Bassa Romagna. Non solo vigili. Gli operatori della PM e il sostegno alle zone colpite dal terremoto.

Bassa Romagna. Non solo vigili. Gli operatori della PM e il sostegno alle zone colpite dal terremoto.
PM a sostegno delle zone colpite dal terremoto

BASSA ROMAGNA & NON SOLO VIGILI. Sono passati due mesi da quella terribile notte che ha sconvolto numerose città nelle province di Bologna, Ferrara, Modena. Un forte terremoto che oltre a provocare morti, feriti, distruzioni al patrimonio edilizio, storico, culturale, ha messo in ginocchio il sistema produttivo di una zona delle più laboriose dell’Emilia-Romagna.

Interi centri storici sono stati distrutti e destinati ad essere considerati “zone rosse” cioè con il divieto totale di entrare agli abitanti. Migliaia di famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie case ed alloggiare nelle tendopoli realizzate a tempo di record dalle forze di soccorso o trasferite in altre strutture fuori dalle zone terremotate.
Come accade in tutte le occasioni di gravi eventi, il sistema italiano della solidarietà si è messo immediatamente in modo dimostrando competenza e capacità di risposta ai bisogni di una vasta area in grande difficoltà.
Così, già dal 27 giugno il Consiglio dell’Unione ha approvato all’unanimità la proposta il gemellaggio tra l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Romagna e l’Unione Terre d’Argine (MO) che comprende i comuni di Soliera, Carpi, Campogalliano, Novi di Modena, nell’ambito dell’aiuto ai comuni terremotati.
Con l’approvazione del gemellaggio l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si è messa in moto una serie di azioni per:
1) promuovere una raccolta di Fondi per la ricostruzione degli edifici scolastici. Sono state orientate in questa direzione le raccolte provenienti da varie iniziative dei Comuni, anche in collaborazione con il volontariato locale; 2) fornire supporto di personale specializzato per attività di assistenza ai bambini e agli anziani; 3) Contribuire all’acquisto di una struttura scolastica modulare per il comune di Novi; 4) Mettere a disposizione la la struttura di Protezione civile inserita nel corpo di Polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna

LA SOLIDARIETA’. Gli operatori del Corpo unico non hanno svolto solo funzioni di Polizia locale ma tante altre attività di sostegno: ‘Non solo vigili‘dunque ma anche persone che si sono impegnate in attività di supporto e solidarietà. In altre parole, i vigili non sono stati solo impegnati a dirigere il traffico o a impedire l’accesso alle zone rosse o impegnati nella vigilanza anti – sciacallaggio, ma anche, e soprattutto, a parlare con la gente, ad accompagnare gli abitanti a vedere che cosa resta delle loro case, o ritirare qualcosa dalle abitazioni, a far giocare i bimbi nelle tendopoli, a spingere le carrozzelle degli anziani che dovevano andare nei box dei servizi igienici e, ancora, o portare generi alimentari, bevande, vestiti ecc.
Un servizio molto importante è stato quello di mantenere i contatti con gli ospiti della tendopoli e i vari municipi (quasi tutti in tenda), tenendo presente che la popolazione delle tendopoli è in gran parte rappresentati da stranieri con tutti i problemi di convivenza, viste le diverse etnie.
Un altro servizio importante è relativo al monitoraggio delle zone di campagna dove ci sono allevamenti di bovini non più agibili a causa del terremoto. Pronta, spontanea ed esemplare la disponibilità di una quindicina di operatori di P.M. provenienti da tutti i reparti del Corpo che hanno dimostrato grande disponibilità e professionalità e a cui va un doveroso ringraziamento delle amministrazioni locali.

Da un mese a questa parte i servizi consistono nel fornire una pattuglia nei fine settimana formata da due unità, che sono alle dirette dipendenze dei vari C.O.C. (Centri operativi comunali).

Ti potrebbe interessare anche...