Campionato di Serie A, ‘gemellato’ con il Viareggio? La crisi ridimensiona tutti, tranne la Juve.

Campionato di Serie A, ‘gemellato’ con il Viareggio? La crisi ridimensiona tutti, tranne la Juve.
JUVENTUS CAMPIONE

LA CRONACA DAL DIVANO. Un altro anno, il secondo, della cronaca dal divano ( di casa nostra o degli amici ) o dalla poltrona ( del bar). Un angolo di visuale molto diffuso per guardare l’evento sportivo, calcio in testa, non sempre ideale ma certamente libero di far sgorgare impressioni, desideri, valutazioni,  aspettative. Una ‘vocina’ al naturale, insomma, a volte ironica e irriguardosa, certo, forse a volte anche frettolosa, ma  non esente da una  dettagliata  attenzione per tutto quanto accade.

PARTITI I CAMPIONATI ESTERI. La nuova stagione calcistica nazionale parte sabato 25 con due ghiotti anticipi: Fiorentina-Udinese ( ore 18) e Juventus-Parma ( 0r 21,45). All’estero, Inghilterra, Spagna e Francia, il via è già stato dato, con qualche ‘sorpresa’. L’Arsenal, ad esempio, di Vilas Boas, che ha steccato ( 0-0) con il Sunderland. Così come l’United ( del nuovo Van Persie) in casa dell’Everton ( 1-0). Stesso discorso, ma in Liga, per Mourinho ( 1-1 con il Valencia) e, in Ligue, per i quatarioti del Psg ( 0-0 ad Ajaccio, con espulsione di Carletto e del Pacho). Alla grande invece s’è presentato ( dopo la pausa di riflessione dello scorso anno) il Barca ( 5-1 alla Real Sociedad). Rimandati invece i quatarioti inglesi del City, con un 3-2 ( ma solo) in rimonta. Ovviamente sono ora alla caccia d’altri rinforzi.

 CALCIOMERCATO INFINITO. Nonostante il pronti e via sui campi, il calciomercato non demorde. Da noi chiude il 31 agosto. Visto che c’erano potevano arrivare a Natale. Infatti sono in tanti a chiedersi se ( ormai, soprattutto per tivù e giornali) sia più importante chiacchierare di calciomercato o giocare negli stadi. Sempre quelli, vetusti, in attesa della nuova legge, abbelliti con qualche ‘rifacimento estetico’, come a San Siro, dove hanno rifatto ( con fondo misto) anche il rettangolo verde.
Domenica 19, sul nuovo campo in erba mista, trofeo Berlusconi, Milan e Juve hanno dato un anticipo di sè. E manco a dirlo l’ha spuntata la Nuova Signora ( 3-2) su un Milan che oltre alla buona volontà ( doppietta di Binho) in questa fase può mettere davvero poco in campo. La Signora è di nuovo la regina del calcio italiano. Sempre nello scorso week end, si è disputato il terzo turno eliminatorio di Coppa Italia. Qualche risultato:  Fiorentina 2-0 al Novara; Atalanta 2-0 al Padova; Genoa 2-5 ( dcr) con il Verona; il Cagliari ha beffato lo Spezia ( 2-1); Torino 4-2 al Lecce; Juve Stabia 5-4 alla Samp ( dcr).

SQUADRE ANCORA INCOMPLETE. Che i giochi siano già fatti, con tanto di classica già delineata, non si può dire. Certo che se la Juve aggiungesse anche una punta di peso sarebbe molto dura per gli altri contrastarla.  Il Milan, che sta perdendo ( ma senza patemi) anche Cassano ( scambio clamoroso con Pazzini), prende tre gol, e fa capire da subito che i suoi problemi sono ( soprattutto) dal centrocampo in giù, orfano di Thiago, Nesta, Gattuso etc. In attacco, per ora, c’è Robinho, mentre Pato resta Pato.

Berlusconi s’è defilato domenica sera da San Siro senza rilasciare la solita chiacchierata.  Forse dal suo sensibilissimo orecchio avverte già i sibili della bufera in arrivo. Perchè, si dice, che i tifosi ( disorientati più che delusi) stiano per esaurire il loro ( unilaterale) periodo di tregua. Certo che una società come quella, tra le più vincenti al mondo nell’ultimo quarto di secolo, finire così rapidamente nella fila dei bisognosi fa impressione. Neanche un anno fa Galliani trattava Tevez che,  con Ibra e Thiago ancora  in scuderia,  avrebbe offerto ai rossoneri ancora grosse opportunità in Europa e in Italia ; oggi, invece, a distanza di pochi mesi, attende solo i saldi di fine mercato, tirando a campare, in comica oscillazione  tra ( patetiche) ragioni di cuore e ( brutali) ragioni di borsa. In molti si chiedono cosa sia realmente successo, nella famiglia Berlusconi, al di là di un fair play finanziario che ( al momento) è solo una scusa o un miraggio sostenuto da un ( sempre meno) simpatico parolaio ai vertici Uefa, che fa il francese in Italia e l’italiano in Francia, come lo rimbrottava Brera.  Ma nulla di più.

Incomplete, anche se la cosa fa ridere,  le squadre quatariote. In Francia, col Psg, dove se va avanti così ( finora solo due stentati pareggi, con espulsione dell’ Ancelotti  e del Lavezzi ) il nostro Carlo da Parma ( con  il  mentore Leonardo) potrebbe ritornare alla base ben prima di  Natale;  in Inghilterra, col City, dove solo un rimbalzo sui piedi del (partente) Dzeco ha evitato ( a Mancio) un pareggio molto sintomatico visto che, nel frattempo, i ‘petrolrussi’ del Chealsea macinano gioco e gol. Chiedono rinforzi, i quatarioti, dai forzieri  ricolmi.  Ad esempio il City corteggia  la  bandiera romanista De Rossi ( che  ha risposto picche). Nell’attesa, naturalmente,  che qualcuno spieghi agli ( spendaccioni ) sceicchi del deserto che di ( insaziabili ) ‘album delle figurine’ è piena la storia del calcio.

I BOTTI DI FINE MERCATO ESTIVO. Comunque, restiamo in attesa dei botti di fine sessione estiva di mercato. Ormai prossima. Qualcuno dall’Inter ( lo scambio Cassano e Pazzini s’è già consumato ); il top player dalla Juve ( orfana, dopo vent’anni,  del mitico  Del Piero); un centrocampista ( almeno) dal Milan e così via. Per far sì che il campionato di Serie A, qualche anno fa ancora il più bello del mondo, nell’attesa messianica di nuove risorse e di nuovi impianti, non finisca col gemellarsi ( temporaneamente si spera  )  con il Torneo giovanile di Viareggio.

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