così un percorso riservato alle biciclette che dal Centro, lungo tutta via Covignano, raggiungerà via di Mezzo, via del Crocifisso. L’intervento per la rifunzionalizzazione e riqualificazione dell’area di via Cignani, un tempo sede del foro boario, permetterebbe l’acquisizione di nuovi parcheggi al servizio del borgo. Un intervento complessivo che progettualmente prevede per l’intero quadrante dell’intervento una potenzialità di parcheggi dagli attuali 1323 a 2.256″.

” Interventi che dovranno essere collegati in maniera sinergica, apportando valore, alle potenzialità spesso inespresse come il parcheggio in area Scarpetti, che potrà essere collegato al Borgo con alcuni interventi di raccordo come, ad esempio, attraverso la Galleria Scarpetti o Mazzini. Anche la viabilità generale sarà modificata in raccordo con gli interventi previsti. L’idea progettuale prevede infatti la riorganizzazione generale della viabilità nell’intero comparto e ha come aspetti fondamentali la creazione di un senso unico di circolazione per tutti i veicoli su via Circonvallazione Occidentale/Meridionale, nel tratto tra la rotatoria di viale Valturio e via Bramante, e la realizzazione di ciclabile e parcheggi al posto della corsia di marcia eliminata; la ridefinizione della viabilità alla confluenza di via Cignani e via Melozzo da Forlì con lo studio di interventi di riqualificazione dell’area anche centrati sul recupero di elementi identitari del luogo come il foro boario. Allo studio di ristabilire la via storica di accesso al Borgo predisponendo l’inversione del senso di marcia su via Titano, come richiesto dai confronti emersi. Tale intervento metterebbe anche in rete i parcheggi del nuovo Palas, collegabili con navette, con il Centro e il Borgo.

Previste anche – si congeda il documento – la riqualificazione delle aree verdi, tra le quali l’area verde accessibile da via Orione (di proprietà privata) ed i giardini antistanti la scuola ‘Toti’ ed eventualmente i giardini di pertinenza della stessa, che potrebbero essere valorizzate con la dotazione di elementi di arredo urbano finalizzati al relax ed alla didattica e l’apertura del parco scolastico al pubblico durante le ore di inattività della scuola”.

 

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