Germania,Italia,Europa. Un’agenda – impegni ambiziosa. Con Merkel e Monti in primo piano.

Germania,Italia,Europa. Un’agenda – impegni ambiziosa. Con Merkel e Monti in primo piano.
Quadripartite Summit in Rome

AGGIORNIAMOCI SULL’EUROPA. Non  è certo facile star dietro a quanto accade in Europa.  Soprattutto star dietro ai movimenti di alcuni esponenti, come Merkel, Hollande, Rajoy e il nostro Monti, impegnati in un tour de force davvero inusuale. Si dovesse giudicare dai movimenti si potrebbe azzardare d’essere in presenza di qualcpsa d’eccezionale. Staremo a vedere.

LA STAMPA. Intanto stralciamo Il Sole24Ore. «Siamo d’accordo sul fatto che abbiamo un’agenda ambiziosa. Ma abbiamo i mezzi necessari per stabilizzare l’eurozona» sottolinea la cancelliera tedesca. Ribadendo  che l’Esm è fondamentale. «Con gli strumenti giusti possiamo stabilizzare l’euro e renderlo più forte», ha sottolineato Merkel, che però poi rispondendo a una domanda ha chiarito: «Vorrei citare Mario Draghi, è anche la mia convinzione che una licenza bancaria dell’Esm non è compatibile con i trattati».
Monti ha ribattuto: la licenza bancaria all’Esm va vista «con la prospettiva del mosaico: singole tessere che hanno come finalità il dare luogo e concretezza a una governance soddisfacente. Certe cose – ha aggiunto – che in questo momento non sono possibili potrebbero esserlo ad altre condizioni».
Il premier ha ribadito che l’Italia ha fatto «molti sforzi in questi mesi con generoso apporto delle forze politiche e dei cittadini». Sforzi che si vedono riflessi nelle aste del debito pubblico. Abbiamo fatto progressi contro la crisi del debito sovrano «ma non ci si può fermare quando c’è qualche parvenza di un qualche risultato, bisogna andare avanti con determinazione».
Obiettivo obbligatoriamente puntato sullo scudo anti spread. Con  «la cancelliera che mostra  piena fiducia nel governo italiano visto che può prendere tutte le decisioni che deve prendere in base alle sue capacità e alle sue forze».  Angela Merkel, infatti, ha così  zittito un giornalista che le chiedeva se corrispondeva al  vero la voce per la quale  Berlino auspicava  che Monti chiedesse lo scudo antispread.

QUALCHE NOTA DI COMMENTO. Si tratta, qui, solo di qualche ‘sprazzo’ di cronaca. Con botta e risposta sui temi caldi, ma non fondamentali. Che sono altri. Ereditati da una storia che finalmente, col suo insegnamento,  sembra avere messo alcuni sui binari giusti. In Italia molti, e anche noi con molta acredine, avevamo giudicato la Merkel la solita ‘crucca’ senza passato e senza futuro. Ci stiamo ricredendo. Perchè la signora Angela appare, ogni giorno di più, una ‘statista‘ nel senso vero e antico del termine. Germania, certo, perchè è giusto così, ma anche gli altri, i grandi e i piccoli della Vecchia Europa, per capire se tra non molto possono fare un passo avanti decisivo.
E’ politica europea quella che sta facendo la signora Merkel. Seria, a tratti dura, ma giusta. Forse la prima donna europea d’un certo livello. Del resto ci vuole sempre in famiglia qualche azdora esemplare. Sostenuata, oggi, lo possiamo dire, da un partner come il nostro professore, davvero ritagliato col suo a plomb  da far da padre all’ambiziosa famiglia. Che se, rinunciando a qualche brandello di sovranità nazionale, trovasse la strada per una ulteriore integrazione, potrebbe davvero prenotare  all’agone della storia il suo bel gruzzolo di medaglie.

Come un secolo e mezzo fa. Quando Italia e Germania trasformarono le loro nazioni in stati. Con Camillo Benso conte di Cavour e Ottone di Bismark al timone dei rispettivi bastimenti. Che indirizzati sul giusto orizzonte ridisegnarono la rotta d’Europa e ( conseguentemente ) del Mondo.  Nella speranza, però, questa volta, d’evitare qualche disastroso iceberg in meno.

Ro.Va.

 

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