Eurozona. L’Italia sulla strada giusta. Periodo positivo per borse, spread ( sui 330 punti) ed euro.

Eurozona. L’Italia sulla strada giusta. Periodo positivo per borse, spread ( sui 330 punti) ed euro.
Mario Draghi (L), new President of the E

LA RISCOSSA DELL’EUROPA? E la riscossa dei titoli di Stato? Lo sostiene il Corriere e non solo. I Btp decennali ceduti intorno al 5%. Per precisare che in 9 mesi i risparmiatori hanno registrato guadagni fino all’11%. Niente male. Mentre il ( terribile) spread continua a calare. Andasse sotto i 300 punti sarebbe un bel colpo. L’euro ha superato quota 1,31 sul dollaro. E’ il levarsi d’un venticello nuovo suscitato dal Pino investimenti della Bce per calmierare i prezzi?
L’argomento è vasto. Concentriamoci. Che gli spread siano in fase discendente è assodato, con le borse che volano e l’euro pure. Siamo però in attesa che i governi facciano la loro parte. I soliti governi. La finanza conta ma non è tutto. A Nicosia, Eurogruppo ed Ecofin, hanno passato in rassegna le diverse situazioni nazionali, Grecia, Spagna etc.

Fatto è che le tensioni sui ‘debiti sovrani’ si sono ridotte: il differenziale tra i rendimenti dei Btp decennali sono scesi a 5,017% mentre i Bund tedeschi di uguale durata hanno chiuso a 331 punti base ( dai 345 del giorno prima). Lo spread spagnolo è risultato di 407 punti col tasso dei Bonos al 5,78%.Quanto alle borse il rialzo è stato marcato, sull’onda del Piano anticrisi della Federal Reserve. Piazza Affari è salita del 2,34%, Parigi del 2,27%, Londra dell’1,64%e così via.

UNA SETTIMANA POSITIVA. I risultati hanno soddisfatto Mario Monti, ma anche Angela Merkel. Che si sono sentiti telefonicamente. “ Possiamo guardare alle cose con più ottimismo” ha quindi aggiunto Mario Draghi, al termine dell’Eurogruppo. L’inflazione è salita ma resta sotto controllo. La circolazione della liquidità è frammentata. L’Italia, come Irlanda e Portogallo, è sulla strada giusta e non mostra la necessità d’un nuovo ‘piano di riforme’. Sotto controllo resta ancora la Spagna per l’attuazione del Piano di misure.

IL CASO ITALIA. Sull’Italia non mancano apprezzamenti. Come quello del commissario europeo dell’Economia Olli Rehn, che ha fatto notare come l’Italia ( oberata da problemi accumulati in precedenza) possa ora puntare ( concretamente) al pareggio di Bilancio nel 2013. Un buon segno per il Bel paese ma anche per l’Europa. Ma non è il caso dormire sugli allori. La situazione dei mercati resta fragile. Va quindi fatto tutto il possibile per dare compimento alle buone intenzioni. Un agenzia ha tagliato il rating americano ad ‘AA-‘ da ‘AA’. Il magma resta vivo ed imprevedibile. Intanto però accontentiamo di questa settimana positiva, che se fosse il segnale d’un ( lungo) periodo favorevole vorrebbe dire che la Vecchia Europa, Germania in testa, non solo diventano più saldi, ma anche più vicini. Nell’attesa di una futura ( ma ormai irrinunciabile) Unione europea sul versante politico e istituzionale.

 MARIO DRAGHI E IL BUNDESTAG. Eurozona sulla giusta  strada? Mario Draghi, tra i demiurghi della futura Europa, ne è convinto. Senza perdere di vista il parere ( vitale) della Germania. ” Se il Bundestag mi invitasse – ha detto – sarebbe una buona opportunità per spiegare quanto si sta facendo”. Per molti, in Germania, la Bce si starebbe spostando verso una indipendenza dalla politica che non tranquilizza i teutonici. L’approdo di Draghi in Parlamento conferirebbe al presidente della Bce ” una certa legittimazione democratica”.  Con  riduzione della  sovranità della politica sulla politica fiscale e finanziaria. Che si può anche ‘recuperare‘ a patto però che di non allontanare il processo avviato verso una ( più o meno lontana)  nuova Europa.

Ro.Va.

 

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