Il ‘Campiello della Romagna’ di Sammauroindustria, a Antonella Anedda ( lingua) e Claudio Grisancich (dialetto).

Il ‘Campiello della Romagna’ di Sammauroindustria, a Antonella Anedda ( lingua) e Claudio Grisancich (dialetto).
Giovanni Pascoli

XII EDIZIONE  PREMIO PASCOLI DI POESIA. Antonella Anedda (sezione in lingua) e Claudio Grisancich (sezione dialetto). Sono i vincitori del premio Pascoli di poesia promosso da Sammauroindustria, protagonisti della serata di premiazione di sabato 4 agosto alle 21,15 nel giardino di Casa Pascoli. La serata, inserita nella rassegna del ‘Giardino della Poesia’ diretto da Davide Riondino, vedrà il concerto anteprima nazionale dei Faxtet, ‘Con lui c’eri tu sola?’, insieme a Guido Leotta che propongono un’affascinante rivisitazione in jazz del delitto di Ruggero Pascoli, padre del poeta. Presenta la premiazione giornalista Cristina Zani, l’ingresso è libero.

Il premio Pascoli. E’ stato definito il ‘Campiello della Romagna’ perché promosso da Sammauroindustria, l’associazione pubblico-privato che raggruppa i principali esponenti del mondo imprenditoriale della calzatura (e non solo). Di caratura internazionale, il Premio, negli anni passati ha visto la consegna a personaggi dello spessore di Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy e Adonis. In questa dodicesima edizione ha visto la partecipazione di 199 opere (174 in lingua, 25 in dialetto), numero in decisa crescita rispetto all’edizione scorsa (126 opere). A vagliarle la giuria composta da Andrea Battistini, (Università Bologna, presidente giuria), Franco Brevini (Università Bergamo), Gualtiero De Santi (Università Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta) e Piero Meldini (scrittore).

 Il Premio in lingua. Ben 174 le opere partecipanti provenienti dalle principali case editrici nazionali (108 lo scorso anno, 74 due anni fa). La giuria dopo avere ristretto la rosa a tre nomi (Antonella Anedda, Gianfranco Lauretano, Antonio Prete), a maggioranza ha deciso di assegnare il premio ad Antonella Anedda per il volume ‘Salva con nome’ (Mondadori 2012).

Questa la motivazione: “Il tema centrale, seppure non l’unico, della raccolta Salva con nome è quello dell’identità personale: un’identità che sembra farsi sempre più fragile e precaria. Antonella Anedda ne affida la difesa al censimento delle memorie familiari, all’accumulo di reperti verbali e fotografici, alla scelta di materiali onirici e simbolici, a un minuzioso inventario dei gesti e, soprattutto, a una scelta accuratissima delle parole. Se l’identità e l’esistenza stessa delle cose sembrano vacillare, saldissima è invece la fiducia di Antonella Anedda nelle parole, nei nomi che ci ancorano alle nostre vite. Purché le parole possiedano la precisione delle vecchie maestre di cucito: quella precisione – poetica, s’intende, non scientifica – «che non permette alla mente di affondare»”. Il Premio in lingua è sostenuto dalla Banca Romagna Est.

Il Premio in dialetto. Sono state 25 le opere partecipanti (18 lo scorso anno), provenienti da tutta la penisola italiana. La giuria dopo avere ristretto la rosa a cinque nomi (Lia Cucconi, Renzo Favaron, Claudio Grisancich, Silvio Ornella, Giacomo Vit), ha conferito il Premio a maggioranza a Claudio Grisancich col volume Conchiglie. Poesie inedite 2010-2011, ultima parte del volume Conchiglie. Sessant’anni di poesia (1951-2011) (Trieste, Lindt Editoriale, 2012).

Questa la motivazione del Premio: Claudio Grisancich è il poeta che a Trieste ha saputo svolgere più originalmente la lezione di Virgilio Giotti. Dopo l’esordio nella cerchia degli intellettuali riuniti intorno ad Anita Pittoni e a Giani Stuparich, Grisancich è venuto maturando una più viva consapevolezza della specificità di un dialetto basico come il triestino. La sua poesia prende le distanze dall’icona sveviana della Trieste emporio commerciale, per accostarsi piuttosto alla città popolare, cui si sono avvicinati talvolta sia Saba, sia Giotti. I suoi versi scandiscono con un linguaggio sempre spoglio ed essenziale un percorso poetico diviso tra l’iroso vitalismo della mularìa e il distacco ironico o la pietas dell’uomo maturo, che assiste all’inesorabile passare di cose, persone e affetti. Il Premio è sostenuto dalla provincia di Forlì-Cesena.

Serata di Premiazione. L’epilogo della dodicesima edizione del premio Pascoli di poesia avrà luogo sabato 4 agosto alle ore 21,15 a Casa Pascoli a San Mauro Pascoli, con la premiazione dei vincitori del concorso presenti in occasione della cerimonia. La serata, inserita nel cartellone de ‘Il giardino della Poesia’, proseguirà con il concerto musicale dei Faxtet insieme a Guido Leotta. Conduce il premio Cristina Zani. L’ingresso è libero. Info: Sammauroindustria tel. 0541-933656.

 

I vincitori passate edizioni del premio Pascoli

Nelle edizioni passate il premio Pascoli in lingua italiana è stato assegnato a Nelo Risi (2001), Paolo Ruffilli (2002), Franco Buffoni (2003), Ennio Cavalli (2004), Cesare Viviani (2005), Pier Luigi Bacchini (2006), Gianni d’Elia (2007), Umberto Piersanti (2008), Jolanda Insana (2009), Luca Cesari (2010), Milo De Angelis (2011).

Questi i vincitori nella sezioni dialettale: Franco Loi (2001), Leo Maltoni (2002), Tolmino Baldassari (2003), Assunta Finiguerra (2004), Piero Marelli (2005), Gianni Fucci e Giovanni Nadiani (2006) ex aequo, Ettore Baraldi (2007), Achille Serrao (2008), Fabio Franzin (2009), Giuseppe Rosato (2010), Alfredo Panetta (2011).

Sammauroindustria. Il Premio Pascoli è bandito dall’associazione Sammauroindustria, nata dall’unione dell’Amministrazione comunale con i principali imprenditori di San Mauro Pascoli (Casadei, Cercal, Ivas, Sergio Rossi, Pollini, Tgp, Vicini). Associazione nata con un doppio obiettivo: valorizzare la memoria e l’opera del poeta di San Mauro, Giovanni Pascoli; promuovere la cultura della calzatura. Di qui la nascita di questo ambizioso premio letterario, giunto alla undicesima edizione. Un premio suddiviso in due sezioni: un premio nazionale ad una raccolta edita di poesie in lingua italiana di 2.500 euro, in collaborazione con la Banca Romagna Est; un premio nazionale ad una raccolta edita in dialetto sempre di 2.500 euro, in collaborazione con la Provincia di Forlì-Cesena. A questi due si aggiunge un premio internazionale alla carriera assegnato a discrezione della giuria a poeti di spiccato valore mondiale, negli anni passati a Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy e Adonis.

 

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