Emilia Romagna. Sicurezza. Lettera del sindaco di Cesena Lucchi al Ministro dell’Interno.

22 agosto 2012 0 commenti
Emilia Romagna. Sicurezza. Lettera del sindaco di Cesena Lucchi al Ministro dell’Interno.
Carabinieri arresto2

CESENA & SICUREZZA DEL TERRITORIO. Forte preoccupazione per la riduzione degli organici delle forze dell’ordine a causa della spending review e per i dati relativi all’aumento di reati nella provincia di ForlìCesena (il più alto in Italia, con un +18,3% in un anno): questo il motivo che ha spinto il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi a scrivere al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. In una lettera inviata  alla titolare del Viminale, e per conoscenza anche agli onorevoli Brandolini e Gozi e alla senatrice Bianconi, il Sindaco Lucchi manifesta i suoi timori per le conseguenze che potrebbe provocare il blocco del turn over applicato a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza prospettato dal decreto sulla revisione della spesa pubblica

IL DISAPPUNTO. “I limiti di ricambio per il triennio 2012-2014 – ricorda il Sindaco – stabiliscono che, per ogni 100 agenti di polizia, carabinieri, o finanzieri pensionati in questo periodo, potranno esserne assunti soltanto 20. Viene quindi applicata la stessa regola che era già prevista per gli altri dipendenti della pubblica amministrazione (e che, purtroppo, non faceva differenza tra enti virtuosi e non virtuosi). Ciò porterà a una diminuzione molto consistente nelle fila delle forze dell’ordine: si parla di oltre 18mila unità in meno entro il 2015. Ma, soprattutto, questa riduzione si sommerà alle carenze di personale già esistenti (oggi valutate in oltre16mila unità) rendendo così ancora più ampio lo scarto tra gli organici previsti sulla carta e le forze effettive impiegate sul territorio”.

Proprio l’indebolirsi della presenza delle forze dell’ordine sul territorio è l’aspetto che allarma di più il Sindaco “specialmente dopo i dati recentemente diffusi sull’andamento dei reati nelle Province italiane, che vede proprio la provincia di Forlì-Cesena registrare l’incremento maggiore (+18,3%) di crimini denunciati. Sono consapevole che il nostro Paese sta attraversando una fase molto difficile, e che tutti siamo chiamati a fare la nostra parte, ma non posso fare a meno di esprimere il mio timore per le ripercussioni che una minore presenza di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza potrebbe provocare sui cittadini, già grandemente provati da questo momento di forte disagio sociale”.

Secondo il sindaco di Cesena in questo ambito i tagli lineari sarebbero estremamente controproducenti, mentre sarebbe più opportuno operare contenimenti mirati e razionalizzazioni, come quelle già annunciate dallo stesso Ministro per quanto riguarda le scorte. E a questo proposito il sindaco Lucchi segnala anche nella nostra realtà un ambito in cui verificare la possibilità di attuare riorganizzazioni con l’obiettivo di migliorare la percezione di sicurezza e il controllo del territorio: l’aeroporto Ridolfi di Forlì, che qualche anno fa ha sfiorato le circa 800mila presenze annue, ma che oggi ha visto ridursi in maniera nettissima voli e passeggeri. “Ciononostante – segnala il Sindaco – mi risulta che l’organico delle forze dell’ordine in servizio presso lo scalo forlivese sia rimasto sostanzialmente invariato rispetto ai tempi di maggior lavoro, con una presenza di una cinquantina di poliziotti (gli stessi della fase di piena operatività) che, immagino, debbano far fronte a una mole di lavoro minore rispetto al passato”.

IL SUGGERIMENTO. Da qui il suggerimento posto all’attenzione del ministro Cancellieri: “Non si potrebbe verificare la possibilità di impiegare una parte del personale attualmente poco impegnato presso l’aeroporto, per indirizzato in azioni di pattugliamento, soprattutto serale, delle frazione periferiche delle città della provincia di Forlì-Cesena?”

 

 

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