Emilia Romagna. ‘Area Sismica’ riapre i battenti: musica contemporanea nelle colline di Forlì.

Emilia Romagna. ‘Area Sismica’ riapre i battenti: musica contemporanea nelle colline di Forlì.
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FORLI’. Inaugura sabato 22 settembre, con il concerto dei Lean Left (NL, NO, USA), la ventitreesima stagione di Area Sismica, il locale immerso nelle colline forlivesi divenuto ormai punto cardine della musica contemporanea italiana e internazionale.

AREA SISMICA. Le colline di Ravaldino in Monte hanno visto negli ultimi ventidue anni passare
praticamente tutti i nomi che contano dell’avanguardia musicale mondiale, da Iva Bittova a Thollem McDonas, da Fred Frith a Stefano Scodanibbio, da Elliott Sharp a Rob Mazurek, dagli Zu a Rohan de Saram, via via fino a Dave Thomas, Arto Lindsay, Tim Berne, Han Bennink, Matthew Shipp, The Ex, Peter Brotzmann, Otomo Yoshihide, ecc…
Un locale, l’Area Sismica, lontano dalle usuali rotte musicali, in cui si sono incrociate le avanguardie musicali, trasversali alle classificazione di genere. Già i primi tre mesi di programmazione sono significativi per leggere l’elevata temperatura della proposta della nuova stagione: la costante ecletticità è il caposaldo della programmazione che Area Sismica presenta dal 22 settembre per proseguire fino alla prossima primavera. Gruppi affermati, artisti solisti, musicisti virtuosi e compagnie teatrali compongono la prima parte della stagione: un’ulteriore prova che la musica, ad Area Sismica, è uno degli infiniti stati dell’intelletto umano, non un
semplice linguaggio di comunicazione.
La proposta di Area Sismica, per la diversità di solchi di indagine musicale e per la continuità di spunti che spaziano su tutto l’anno, si pone ai primi posti fra i luoghi che accolgono questi ambiti artistici: un cartellone da festival europeo o mondiale ma con una programmazione spalmata su tutto l’anno, in un luogo studiato ad hoc, per vivere lo spettacolo dal vivo con la dignità che
merita. Area Sismica, pur consapevole della radicalità della proposta che offre ai propri spettatori, mantiene sempre la vocazione ad allargare il proprio pubblico e fa della pedagogia una colonna portante della propria visione artistica. Tutto con il preciso desiderio di non arroccarsi in una posizione di esclusività ma aprendo sempre le porte ai nuovi spettatori che intendano avvicinarsi a nuovi ascolti.
NOVITÀ
Numerose sono le novità che contraddistinguono la 23esima stagione di Area
Sismica. La più importante ed evidente sono i concerti in matinée. I concerti
che tradizionalmente si tenevano il sabato sera, da quest’anno si terranno la
domenica alle 18 (ad esclusione di quello di inaugurazione e del successivo,
che cadrà di venerdì), questo anche per venire incontro ai numerosi spettatori
che si recano ad Area Sismica da città anche molto lontane dalla Romagna e
che devono rientrare nelle loro città.
Altra novità sono gli ascolti guidati a cura di Enrico Malatesta, che vuole
essere un mezzo di divulgazione della musica contemporanea con particolare
attenzione al tema del suono e della relazione tra ricerca e tradizione. La
riflessione e l’analisi partirà dal suono e dalla sua ripartizione nel tempo, il
ritmo come tema centrale sarà usato come mezzo per proporre l’ascolto della
musica contemporanea nella sua dimensione popolare e veritiera. Sullo
stesso solco divulgativo si situano anche i workshop curati dallo stesso
Malatesta, il primo dei quali con Burkhard Beins.
COLLABORAZIONI
Le attività di Area Sismica sono rese possibili grazie al contributo della
Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì e Cesena, Comune di Forlì,
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Coop. Unica e Arci di Forlì.
Di seguito il programma da settembre a dicembre che vedrà alternarsi sul
palco Lean Left, Elliott Sharp, Mario de Vega, Le Miroir et le Marteau, Martin
Brandlmayr, Burkhard Beins e la compagnia teatrale Fanny & Alexander.
Area Sismica si trova in via le Selve 23 Loc. Ravaldino in Monte 47121 Forlì
Area Sismica è un circolo Arci,
tessera obbligatoria per l’ingresso
info@areasismica.it www.areasismica.it
immagini ad alta risoluzione su
www.tuco.info/area-sismica
PROGRAMMA SETTEMBRE-DICEMBRE
Sabato 22 settembre – ore 22.30
rassegna musica extra-ordinaria
LEAN LEFT (NL, NO, USA)
Ken Vandermark: sax tenore, clarinetto basso
Andy Moor: chitarra el
Terrie Hessels: chitarra el
Paal Nilssen-Love: batteria
La 23ma stagione inizia fragorosamente con una formazione-simbolo della
libertà di espressione musicale.
In ambiti diversi i The Ex, Ken Vandermark e Paal Nilssen-Love sono i
rappresentanti della demolizione delle compartimentazioni artistiche,
guardando sempre oltre i confini della loro formazione musicale.
Andy Moor e Terrie Ex sono addirittura leggendari in questo, avendo, con la
storica punk band olandese The Ex, dato vita a una serie di intrecci artistici
con i massimi esponenti dell’avanguardia (quella con Tom Cora è ancora
inarrivabile) e parallelamente con i pilastri musicali etiopi, eritrei, turchi, ecc…
Ken Vandermark e Paal Nilssen-Love sono emersi fin da subito dall’ambito
jazzistico di provenienza, distinguendosi per tecnica, capacità improvvisativa
ed ecletticità musicale, che ben presto hanno asservito per una serie infinita
di progetti (Chicago Tentet, Side A, The Thing…) e disparate collaborazioni,
da Peter Brötzmann a Joe McPhee, da Axel Dorner a Ab Baars, ecc…
Questi due modi di approcciare alla musica, convergono, si scontrano, si
fondono, dando vita a un sound unico, energico e provocatorio, con un
tappeto ritmico trascinante.
A seguire: Festa d’Inaugurazione della XXIII stagione sismica, nonché Festa
di Compleanno di Ken Vandemark, con i DJs Andy Moor, Terrie Hessels e
Paal Nilssen-Love
Domenica 30 settembre – ore 18
Ascolti Guidati a cura di Enrico Malatesta
RONDINI E LAME
La serie di ascolti guidati Rondini e Lame, tenuta da Enrico Malatesta, si
propone come mezzo di divulgazione della musica contemporanea con
particolare attenzione al tema del suono e della relazione tra ricerca e
tradizione.
La riflessione e l’analisi partirà dal suono e dalla sua ripartizione nel tempo, il
ritmo come tema centrale sarà usato come mezzo per proporre l’ascolto della
musica contemporanea nella sua dimensione popolare e veritiera.
Questo primo appuntamento verterà su: Philip Corner, Il Gamelan, Il Suono
Chiaro.
Ingresso libero
Domenica 7 ottobre – ore 18
NOTTE ANIMATA X edizione
Cortometraggi di animazione a cura di Andrea Martignoni.
Presentazione delle migliori scuole di animazione nel mondo.
Ingresso libero
Venerdì 12 ottobre – ore 22.30
rassegna musica extra-ordinaria
ELLIOTT SHARP (USA)
Chitarre
Sharp è uno dei più impegnati abitanti della scena sonora della downtown di
New York, che non ha mai tradito la propria visione di sperimentatore totale,
conscio del potere della libera espressione, ben aldilà del cliché dell’ambiente
free.
È un eclettico senza pari e, oltre che compositore e produttore, é un
multistrumentista compiuto.
Nell’esplorare la sua discografia sterminata, l’ascoltatore non può essere
sicuro a priori di ciò che incontrerà e neppure del genere di musica affrontato.
In questo caso presenterà la sua nuova composizione Momentum Anomaly,
una selezione da Velocity of Hue e uno studio su Thelonious Monk.
Non stupisce che uno dei chitarristi più incendiari trovi nell’essenza stessa del
suono naturale dello strumento e nelle tentazioni di vari universi paralleli un
senso della sottigliezza e delle sfumature sovente sacrificato in formazioni più
ampie e fragorose.
Un punto d’incontro, o di collisione, delle tradizioni statunitense, a confronto
con i limiti e le proprietà di un unico strumento.
Domenica 21 ottobre – ore 18
rassegna musica extra-ordinaria
COLLETTIVO DI RESISTENZA CULTURALE
Elia Casu: chitarra elettrica, elettronica
Stefano Giust: batteria, piatti, oggetti
Patrizia Oliva: voce, elettronica
Paolo Sanna: batteria preparata
Il Collettivo di Resistenza Culturale nasce da un’idea di Paolo Sanna ed Elia
Casu, noti per essere i componenti di OnGaku2.
Vede la luce nell’estate del 2011, con l’uscita del cd UNO, edito da Setola di
Maiale.
L’idea alla base di questo progetto è il coinvolgimento di musicisti sempre
diversi, interessati alla sperimentazione e alla composizione istantanea.
I musicisti coinvolti creeranno una formazione non convenzionale, oltre che
una condivisione di idee e di prassi esecutiva.
I brani proposti ai musicisti di Sanna e Casu, contengono indicazioni minime e
aleatorie, lasciando la totale libertà d’interpretazione e sfruttando l’energia che
nasce dall’incontro, arrivando così ogni volta a dei risultati finali diversi.
Domenica 28 ottobre – ore 18
in collaborazione con Enrico Malatesta
rassegna musica extra-ordinaria
MARIO DE VEGA (MEX)
giradischi e live electronics
Questa performance apre un bel ciclo di eventi in collaborazione con Enrico
Malatesta, che nel prosieguo della stagione vedrà, oltre agli ascolti guidati e ai
concerti, anche laboratori e work-shop.
Propriamente classificabile come un artista a 360°, Mario De Vega sposta il
convenzionale asse della performance verso l’instabilità, l’errore.
E’ attraverso l’uso di strumenti elettroacustici ed elettronici e la loro iterazione
con l’intangibile spazio esterno, che De Vega approccia al suo “intervento”,
creando vere e proprie sculture sonore.
Non è una destrutturazione in senso letterale, quanto un attacco virulento che
parte dall’interno della materia sonora.
Perennemente in tour nei cinque continenti, la sua indagine in ambito estetico
e sociale lo ha portato all’esplorazione di una molteplicità di forme d’arte,
come la fotografia, il video, il design, la scultura, l’installazione sonora…
Domenica 4 novembre – ore 18
evento performativo
FANNY & ALEXANDER
O – Z
HIM
if the wizard is a wizard you will see…
produzione Fanny & Alexander
con Marco Cavalcoli
drammaturgia Chiara Lagani
regia Luigi de Angelis
Al termine della sua famosa storia, Dorothy giunge a Oz e, in procinto di
essere esaudita, scopre che il suo mago è un falso mago e un vero artista: un
ventriloquo, esperto d’aria e mongolfiere, di illusioni e altre cose inesistenti.
Le alterne sembianze del mago – la grande testa, la bella dama, la bestia
feroce – si rivelano fittizie e mendaci.
Ma erano davvero un inganno?
Se si volesse dar un volto a questo mago, concedere un’apparenza
istantanea al suo smascheramento, forse più che un’immagine occorrerebbe
una lacuna, una traccia, un lembo del suo possibile e misterioso aspetto.
Quest’istantanea, però, sarebbe lunga quanto la storia che l’ha prodotta, o
che dall’immagine si è generata, lunga quanto il racconto intero che le è sigillo
e che lei sigilla.
Il Mago, protagonista indiscusso della storia, artefice dell’inganno e della
realtà dell’opera, ne è forse il primo e solo committente: inginocchiato, crudele
e devoto, esile figurina desunta dalle pale di un altare barocco, spettro
tridimensionale rubato alla storia o alla storia dell’arte, statuetta ambigua
sottratta a un più maestoso, ma invisibile, monumento civile.
10/11 novembre
chiuso.
Domenica 18 novembre – ore 18
rassegna musica extra-ordinaria
LE MIROIR ET LE MARTEAU (F)
Guigou Chenevier: batteria
Gille Laval: chitarra el
Franck Testut: basso
Emmanuel Gilot: creazioni sonore
“L’arte non è uno specchio, è un martello per romperla” Bertold Brecht
Le Miroir et le Marteau è un duplice progetto: innanzi a tutto è un trio.
Il trio più banale della storia del rock: chitarra, basso, batteria.
E’ grezzo, potente e dalle composizioni spartane, pur se coadiuvato da Gilot
nell’elaborazione sonora.Il suono è senza fronzoli, nonostante la ritmica sia
più complessa degli standard rock.
Ma Le Miroir et le Marteau è anche un progetto a geometria variabile, che può
altrettanto facilmente aprire alle espressioni meno ortodosse, ad accogliere
altri artisti dalle più diverse estrazioni.
La formazione in questo caso non si discute: l’ideatore è quel mostro sacro
come Guigou Chenevier alla batteria, pilastro del Rock in Oppositon con gli
Etron Fou Leloublan e creatore di progetti notevoli, quali i Volapuk, Les
Batteries, Body Parts.
Alla chitarra elettrica troviamo Gilles Laval, membro dei leggendari Chef
Menteur, direttore della scuola di musica di Villeurbanne (Lyone), iniziatore
del progetto “Impur” di Fred Frith e responsabile del dipartimento di musiche
attuali amplificate alle CEFEDEM Rodano-Alpi.
Al basso abbiamo Franck Testut, proveniente dalla scena hard core francese
e messosi in luce nei Miss Goulash e ora componente dei Spirojki.
Il sound designer è Emmanuel Gilot, che ha seguito negli anni Mama Béa,
Alain Bashung, Art Ensemble of Chicago, Daniel Humair, Fred Frith, Que d’la
Gueule…
Domenica 25 novembre – ore 18
rassegna musica inaudita
LONGOBARDI / RABBIA / ROCCATO
Ciro Longobardi: pianoforte
Michele Rabbia: batteria
Daniele Roccato: contrabbasso
Trio da goccioloni e tutto italiano questo primo appuntamento di stagione della
rassegna inaudita.
E anche un po’ atipico, rispetto ai presupposti della rassegna stessa.
Il progetto nasce dall’urgenza di ridefinire gli ambiti improvvisativi ed intuitivi
della musica attuale, e soltanto musicisti dalla classe cristallina e dal
background invidiabile potevano esplorare un concetto musicale pericoloso
per i più.
È infatti una formazione stellare, composta da Ciro Longobardi, uno dei
pianisti più importanti della nostra epoca, da quasi vent’anni volto allo studio e
alla diffusione del repertorio e dei linguaggi musicali moderni e contemporanei
e da sempre interessato non solo al repertorio di punta, ma anche alle
musiche e agli autori nuovi, poco eseguiti o ingiustamente trascurati, da
Daniele Roccato, contrabbassista fra i più attivi e prolifici, dedicato alla
valorizzazione del contrabbasso come strumento solista, pupillo di Stefano
Scodanibbio, con il quale ha fondato l’ensemble di contrabbassi Ludus Gravis,
e da Michele Rabbia, funambolo della batteria e di tutto ciò che si può
percuotere, autore di memorabili performances in solo, il suo interesse per la
musica improvvisata lo ha portato a collaborare in studio e dal vivo con i più
disparati musicisti in ogni angolo del mondo.
Domenica 2 dicembre – ore 18 TBC
rassegna musica extra-ordinaria
MARTIN BRANDLMAYR (A)
batteria, vibrafono, elettroniche
Solo d’eccezione quello di Martin Brandlmayr, divenuto popolare molto presto
con formazioni quali i Radian, Trapist e Autistic Daughters.
E’ un artista molto poliedrico, un batterista dall’approccio matematico,
straordinariamente preciso e molto sapiente nell’uso delle elettroniche, che
coadiuvano la sua performance in solo.
Ha già all’attivo collaborazioni con artisti straordinari, quali John Tilbury,
Otomo Yoshihide, Chad Taylor, solo per nominare i principali.
Questo suo oscillare tra progetti così disparati non fa che aumentare l’unicità
della sua personalità musicale, fatta di inneschi accurati, esplosioni
controllate, all’interno di un tappeto sonoro di grande impatto.
Venerdì 7 e sabato 8 dicembre dalle 10 alle 19
laboratorio a cura di Enrico Malatesta
ADAPT/OPPOSE
workshop per ensemble elettroacustico coordinato da
BURKHARD BEINS (D)
Info e prenotazioni: info@areasismica.it
Domenica 9 dicembre – ore 18
rassegna musica extra-ordinaria
in collaborazione con Enrico Malatesta
BURKHARD BEINS (D)
solo elettro-acustico + ADAPT/OPPOSE ensemble
Ricercatore di lunga data, Burkhard Beins porta nella sua performance un
compendio di esperienze e di studi che spaziano dalla musica aleatoria di
Cardew, all’improvvisazione radicale degli AMM, dalla musica concreta alle
frange sperimentali newyorkesi.
Chilometrico l’elenco dei suoi progetti, collaborazioni, cd e lp che in oltre 30
anni lo hanno portato in tutti gli spazi internazionali più importanti, come l’LMC
di Londra, il Musique Action (Nancy), il MoMA (New York), o Maerzmusik
(Berlino) e a partecipare a progetti con Keith Rowe, Sven-Åke Johansson,
Phil Minton, Orm Finnendahl, John Tilbury, Charlemagne Palestine e molti
altri
Non è un accademico in senso stretto e questo lo ha portato ad ampliare la
gamma degli ingredienti compositivi, sempre meno convenzionali.
Il suo progetto in solo spazia senza limitazioni di sorta, in una deriva sonora
unica, dilatata e intangibile.
Domenica 16 dicembre – ore 18
Ascolti Guidati a cura di Enrico Malatesta
RONDINI E LAME
Secondo appuntamento con la serie di ascolti guidati curati da Enrico
Malatesta.
In questa occasione i temi trattati saranno:
Jakob Ullmann
Il Tempo Mistico
Silenzio
Ingresso libero
Sabato 22 dicembre – ore 22.30
NOTTE ANIMATA X edizione
Cortometraggi di animazione a cura di Andrea Martignoni.
Presentazione del DVD “ANIMAZIONI 2”.
Ingresso libero

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