Il pensatoio dello Sciamano. I cristalli, amici per la pelle, ma senza proferir parola!

Il pensatoio dello Sciamano. I cristalli, amici per la pelle, ma senza proferir parola!
Cristalli ( immagine di repertorio)

DAL PENSATOIO DELLO SCIAMANO. Care amiche, cari amici, Namasté ! La brezza estiva di questo caldo agosto accompagna le nostre serate ed i pensieri che corrono lontano verso nuove conoscenze… Da poco il mio sentiero si è congiunto a quello di una persona straordinaria che io personalmente chiamo il cristallo vivente, ovvero l’amico Federico Bassetti. Mi sono permessa di intervistarlo per condividere con voi la magia del mondo dei cristalli e delle pietre!

I CRISTALLI, AMICI PER LA PELLE. I cristalli amici per la pelle, non proferiscono parola. Eppure ci sono ed esistono persone, come Federico Bassetti, con cui essi hanno instaurato un rapporto profondo e duraturo in cui il dialogo c’è, eccome! Come mi spiega il mio amico Fede, le pietre parlano, provano ed attivano i nostri sentimenti; il loro linguaggio è fatto di piccoli silenzi ed apparente immobilità, le loro parole sono vibrazioni che passano attraverso la pelle e raggiungo ed accordano l’anima. Occorre comprenderli, è vero, e quindi ho chiesto al nostro amico che da anni conversa con il mondo dei cristalli di parlacene.

FEDERICO BASSETTI. Per Federico Bassetti ci racconta che i cristalli aiutano a sviluppare la nostra percezione più sottile, a buttare giù muri e convinzioni che a volte ci portiamo dietro come zavorre nella vita e che ci impediscono di avere una visione chiara di ciò che siamo e ciò che vogliamo; grazie ad essi possiamo riuscire ad affinare la nostra sensibilità sopita, i cristalli diventano veri e propri traduttori dei silenzi legati alle nostre emozioni.

PERCHE SIAMO O NON SIAMO ATTRATTI DAI CRISTALLI? Perché siamo o non siamo attratti dai cristalli? La domanda mi sorge spontanea, ma la risposta del nostro amico non tarda ad arrivare. I cristalli che ci piacciono ci indicano la strada che dovremmo seguire per attivare un cambiamento positivo di direzione della nostra vita e ci aiutano a sviluppare la nostra parte migliore. Le pietre che non ci piacciono non sono quelle che, a dispetto di quanto si possa credere, sono da considerarsi negative o poco attrattive per il nostro io. Tutt’altro! Sono invece quei sassolini nella scarpa che ci danno fastidio, che ci fanno inciampare, che insomma ci portano ad interrogarci sui disagi e le cose che non vanno e che vorremmo cambiare; sono quei sassolini che sabotano in positivo la nostra voglia di osare ormai addormentata e che ci induce a rafforzare uno spirito di conservazione delle cose così come sono senza che noi perseguiamo il nostro vero intento, il cambiamento. Dentro ognuno di noi ci sono forze creative, conservatrici e quelle che optano per la trasformazione, ma non sempre siamo in grado di prenderne consapevolezza. Ecco allora che, come dice Federico, i cristalli ci aiutano, stimolano e indicano il momento giusto per la nostra trasmutazione.

QUALCHE ESEMPIO. Qualche esempio pratico. L’ Avventurina è un cristallo-chiave addetto alla zona cardiaca, ovvero alla sfera legata ai nostri sentimenti ed affetti di cuore. Fa parte della famiglia dei quarzi ed il suo colore è un verde marcato, a volte con piccoli punti di luce dorata. Dal punto di vista fisico sostiene il l’attività cardiaca e tonifica il tessuto muscolare. Interiormente questo cristallo va a lavorare sui blocchi emotivi ed i disagi interiori che spesso sono rimasti irrisolti nel tempo. L’Ametista è uno splendido cristallo nato da rocce ignee ed il suo nome deriva dal termine greco amethistos che significa letteralmente colui che è ebbro. Infatti è la pietra che funge da spugna assorbendo non solo le energie stagnanti e negative degli ambienti fisici, ma è il cristallo per eccellenza che porta chiarezza interiore, laddove il nostro io è un po’ ebbro, per cosi dire! Il suo colore è una varietà di viole che varia d’intensità dal chiaro allo scuro. Insomma è un apertura verso il cielo, una finestra sul mondo. Infine, ma ve ne ho citato solo pochissime poiché ve ne sono un infinità, parliamo del Cristallo di Rocca. Esso è paragonabile al piano superiore di una casa, la parte più alta, per similitudine il nostro cranio-mente, in cui riponiamo le espressioni più variegate del nostro esistere, siano esse passate, presenti o future.
Il Cristallo di Rocca è quindi la porta della nostra iniziazione spirituale che permette di conoscere meglio il nostro cielo, la mente-cranio. Come da una soffitta di un bella casa si può contemplare un cielo notturno d’estate così questo cristallo ci illumina sul nostro firmamento interiore.

COME SI USANO I CRISTALLI? Come si usano i cristalli? I cristalli possono essere impiegati in diversi modi; se si medita creando un nostro piccolo altare nel centro della stanza dove vogliamo effettuare la meditazione oppure negli angoli della nostra casa per armonizzare l’ambiente o come protezione dall’elettrosmog, portati al collo come collane o ciondoli, nelle tasche dei pantaloni o ancora meglio a contatto diretto con la nostra pelle, sotto il cuscino dove riposiamo la notte. Questi e molti altri sono i modi attraverso cui possiamo imparare a dialogare con i nostri amici cristalli.

QUALCHE SPUNTO DIVERSO. Qualche spunto diverso. Cari amici volevo offrirvi davvero un punto di vista più sentimentale ed armonioso sul mondo vario ed affascinante dei cristalli. E’ vero, potevo scrivere un articolo canonico sull’uso delle pietre inteso nel senso stretto del termine, ma ho preferito fare con voi la mia solita chiacchierata fuori dalle righe e regalarvi l’emozione, almeno questo è l’effetto avuto su di me, di questa intervista.

AMICI, AMICHE LA PROSSIMA PUNTATA PARLEREMO DI . Amici, amiche la prossima puntata sarà all’insegna di un altro e spero gradito argomento! Vi ricordo che se desiderate potete scrivermi, rivolgermi domande o quesiti,compilando il form che troverete in calce ad ogni mio articolo.

La vostra amica Fede

 

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