Lotta all’evasione. Gdf: ‘Il 38% degli scontrini è irregolare’. Bilancio dei primi sette mesi di controlli.

Lotta all’evasione. Gdf: ‘Il 38% degli scontrini è irregolare’. Bilancio dei primi sette mesi di controlli.
Guardia di Finanza ( immagine di repertorio)

 EVASIONE FISCALE. Corte Conti: evasione solo scalfita? Le risposte  in questo senso sono diverse. Così come le fonti informative. Vediamone alcune. Il 38% dei controlli su scontrini e ricevute fiscali in tutta Italia è risultato irregolare. Sono i dati della Guardia di finanza relativi ai controlli effettuati nei primi sette mesi dell’anno in diverse città e località di vacanza, da Cortina a Capri, da Courmayeur a Milano e Roma, da Napoli a Palermo e alla riviera romagnola. In particolare, i controlli hanno interessato 20.634 soggetti: di questi 7.849 sono risultati irregolari. I risultati sono il frutto di un’azione mirata della Guardia di Finanza, che dall’inizio dell’anno ha avviato una serie di controlli ‘di massa’ in tutta Italia.

Nel dettaglio, i controlli sull’emissione di scontrini e ricevute fiscali hanno interessato 20.634 soggetti: di questi 7.849 – il 38% appunto – sono risultati irregolari. Nel corso delle verifiche, inoltre, sono stati scoperti 1.166 lavoratori in nero, con 24 datori di lavoro completamente inesistenti per il fisco e dunque evasori totali. Per quanto riguarda invece la lotta alla contraffazione e alla pirateria, gli uomini delle Fiamme Gialle dall’inizio dell’anno hanno sequestrato oltre 4 milioni di prodotti falsi, denunciando 264 persone.

CONTROLLI IN LOCALITA’ TURISTICHE. Intensificati i controlli soprattutto nelle località turistiche. Con l’arrivo del mese di agosto, saranno intensificati controlli contro l’evasione fiscale nelle città d’arte e nelle principali località turistiche. In particolare, sottolinea il Comando generale della Guardia di Finanza, verranno intensificati le verifiche sulle “case vacanza”, strutture che spesso vengono affittate in nero dai proprietari.

Controlli anche nei distributori di carburante per l’esodo. Verificare la qualità del carburante, l’effettivo quantitativo di benzina erogata e la corrispondenza tra il prezzo indicato e quello applicato. Questo l’obiettivo delle centinaia di finanzieri che dallo scorso weekend sono impegnati nei controlli ai distributori di carburante, per evitare sorprese ai cittadini durante l’esodo. Nel fine settimana appena trascorso, la Gdf ha controllato 1.300 distributori, scoprendo 201 irregolarità.

 UN BILANCIO RIDOTTO. Quale bilancio, allora, in questi primi mesi 2012? Nel solo contesto degli interventi coordinati, dal febbraio di quest’anno ad oggi, e’ risultato irregolare – come già detto – il 38% dei controlli sull’emissione di scontrini e ricevute fiscali (7.849 controlli irregolari su un totale di 20.634) e sono stati individuati 1.166 lavoratori in nero, con 24 datori di lavoro inesistenti per il Fisco (‘evasori totali‘). Nella lotta alla contraffazione ed alla pirateria, i piani coordinati hanno sinora consentito di mettere in sicurezza 4.169.877 ‘falsi’, in diversi casi pericolosi per la salute dei consumatori e denunciare 264 persone. I controlli continuano e saranno intensificati nel periodo estivo con una particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati dai turisti: citta’ d’arte e localita’ di villeggiatura al mare ed in montagna. Centinaia di finanzieri, inoltre, sono impegnati a scongiurare spiacevoli sorprese agli automobilisti durante l’esodo a ridosso dei weekend da ‘bollino nero’. Tre le finalita’ degli interventi presso le stazioni di servizio: riscontrare l’effettivo quantitativo dei carburanti erogati, la loro qualita’ e la corrispondenza tra il prezzo indicato e quello effettivamente applicato.

Nei casi piu’ gravi, 14 gestori sono stati denunciati alle competenti Procure della Repubblica con il sequestro di 75 tra colonnine e pistole erogatrici ed oltre 10.000 litri di carburante. Altri 85 gestori sono stati sanzionati per violazione della disciplina sui prezzi o per la rimozione dei sigilli che assicurano la corretta taratura degli impianti, mentre in altri 104 casi e’ stata avviata la procedura per la revisione degli erogatori.  E non è tutto qui, naturalmente.

 

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