Emilia Romagna. Enologica 2012: a Modena gli artigiani del cibo e del vino.

Emilia Romagna. Enologica 2012: a Modena gli artigiani del cibo e del vino.
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MODENA. & ENOLOGICA 2012. Enologica è una rassegna che valorizza gli artigiani del cibo e del vino, ecco perché siamo venuti a Casa Enzo Ferrari a Modena a presentare l’edizione 2012, un luogo che valorizza il lavoro artigiano di tanti esperti e appassionati dell’auto”. Con queste parole ha aperto la conferenza stampa di presentazione Giorgio Melandri, curatore di Enologica, il salone del Cibo e del Vino. Davanti a oltre un centinaio di persone tra giornalisti, produttori, cuochi, è stato illustrato il tema di quest’anno tratto da una frase del filosofo francese Michel Serres: “Possiamo essere rivoluzionari e tradizionali allo stesso tempo”.
Rivoluzionari e tradizionali, dunque. Non un gioco di parole, né un ossimoro ad effetto, bensì fil rouge dell’edizione 2012 delle tre giorni del cibo e del vino (16-18 novembre), omaggio alla riscoperta delle ‘buone pratiche agricole’ e del mangiare della tradizione, volano del “made in Italy” nel mondo. Perché, come suggerisce il filosofo francese Michel Serres, la migliore innovazione ‘scaturisce’ dal passato e dalla tradizione. Insomma, se la modernità ci ha tradito anche a tavola, è con il recupero delle antiche atmosfere contadine, dei cibi popolari di qualità, dei valori dell’agricoltura di una volta che possiamo ‘rivoluzionare’ l’appiattimento e la globalizzazione, rivendicando un’identità forte e antica. Ecco perché Enologica, da sempre laboratorio regionale e crocevia di idee, ha posto i riflettori in questa direzione, in un percorso iniziato tre anni fa con la “tradizione”, proseguito lo scorso anno con “l’identità” e approdato oggi alla “rivoluzione”.

ENOLOGICA. Quest’anno poi ci sono altre due importanti sfide. La prima è rivolta al mondo della cooperazione.“Con l’edizione 2012 abbiamo la presunzione di uscire dai confini regionali e nel progettare il salto di qualità abbiamo avuto accanto le più grandi comunità che sul nostro territorio si occupano di cibo e agricoltura, le cooperative – afferma ancora Giorgio Melandri – Finalmente, con loro, il nostro racconto dell’Emilia-Romagna è completo e i ruoli sono tutti coperti”.
La seconda alla ristorazione e viene dalla Regione Emilia Romagna, annunciata dall’Assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni. “Enologica è cultura, storia, tradizione, valorizzazione dei prodotti dell’Emilia Romagna. L’idea è quella di farne un punto di partenza di un progetto che coinvolga il mondo della ristorazione, attraverso un percorso di filiera certa. L’obiettivo è arrivare a un’alleanza tra produttori e ristoratori nella valorizzazione dei prodotti del territorio”.

La comunità del cibo e del vino, si dà appuntamento a Faenza dal 16 al 18 novembre (lunedì 19 è dedicata ai soli operatori), nella più importante rassegna regionale dedicata all’enologia. L’unica a ospitare 140 cantine espositrici, da Piacenza a Rimini. L’unica a offrire un ricco cartellone di eventi culturali che fanno di Enologica un unicum nel panorama dell’enogastronomia regionale.
Oltre 50 gli eventi, ospitati nei vari spazi, che accompagnano la quattro giorni in Romagna: Caravanserraglio, Degustazioni, gli incontri specializzati, il Teatro dei Cuochi.

E proprio il Teatro dei Cuochi presenterà una delle novità più sostanziali, ponendo al centro la filiera. Non la filiera corta, bensì la filiera certa, in uno stretto rapporto tra chi produce e chi lavora e chi consuma il cibo. Si tratta di un percorso intrapreso da alcuni anni, ancora più marcato in questa edizione che vedrà le grandi firme della cucina dell’Emilia Romagna presentate da illustri personaggi del mondo dell’informazione (Licia Granello, Paolo Marchi, Enzo Vizzari, per fare alcuni nomi). A coordinare il tutto ci sarà come sempre Matteo Tambini, cuoco, professore di cucina, curioso e appassionato viaggiatore gastronomico. Un territorio è fatto di storie, di volti, di lavoro, di paesaggi, in un intreccio di modelli che devono essere raccontati. E chi meglio dei cuochi sa raccontare queste storie fatte di tradizione e innovazione.

Un’altra novità è rappresentata dalla ‘Torre di Babele’, spazio dedicato ai giornalisti specializzati con una particolare attenzione a quelli stranieri. Il nome non è scelto a caso: Babele, come incontro di linguaggi e di esperienze da parte di chi il vino e il cibo lo racconta per passione e per professione.

Anche questa edizione viene proposto il “Caravanserraglio”, luogo di dibattito e testimonianza, ispirato a un edificio della cultura persiana e allestito per la sosta delle carovane. Rispolverando la sua antica funzione di ambiente di scambio, di comunità e di confronto, su cibo e dintorni, metterà di fronte vignaioli, degustatori, ristoratori, cuochi, giornalisti, in un vivace scambio di idee. Ritornano i laboratori tra lezione e degustazione di “Are you experienced?”, che ospiteranno i vini del mondo e i degustatori-giornalisti più importanti d’Italia. Tante sollecitazioni, con un tema al centro: non c’è identità senza consapevolezza e non c’è consapevolezza senza cultura. Ma Enologica ha anche nel pubblico specializzato e negli operatori un punto di riferimento, tanto da dedicargli un’intera giornata, Enologica/lunedì, nell’idea che la filiera debba partecipare complessivamente al processo di specializzazione e di affermazione della qualità.

Enologica fa parte del “Wine Food Festival Emilia Romagna”, il ricco cartellone di eventi enogastronomici promosso dagli assessorati regionali all’Agricoltura e al Turismo, in collaborazione con Apt Servizi.

INFORMAZIONI
www.enologica.org, tel. 0546 621111, info@faenzafiere.it
Enologica 2012, Orari: venerdì 16 novembre 17-21,30; sabato 17 novembre 11-21,30; domenica 18 novembre 11-21; lunedì 19 novembre 10-20 (giornata dedicata agli operatori). Ingresso intero 18 euro, Abbonamento 25 euro – Calice degustazione e catalogo compresi nel costo del biglietto.

 

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