Emilia Romagna. Lasciate in pace Azzurrina di Montebello! Nulla da spartire col Grande Fratello.

Emilia Romagna. Lasciate in pace Azzurrina di Montebello! Nulla da spartire col Grande Fratello.
Montebello ingresso castello 1

MONTEBELLO. “Le speculazioni che ogni giorno nascono intorno alla figura di Guendalina Malatesta sono arrivate ad un punto realmente ridicolo: ora la storia della povera Azzurrina viene legata anche al Grande Fratello; direi che sarebbe il caso di smetterla e lasciare riposare in pace la mia povera cugina”.
A parlare è Luciano Silighini Garagnani, noto produttore e regista televisivo qui in veste di ultimo discendente dei Malatesta, nobile casata riminese della quale faceva parte la stessa ‘Azzurrina‘, la bimba scomparsa nel 1375 e diventata secondo la leggenda il fantasma della Rocca di Montebello sulle colline della Val Marecchia.

LA PROTESTA. “Non sono contrario a documentari o film, io stesso nel 2006 per primo curai un lungometraggio dove raccontavo la storia vera della mia piccola antenata senza mistificazioni, ma mi infastidiscono tutti gli articoli usati unicamente per farsi pubblicità dove questa o quell’altra persona raccontano storie assurde su Guendalina”.
Silighini Garagnani si riferisce probabilmente alle ultime dichiarazioni della gieffina Tavassi apparse sul settimanale Visto. “Ognuno è libero di avere il proprio personale ricordo ed esperienza su ciò che accade visitando Montebello, ma non vorrei che una storia di sofferenza privata e familiare finisse per diventare solo uno specchietto per le allodole cercando di trasformare questa vicenda in un business snaturando quella che, ripeto, è una storia reale di sofferenza.”

LA STORIA DI AZZURRINA. Luciano Silighini Garagnani è il pronipote della marchesa Rita Fanti di Bologna figlia della contessa Caterina Malatesta, l’ultima esponente della casata che per oltre 200 anni governò Rimini. Azzurrina, ovvero Guendalina era la figlia di Ugolinuccio e Costanza Malatesta suoi antenati per linea diretta. Azzurrina fu rinchiusa dal padre nel forte di Montebello per distoglierla da sguardi indiscreti in quanto albina, perchè in quell’epoca chi soffriva di questa malattia veniva considerata sposa di Satana e additata come strega. Proprio tra quelle mura il 21 giugno del 1375 scomparve misteriosamente. Ora a distanza di 700 anni un suo parente torna a difendere la vita privata di quella povera bambina che secondo la leggenda ogni 5 anni torna a far sentire la sua voce.

“La mia famiglia ha ancora molte proprietà nella zona e la casa di mio padre è a una manciata di chilometri dal Castello. Entrai per la prima volta nella rocca di Montebello nel 1990, pochi mesi dopo che la dottoressa Welleba Villa Tiboni la riaprì per conto dei Marchesi Guidi di Bagno attuali proprietari del Castello. Era una donna squisita che ci accolse con una gentilezza rara; lei amava Guendalina e per prima teneva a preservare pulita e integra la sua triste storia, come continuano oggi a fare il figlio e la cognata (attuali custodi del Castello ndr ). Chi ama Guendalina la protegge, ma purtroppo la curiosità e spesso anche le cattive intenzioni stanno cercando di strumentalizzare quegli avvenimenti lontani”

A chi gli chiede se crede alla storia del fantasma, Luciano Silighini Garagnani, che mai la chiama ‘Azzurrina‘ ma usa sempre il nome di battesimo della piccola abitante di Montebello, risponde in un modo che lascia traspirare quell’alone di magia che forse scorre anche nelle sue vene: “Ogni volta che vengo nella casa di mio padre e passo al Castello mi tengo un minuto da dedicare a Guendalina, con una preghiera o un semplice pensiero. Nella nostra famiglia siamo molto legati al passato e anche chi non vive più resta unito a noi da un filo invisibile. Io e lei abbiamo lo stesso sangue e per questo la sento sempre vicina a me. Come se non fosse mai morta”.

Il tempo passa ma oggi come allora il mistero di Guendalina ‘Azzurrina’ Malatesta, incanta chiunque ha l’occasione di passare per Montebello.

 

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1 Commento

  • leo farinelli

    Leo Farinelli – studioso del medioeveo e sensibile – non condivido la paternità di Guendalina, ove nell’articolo si indica in Guiduccio Malatesta, mai esistito, si cerchi ovunque come ho fatto io per 17 anni, condivido invece tutto quanto espone il supposto erede di sangue.
    Suppongo che Guendalina sia figlia di Uguccione della Faggiola, pronipote del più famoso che fu mecenate di Dante degli Aldighieri, e di Costanza Malatesta. I mei studi conduco ogni volta verso quei nomi. Vi è che allora chi aveva casato minore, indossava il cognome del casato maggiore, quindi è possibile che Uguccione sia divenuto Guiduccio Malatesta, ma solo di nome di comodo, come Paolo Malatesta, detto Paolo il bello che sposata Orabile Beatrice, per modità di casato divenne Paolo Conte di Giaggiolo – Proprietà di Orabile Beatrice. Infine: Paolo Malatesta e la cognata Francesca da Polenta non erano amanti, ma furono fatti credere tali e uccisi a tradimento dal fratello di lui Pandolfo, che così assunse pieni poteri nell’ambito del casato. Grazie per l’attenzione.

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