Santarcangelo d/R. Mauro Morri sull’ospedale Franchini. Il ‘caso’ del primario di Chirurgia.

Santarcangelo d/R. Mauro Morri sull’ospedale Franchini. Il ‘caso’ del primario di Chirurgia.
Sant ospedale Franchini

SANTARCANGELO d/R. C’è una puntualizzazione  del sindaco di Santarcangelo Mauro Morri sull’ospedale Franchini di Santarcangelo. Segnato, questa volta, da un caso molto particolare: l’Ausl di Rimini, seleziona un primario per Chirurgia e, questi,  adducendo motivi personali e famigliari, scrive una lettera di rinuncia. La cosa ha ovviamente incuriosito.

PRENDERE ATTO. “ Prendo atto – dice Mauro Morri – di quella che è una informazione, puntuale ma pur sempre un’informazione, che mi è stata partecipata qualche ora prima che divenisse comunicazione ufficiale. E dico ‘prendere atto‘ perché, come ho ribadito in altre precedenti occasioni, il direttore dell’ASL Marcello Tonini ci comunica l’esito di una procedura, di un percorso concorsuale, che attenendo l’organico dell’Azienda, rientra nella sua esclusiva competenza. Purtroppo la cronaca, anche la più recente, è piena di casi in cui si è registrata l’interferenza della politica o la confusione tra ruoli istituzionali proprio nel settore più delicato della nostra società ovvero la Sanità pubblica. Noi questa “confusione” non l’abbiamo fatta! Abbiamo invece registrato che qualche forza politica di opposizione, in loco, a questa tentazione non ha resistito.

Da Sindaco mi sono sempre fatto portavoce, nelle dichiarazioni precedenti e negli incontri diretti col dott. Tonini, oltre che nei momenti più ufficiali quali le diverse sedute del Consiglio Comunale appositamente dedicate al tema dell’ospedale Franchini (ben 4 in 3 anni), di un’unica preoccupazione: garantire la migliore funzionalità della nostra struttura ospedaliera con interventi di riqualificazione, in parte realizzati ed in parte in corso d’opera: due nuove sale operatorie, l’ammodernamento degli impianti per una maggior efficienza energetica e un ampliamento della dotazione tecnologica, i poliambulatori al primo piano, l’endoscopia, l’installazione dell’apparato radiologico e la Casa della Salute che ospiterà il nuovo punto prelievi ed alcuni ambulatori, mentre tra gli interventi futuri figurano la ristrutturazione del padiglione Lazzarini ed il potenziamento della fisioterapia con la creazione di una palestra, oltre al rafforzamento della cooperazione con ‘Luce sul mare’. Il tutto già realizzato o finanziato con certezza di realizzazione. Ma ci è sempre stato chiaro che gli interventi strutturali hanno un senso se finalizzati a garantire la continuità e la qualità delle prestazioni. Ecco perché ho apprezzato del comunicato dell’ASL l’impegno a ‘creare le condizioni per assicurare, nel breve, una qualificata direzione all’Unità Operativa attraverso un nuovo concorso per la selezione del primario di Chirurgia generale all’ospedale Franchini di Santarcangelo’.

Ma proprio nella mia veste di Sindaco, nonché assessore ai Servizi sociali e sanità dell’Unione, tengo a precisare che ‘qualità’ fa rima (anche se non baciata) con ‘specializzazione’.Diversamente dalle voci che si sono sollevate in via del tutto strumentale dal coro delle opposizioni locali, allorché si è diffusa la notizia della nomina del dott. Gentilini particolarmente rinomato nel suo campo specialistico quale collaboratore del prof. Veronesi, questa Amministrazione si è sempre espressa e battuta perché al nostro Ospedale, che ricopre un ruolo su area sovracomunale, sia assicurata la massima specializzazione, perché è lì la qualità del presente ed è lì la prospettiva del futuro ovvero in un’eccellenza che faccia da coronamento, rafforzandola, all’attività di media e bassa chirurgia che l’attuale staff porta avanti egregiamente. Allora colgo l’occasione, data dal comunicato dell’ASL, per affermare che da questa posizione l’Amministrazione comunale non arretrerà, ritenendo miope ed irresponsabile quella di contestare la specializzazione quasi a voler sostenere che è meglio un professionista ‘ non troppo qualificato‘. E siccome da quando è partita la procedura per la nomina del nuovo Primario ad oggi non si può certo dire che nulla sia cambiato, credo anche che, proprio nel nuovo contesto che si va prefigurando sia sul piano delle risorse destinate alla Sanità sia per quanto attiene al riordino istituzionale, non ci si possa collocare (e noi non ci posizioniamo) in una posizione d’attesa che sarebbe del tutto normale in altri tempi, ma non oggi.

La spending review comporterà, in campo sanitario/ospedaliero e per la sola Emilia Romagna, un taglio di circa 3.300 posti letto, e sempre più forte spira il vento della riorganizzazione dell’ASL su area vasta ‘romagnola‘ con il non auspicabile allontanamento dal luogo delle scelte e delle decisioni.E proprio in questo contesto il potenziare, qualificare, garantire l’attività di media e bassa chirurgia unitamente alla specializzazione all’interno dell’ospedale Franchini è la risposta, non il problema.E non lo dico per una forma di campanilismo, peraltro facilmente contestabile. Ma perché la risposta alla tanto ricercata razionalizzazione ed al miglior rapporto tra costi e qualità sta proprio nella peculiarità di ogni struttura sanitaria. Per gli investimenti, oltre a quelli regionali, che la stessa Amministrazione ha portato avanti da oltre 20 anni, per la funzione che la Città di Santarcangelo va assumendo all’interno dell’area nord di Rimini e nella Valmarecchia, per tutto ciò l’ospedale Franchini è pronto  per nuove e più avanzate prospettive, accelerando le procedure in un contesto di programmazione sanitaria provinciale e di area vasta. Una nuova e concertata programmazione che può avvenire solamente nell’ambito della Conferenza sanitaria cui, non a caso, insieme alla direzione ASL, partecipano tutti i Sindaci della Provincia e che, sempre non casualmente, è presieduta dallo stesso presidente della Provincia. Ed è questa la direzione – si congeda il primo cittadino di Santarcangelo – che imboccheremo immediatamente, per fare in modo che l’ospedale Franchini non solo non sia depotenziato né ora né in futuro, ma anzi sia confermato quale importante presidio ospedaliero nel futuro assetto dei servizi sanitari territoriali”.

 

 

 

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