Ravenna& Solidarietà. Musica, affreschi e raccolta fondi. Con cena curata da Angela Schiavina.

Ravenna& Solidarietà. Musica, affreschi e raccolta fondi. Con cena curata da Angela Schiavina.
Interno di San Vitale

RAVENNA. La fondazione Dopo di noi organizza il 31 agosto una serata per la raccolta fondi il cui ricavato andrà interamente devoluto per il sostegno ai giovani disabili che la Fondazione ospita nella sua struttura.L’appuntamento è realizzato grazie al decisivo e straordinario sostegno della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna e della Curia, in un contesto particolarmente suggestivo come i Chiostri del Museo Nazionale di Ravenna.

IL PROGRAMMA. Il programma è così articolato: alle ore 19.45, la corale San Pier Damiani della Scuola di musica di Russi accoglierà gli ospiti con canti gregoriani nel refettorio del monastero che ospita il ciclo degli affreschi provenienti dall’antica chiesa di Santa Chiara. Seguirà la visita guidata agli affreschi trecenteschi, ai chiostri del museo e alla basilica di San Vitale, e alle ore 21.00 la  cena nel giardino del secondo chiostro.
La parte conviviale sarà curata da Angela Schiavina, con lo stile, l’eleganza e la professionalità che distingue il suo lavoro e quello del suo staff per fare la differenza anche nell’arte del ricevere con un’attenzione particolare all’abbinamento fra cibo e architettura. Il costo individuale di partecipazione all’intera serata è di cento euro.

Per informazioni: Alba Dalprato (0544.509512 – 349.7442588).

Cos’è la fondazione Dopo di noi – Attività e servizi

La fondazione Dopo di noi nasce a Ravenna nel 2002 con il concorso di risorse pubbliche e private, dal comune obiettivo di famiglie di disabili del volontariato e dell’associazionismo, per la volontà di Associazioni familiari disabili, Provincia e comune di Ravenna, comune di Russi, comune di Cervia, Cooperative sociali, Cooperative di produzione e lavoro, associazioni di Categoria e Ausl di Ravenna. Il tema del Dopo di noi è divenuto cogente negli ultimi 20/30 anni, quando, per il positivo effetto del miglioramento della qualità della vita delle persone disabili (a livello sanitario, educativo, relazionale, lavorativo, etc..) si sono cominciate a verificare numerose situazioni in cui la persona con handicap, anche grave, sopravvive alla propria rete famigliare, cosa che in passato era assai più rara.

Da questa riflessione e dalla responsabilità sociale di un intero territorio è nata quindi la Fondazione che opera nell’ambito delle gravi disabilità, ponendo attenzione, oltre che al Dopo di noi, al  Durante noi. In particolare, oltre all’importante tema della formazione e del supporto agli Amministratori di Sostegno, nei progetti di sviluppo della Fondazione si è aperta una riflessione sull’ipotesi di sostenere sia la persona con disabilità che, eventualmente, i suoi genitori.

LE ATTIVITA’. Uno degli scopi statutari più importanti per la fondazione Dopo di noi  è l’intervento socio sanitario e di solidarietà sociale diretto ad affiancare o sostituire il sostegno familiare nelle situazioni di persone diversamente abili. Le attività principali della Fondazione sono: 1) Sportello consulenza: è stato attivato sin dal 2004 uno sportello consulenza su richiesta rivolto a genitori con figli diversamente abili; 2) Amministratore di Sostegno: la Fondazione si occupa dei percorsi di formazione per volontari disponibili a divenire Amministratori di Sostegno e della creazione di elenchi a disposizione dei Giudici Tutelari nel territorio provinciale con i nominativi di coloro che hanno completato il percorso di formazione; 3) La ristrutturazione e l’apertura della Residenza di Torri di Mezzano.

LA RESIDENZA TORRI.  Il progetto. Nel 2004 sono iniziati i lavori per l’attuazione del recupero della ex scuola elementare di Torri di Mezzano, da adibire a residenza per persone diversamente abili che si trovano in condizioni di bisogno assistenziale e riabilitativo e/o prive di risorse familiari e parentali. La categoria concettuale in cui la residenza di Torri fin da subito è stata inserita, è quella di ‘casa’. La grande casa nella quale la persona diversamente abile, in particolare chi non ha più familiari, ritrova l’affetto, il clima, l’aiuto e la solidarietà della propria abitazione.
IL SERVIZIO. La Residenza è stata inaugurata nell’aprile 2008 e ospita 12 utenti. Con l’intervento di ristrutturazione ha raggiunto una superficie di 225 mq., ed è dotata di camere doppie con bagni (di cui due trasformabili in mini alloggio). La gestione è affidata al Consorzio di cooperative sociali Selenia. La struttura è circondata da un ampio giardino e da un parco adiacente, i quali dilatano la vivibilità dell’edificio in quanto si prestano a molteplici attività. L’area verde è stata concepita infatti come un’area di collegamento tra gli ospiti della struttura e la comunità.
L’ACCOGLIENZA. La Residenza è una struttura accreditata secondo gli standard regionali, ed è rivolta ad ospitare disabili privi di risorse familiari e parentali per periodi medio-brevi in trattamento socio-riabilitativo e a soddisfare i loro bisogni attraverso prestazioni riabilitative, educative, di socializzazione e prestazioni di assistenza e di cura nel lungo periodo. La Residenza vuole caratterizzarsi come ‘struttura aperta’: per questo promuove il pieno utilizzo delle risorse territoriali disponibili, pubbliche, private, del privato sociale, che favoriscano l’integrazione tra residenza e territorio.

SIAMO MOLTO ORGOGLIOSI. ” Siamo molto orgogliosi – dicono i responsabili della Fondazione – di questa struttura e del lavoro che stiamo portando avanti. E’ un lavoro impegnativo, ma gratificante, complesso e totalizzante ma che ci trasmette gioia. E’ un lavoro, però, che necessita di ingenti risorse economiche, sempre più difficili da ottenere visti i drammatici tempi di crisi che stiamo un po’ tutti vivendo. Abbiamo organizzato in questi anni diverse iniziative finalizzate a far conoscere e promuovere la nostra Fondazione e i suoi scopi, e a raccogliere risorse necessarie per mandare avanti le nostre attività. Altre ne abbiamo in cantiere, contando sempre sulla grande sensibilità e generosità di chi, da anni, non ci fa mai mancare il proprio sostegno”.

 

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