Emilia Romagna Festival. Musica e teatro. Da Piazzolla a Rossini ma anche Ivano Marescotti.

Emilia Romagna Festival. Musica e teatro. Da Piazzolla a Rossini ma anche Ivano Marescotti.
Ivano Marescotti

EMILIA ROMAGNA FESTIVAL. Ecco il programma di una manifestazione che andrà ad arricchire le ‘piazze’ della Bassa Romagna. Lo Forniamo integrandolo con alcune schede e note su autori e protagonisti. Da venerdì 31 a domenica 2 settembre.

Venerdì 31 agosto ore 21.15

Alfonsine Giardino della Biblioteca comunale
GUITARRAS TANGO
TIIT PETERSON chitarra
DONATO D’ANTONIO chitarra
Musiche di Sor, Granados, De Falla, Piazzolla, Gnattali
In caso di maltempo il concerto si svolgerà al Cinema Teatro Gulliver, piazza della Resistenza

Sabato 1 settembre ore 21.15

In occasione del 50° anniversario della costituzione della Cooperativa CLAI
Sasso Morelli Villa La Babina – Centro Direzionale CLAI

DONNE ALL’OPERA
I SOLISTI DEL TEATRO REGIO DI PARMA Orchestra da Camera
PAOLA ANTONUCCI soprano
Daniela Pini  mezzosoprano
Musiche di Bellini, Donizetti, Puccini, Bizet, Rossini, Verdi, Mozart, Delibes
A tutela del parco storico, prenotazione telefonica obbligatoria.
In caso di maltempo il concerto si svolgerà al Teatro Ebe Stignani, via Verdi.

Domenica 2 settembre ore 17.45

Casola Valsenio ‘Il Cardello’ Casa Oriani
MUSICA IN VILLA
ALEXANDER HÜLSHOFF violoncello
ANDREAS FRÖLICH pianoforte
Musiche di Bach, Korngold, Debussy, Rachmaninov, Ravel, Granados, Kreisler, Bragato

INGRESSO 5 euro. I biglietti possono essere acquistati la sera stessa dello spettacolo presso
la sede del concerto a partire dalle ore 16.30. Gratuità sotto i 10 anni.

Domenica 2 settembre ore 21.15
Castel San Pietro Terme Teatro Arena

Nessun attore può venire da Bagnacavallo
di e con IVANO MARESCOTTI
INGRESSO 10 euro. I biglietti possono essere acquistati in prevendita on-line sul sito www.vivaticket.it
oppure presso la sede dello spettacolo la sera stessa a partire dalle ore 20.00. Gratuità sotto i 10 anni.

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà a ‘Il Cassero‘, via Matteotti 2.

 

‘GUITARRAS TANGO’ CON TIIT PETERSON, chitarra DONATO D’ANTONIO, chitarra
Musiche di Sor, Granados, De Falla, Piazzolla, Gnattali
Venerdì 31 agosto – ore 21.15
ALFONSINE – Giardino della Biblioteca Comunale

Dalla Spagna al Sudamerica, le chitarre affiatate di Tiit Peterson e Donato D’Antonio ci conducono in un viaggio alle origini del tango. Le composizioni dei grandi maestri del genere risuoneranno venerdì 31 agosto alle 21.15, nel giardino della Biblioteca Comunale di Alfonsine, per un concerto che omaggia il linguaggio e riscopre la cultura musicale del tango.

I due interpreti cominceranno da un tema con variazioni del catalano Fernando Sor, che permette, grazie alla sua ricchezza e complessità, di mettere in risalto l’abilità degli esecutori. Si continuerà con gli spagnoli Manuel De Falla e Enrique Granados, due compositori che hanno fortemente influenzato l’evoluzione del tango, traducendo in un linguaggio elevato le musiche popolari. Un linguaggio colto che ben conosce Piazzolla, messo all’onore nel ventennio dalla sua scomparsa, attraverso due brani che sposano melodie avvolgenti e ritmi palpitanti. Il concerto si chiuderà con il brasiliano Radames Gnattali, in una suite di tre pezzi, ciascuno dedicato a una figura fondamentale della musica folkloristica brasiliana: Ernesto Nazareth, Anacleto De Medeiros, Chiquinha Gonzaga.
“Non abbiamo cercato composizioni troppo ‘scomode’ per il nostro pubblico” asserisce Donato D’Antonio “al contrario abbiamo voluto rendere giustizia alla leggerezza melodica di questi autori in modo da poter donare una serata davvero gradevole per lo spettatore”. Una serata che alla gradevolezza unisce la raffinatezza esecutiva del duo di chitarristi. Entrambi impegnati nella ricerche sul tango, Tiit Peterson e Donato D’Antonio hanno due percorsi diversi e confluenti.
Il primo, allievo di Leo Brouwer e Roberto Aussel, ha lavorato con i più importanti musicisti del suo paese, l’Estonia, ma anche con grandi nomi internazionali tra i quali ricordiamo il ‘maestro dei maestri‘ Jorma Panula. La sua intensa attività non gli ha impedito di impegnarsi anche nella diffusione musicale, occupandosi della direzione artistica del Tallinn Guitar Festival.

Donato D’Antonio è invece un musicista curioso, che ha saputo affrontare repertori eterogenei, dal classico al tango al contemporaneo, con rispetto dei differenti canoni stilistici. Le sue ricerche nel campo della musica tradizionale ispanica e sudamericana gli hanno valso un grande successo anche all’estero, dove ha rappresentato l’Italia in occasione di ben quattro vertici mondiali del tango (con il gruppo Tango Tres, invitati da ERF il 26 agosto a Conventello di Ravenna). In particolare è considerato un importante interprete dei compositori della cosiddetta Guardia Vieja, corrente attiva tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

 

Abbiamo chiesto a Donato D’Antonio, come è nato l’interesse per la Guardia Vieja?

“Nasce dalla mia lunga esperienza nella musica tradizionale ispanica e dalla collaborazione da oltre vent’anni con musicisti che condividono questo mio interesse per il tango primitivo (soprattutto con il gruppo Tango Tres), con i quali ho approfondito le ricerche sulla Guardia Vieja. Dedicarsi alle origini ha significato avvicinarsi con maggiore consapevolezza al tango colto contemporaneo. Il mio, il nostro, è stato un approccio che definirei linguistico. Alcuni musicisti leggono il tango come leggerebbero il classico, ma si tratta invece di due lingue diverse. Studiare una lingua significa innanzitutto conoscerne il lessico e la grammatica, saperla leggere. Ma poi bisogna anche imparare a parlare e pronunciare, diventare capaci di interpretare nella lingua le espressioni di una cultura.”

 

 

INGRESSO GRATUITO

In caso di maltempo il concerto si svolgerà al Cinema Teatro Gulliver, piazza della Resistenza.

Fernando Sor
L’encouragement
Enrique Granados
Danza española n. 11 “Arabesca” dalle Danzas españolas per pianoforte
Danza española n. 6 “Rondalla Aragonesa” dalle Danzas españolas per pianoforte

Manuel de Falla
Danza del Molinero
La Vida Breve

Astor Piazzolla
Tango n. 2 da Tango Suite
Lo Que Vendra

Radames Gnattali
Suite Retratos

 

CURRICULA ARTISTI

 

TIIT PETERSON ha studiato con Vladimir Katkov a Tallinn  e con il professor Yuri Yudin a Mosca. Ha approfondito la sua formazione con maestri di fama come Leo Brouwer (Cuba) e Roberto Aussel (Argentina). Ha girato gran parte dell’Europa, acclamato dal pubblico e dalla critica suonando con i migliori musicisti Estoni, i flautisti  Tauno Saviauk e Neeme Pünder,  il fisarmonicista Allan Jakobi, i violinisti Ülo Kaadu, Maano Manni e Harry Traksmann, i violoncellisti Aare Tammesalu e Pärt Tarvas, i cantanti Leili Tammel, Iris Oja, Teele Jõks, e il controtenore Bo Chan Ka. Assieme alla chitarrista Russa  Anastasia  Bardina ha eseguito oltre 50 concerti, alcuni in  luoghi non tradizionali, quali il Lago  Leigo con circa 6000 ascoltatori. In duo con il  chitarrista Americano Eric Jones ha più volte suonato nelle Repubbliche Baltiche. I progetti più esotici includono concerti di musica sud-americana per il charango e chitarra con Patrick Zeoli. Tiit Peterson ha registrato e pubblicato in molti CD le  più importanti composizioni di compositori Estoni per il repertorio  solistico e cameristico.

Ha registrato nel CD “White Concert”  tre concerti per chitarra dei compositori Peeter Vähi, Tõnu Kõrvits e Raimo Kangro conla Estonian National SymphonyOrchestra, diretta da Vello Pahn eseguendoli anche  nella Sala Grande di S. Pietroburgo conla Moscow Chamber Orchestra, diretta da Vladislav Bulakhov.In collaborazione con il compositore Russo e chitarrista jazz Alexander Vinitsky sono nati nuovi pezzi per chitarra  con le più belle melodie di  Raimond Valgre.  Tiit Peterson ha più volte eseguito  i concerti di Vivaldi per chitarra con la maggior parte delle orchestre Estoni e con orchestre Finlandesi, anche sotto la direzione del leggendario conduttore  Jorma Panula. Interprete appassionato e promotore della musica contemporanea, ha ispirato molti compositori Estoni per creare nuove opere per la chitarra.I seguenti compositori hanno scritto musica per lui: René Eespere, Peeter Vähi, Tõnu Kõrvits, Raimo Kangro, Kuldar Sink, Urmas Sisask, Ester Magi, Jaan Rääts, Lauri Jõeleht e molti altri, tra cui famosi compositori stranieri, come Harri Wessman, Minna Leinonen, Kai Nieminen e Jorge Cardoso. Oltre a dare concerti, Tiit Peterson ha educato una generazione completamente nuova di chitarristi Baltici  ed è fondatore e direttore artistico del Tallinn Guitar Festival.

DONATO D’ANTONIO, musicista curioso, ha intrapreso un percorso artistico che lo ha portato ad affrontare repertori eterogenei dal classico al tango al contemporaneo, con rispetto dei differenti canoni stilistici. Ha eseguito concerti come solista e con formazioni cameristiche stabili in  sale da concerto e teatri: Palau de la musica (Valencia), Teatro Lope de Vega (Siviglia), Teatro Municipal (Valparaíso), Teatro Heredia (Santiago de Cuba), Teatro Ariosto (Buenos Aires),  Castello Louis XI (La Cote St. Andrè), Leopold Mozart  Saal  e Wiener Saal (Salisburgo); In Italia e all’estero (Argentina, Austria,  Cile, Cuba,  Francia, Slovenia,  Spagna) con positivi consensi di pubblico e critica.

Ha effettuato dirette nazionali (RAI Radio Tre Suite e Radio National Argentina), registrazioni e prime esecuzioni di opere contemporanee per RAI Radio Tre, Radio Koper Capodistria e Radio Slovenia uno.  Ha collaborato con i compositori: Samorì, Cavallone, Varotti, Telli, Piva, Costantini, Cangini, Luppi, Biscarini, Geminiani, Furlati e ha partecipato con Gian Luca Baldi alla stesura del libro “Introduzione alla modalità e al pensiero musicale moderno” (ed. Bèrben),Si è esibito nell’ambito di festival rassegne ed eventi musicali: Festival Internazionale del Caribe (Cuba),  V e VI Vertice mondiale del Tango (Spagna e Cile),  Tratti Folk Festival, Concerti dell’alba, Busker’s Festival,Pavaglione estate, Musica in gioco, Cantieri della Zisa, Giubileo degli artisti, Chitarra e altro, Da Bach a Bartok, Todi Festival, Dedicato a Segovia, Pievi e castelli in musica, Festival di Lipica (Slovenia), Roma Europa Festival.Ha lavorato con gli scrittori Maurizio Maggiani e Roberto Mussapi e con gli attori Ivano Marescotti, Ruggero Sintoni e Paola Baldini.

Ha progettato e inciso in duo con il flautista Vanni Montanari, il CD ‘Fremito Naturale’ ( Faredollars music 2007)  omaggio allo scultore ceramista Carlo Zauli in concomitanza con le celebrazioni Giapponesi.E’ componente delle formazioni Tango Tres e Grupo Candombe ( Materiali Sonori e Faredollars Music) la cui attività artistica sta ricevendo ampi consensi dalla critica specializzata. Nato a Zurigo, ha completato la sua formazione musicale  diplomandosi  in chitarra classica a pieni voti al Conservatorio B. Maderna di Cesena. Vincitore di concorsi chitarristici nazionali (Taraffo, Giovani Musicisti, Maddalena). Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento con, fra gli altri, Pepe Romero al Mozarteum di Salisburgo, Pier Narciso Masi all’Accademia Pianistica di Imola, Alirio Diaz,  Manuel Barrueco, Oscar Ghiglia e Ruggero Chiesa. Sta ultimando il biennio di II livello al Conservatorio ‘Martini‘ di Bologna nella classe di Walter Zanetti. E’ fondatore di Diatonia con cui si occupa dal ’96 di progetti legati all’arte contemporanea. E’ curatore musicale del Museo Carlo Zauli di Faenza.

INFO SUL LUOGO. Nell’anno 1464 il duca di Ferrara Borso d’Este donò a Teofilo Calcagnini il territorio su cui sarebbe sorta Alfonsine. Il nome del paese deriva daAlfonso, figlio di Teofilo; egli bonificò parte del territorio, dando così il via alla nascita dei primi insediamenti. Alfonsine, fatto comune nel 1814, Alfonsine partecipò attivamente alle campagne garibaldine e risorgimentali, nonché alla settimana rossa nel 1914. Il paese rimase duramente provato dalla seconda guerra mondiale, anche perché venne a trovarsi sulla linea del fronte dal dicembre 1944 fino all’aprile 1945; fu liberato dal gruppo di combattimento Cremona. In seguito a tutto questo il comune di Alfonsine è decorato con medaglia d’argento al valor militare e medaglia d’argento al valor civile. Alla fine della guerra il panorama era disastroso, con circa il 70% delle abitazioni distrutto, compreso il vecchio centro, e con moltissime le vittime. Alfonsine venne così ricostruito alla sinistra del Senio dove, a partire dagli anni ’70 si è sviluppato in modo notevole.

NESSUN ATTORE PUO VENIRE DA BAGNOCAVALLO’
di e con IVANO MARESCOTTI
Domenica 2 settembre – 21.15
CASTEL SAN PIETRO TERME – Teatro Arena

 Nessun attore può venire da Bagnacavallo’ dice Totò in uno dei suoi tanti film. “Invèzi us po’, us po’!” risponde Ivano Marescotti, ideatore e protagonista del recital presentato da ERF domenica 2 settembre alle 21.15 al Teatro Arena di Castel San Pietro Terme.
Dopo 30 anni di onorata attività, Ivano Marescotti tira le somme e ci racconta la storia incredibile ma vera di come anche a Bagnacavallo possa nascere un attore: dalla segheria del paese fino alla Hollywood di Ridley Scott, dalle storie romagnole alle vicende del cinema, dal sole italiano alle stelle d’America.
Il pubblico potrà conoscere le vicende di Ivano, che, ritrovatosi nel mezzo del cammin di nostra vita dopo anni di onorato lavoro, decide di puntare tutto sul bluff: si spaccia per un altro e sostituisce un attore, senza prove, debuttando come protagonista in uno spettacolo teatrale per ragazzi diretto da un ignaro Patrizio Roversi.

 Ma non si trattava di una vera truffa, poiché da allora Marescotti ha dimostrato, contro ogni profezia decurtisiana, di avere la recitazione nel sangue.

Si dedica al teatro lavorando fra gli altri con Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Mario Martone, Thierry Salmon, Armand Gatti, Santagata e Morganti, Giampiero Solari, Giorgio Gallione ecc. Poi incontra Silvio Soldini per L’aria serena dell’ovest (1989), film che gli apre le porte del cinema. Seguiranno numerose partecipazioni a film importanti: da Il muro di Gomma di Marco Risi a Johnny Stecchino e Il Mostro di Roberto Benigni, da Strane storie di Sandro Baldoni a Luna e l’altra di Maurizio Nichetti, fino ai film internazionali come Talented Mr. Ripley del premio Oscar Antony Minghella e Hannibal di Ridley Scott.
Nel 1993-94 recupera allo stesso tempo il dialetto e il teatro, mettendo in scena i testi del grande poeta Raffaello Baldini, Zitti Tutti e Carta Canta. Scrive e produce alcuni spettacoli come Dante! ispirato alla Divina Commedia (2001).
Marescotti, con sguardo divertito e sagace, esplora le sue profonde radici romagnole e ironizza sul mestiere dell’attore, regalando al pubblico di ERF un ultimo appuntamento non solo in musica.

 INGRESSO 10 euro. I biglietti possono essere acquistati in prevendita on-line sul sito www.vivaticket.it oppure presso la sede dello spettacolo la sera stessa a partire dalle ore 20.00. Gratuità sotto i 10 anni.  In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà a “Il Cassero”, via Matteotti 2. Informazioni: Emilia Romagna Festival – tel. 0542 25747 – www.erfestival.org

IVANO MARESCOTTI, attore, viene da Bagnacavallo, cittadina romagnola dove è nato nel 1946. Dopo dieci anni d’onesto lavoro nel Municipio di Ravenna a fare Piani Regolatori, dopo aver pensato di prendere una laurea prima in architettura a Venezia, poi al DAMS di Bologna, dopo essersi sposato, fatto un figlio e divorziato, dopo aver fatto politica come si faceva nei favolosi anni 60 e 70, dopo un anno vissuto pericolosamente (in pieno riflusso fine anni 70), nel tentativo di gestire un’osteria “alternativa” a Bologna poi andata letteralmente a fuoco, il Marescotti, nonostante la maledizione del grande Totò, nel 1981 si licenzia dal Comune e, a 35 anni suonati, un’età in cui molti lasciano, decide di fare l’attore, senza aver mai recitato in vita sua, pur venendo da Bagnacavallo. Spacciandosi per un altro, con un bluff sostituisce da un giorno all’altro un attore, senza prove, caso forse unico, e debutta come protagonista in uno spettacolo teatrale per ragazzi, diretto da Patrizio Roversi, ignaro. Da allora non ha più avuto bisogno di bluffare e si dedica al teatro lavorando fra gli altri con Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Mario Martone, Thierry Salmon, Armand Gatti, Santagata e Morganti, Giampiero Solari, Giorgio Gallione ecc. Nel 1989 incontra Silvio Soldini col film L’aria serena dell’ovest, e si dedica prevalentemente al cinema. Seguiranno tanti film: da Il muro di Gomma di Marco Risi a Johnny Stecchino e Il Mostro di Roberto Benigni, da Strane storie di Sandro Baldoni a Luna e l’altra di Maurizio Nichetti, ai film internazionali Mario and the magicien di Klaus M. Brandauer, Le chateau des olivier tv-movie di Nicolas Gessner in Francia, Talented Mr. Ripley del premio Oscar Antony Minghella, Hannibal di Ridey Scott. Per la TV prende parte alla trasmissione 125 milioni di cazzate con Celentano, in onda in aprile e maggio 2001. Nel 1993-94 recupera il suo dialetto romagnolo e torna di nuovo al teatro, con i testi del grande poeta Raffaello Baldini, Zitti Tutti e Carta Canta. Scrive e si produce alcuni spettacoli come Dante! ispirato alla Divina Commedia (2001).

INFO SUL LUOGO. Fondato nel 1199 in seguito alla battaglia di Legnano come castello fortificato, Castel San Pietro Terme porta ancora in sè le tracce di questo passato nel poderoso Cassero, massiccia costruzione, ornata di merli guelfi, uno tra i punti più particolari della città che si caratterizza anche per le terme situate in un bellissimo parco, i campi da golf ed il verde che circonda l’abitato.

 

 

 

 

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