Emilia Romagna. Problema amianto: Focus a Castel Bolognese, com’è andata?

Emilia Romagna. Problema amianto: Focus a Castel Bolognese, com’è andata?
bonifica amianto, foto di repertorio

CASTEL BOLOGNESE. Riportiamo un resoconto del Focus Amianto a Castel Bolognese:

“Ieri sera il consorzio Astra di Faenza ha organizzato a Castel Bolognese RA il Convegno/Focus sull’amianto presso il circolo Cantine di Platone con il patrocinio del Comune di Castel Bolognese a cui hanno preso parte 70 persone.

Stimati relatori hanno affrontato la tematica “Eternit” .

L’iniziativa << Liberiamo l’aria dall’amianto – La gestione in Emilia Romagna >> ha portato nel comune di Castel Bolognese una platea variegata di amministratori, (Russi, Castel Bolognese, Faenza, Ravenna, ecc.) tecnici ed esperti ambientali (Gruppo Hera Spa, consulenti ambientali, legali, tecnici Arpa, ecc) aziende operanti nel settore ambientale e portatori d’interesse in genere.

Che non si faccia abbastanza per la radicale eliminazione di uno dei più grandi orrori ambientali del secolo scorso, pare assodato.

“Si è parlato dell’amianto, diffuso ancora in ogni dove: in molti, troppi tetti, nei tubi, negli acquedotti – introduce il Sindaco Bambi – l’Italia ha ancora 32 milioni di tonnellate di amianto-cemento da smaltire sparsi in 34 mila siti censiti come pericolosi”.

Oggi in Italia per smaltire l’amianto si usa solo la discarica e, visto la presenza di soli 3 impianti autorizzati nel nostro paese, la maggior parte di “eternit” bonificato viene inviato in Germania, precisa Pesci di Astra.

Le tematiche affrontate hanno spaziato:

· dalla sentenza di Torino sul caso “Eternit” di Casale Monferrato (dr. Riverso),

· agli effetti nocivi del cemento amianto sul corpo umano (dr Totire e Prof Poletti),

· alla “cultura dell’abbandono” (De Renzi di Legambiente),

· le attività di bonifica e le BAT ovvero le migliori tecniche disponibili (Boris Pesci Astra),

· la gestione di una discarica di eternit tecnologicamente avanzata (Ass.re di Imola Luciano Mazzini),

· il “punto focale della politica della regione Emilia Romagna”è il raggiungimento dell’ autosufficienza negli impianti di smaltimento del cemento amianto (dr Filippo Brandolini)

· ritorni e ricadute positive per la Regione Emilia Romagna in termini di salute e di ambiente, al termine della tavola rotonda la parola è passata al pubblico;

oltre alla testimonianza di una persona che ha perso il padre per mesotelioma (tumore causato dall’inalazione di cemento amianto) la domanda sul perché si smaltisce in Germania ? Utilizzano, forse, tecniche diverse?

A tale interrogazione risponde il Direttore di Astra B. Pesci confermando che le modalità di smaltimento dell’ “eternit” sono le medesime, aggiunge il dr Totire che il problema è solo politico e burocratico visto che la normativa Lex. 257/1992 (disposizioni sulla Cessazione dell’impiego dell’amianto) è la stessa applicata dal legislatore francese ……, quindi?

Perche un notaio in Francia non redige un rogito di un immobile/fabbricato contenente amianto?

Iniziamo ad associare AMIANTO non a una discarica ma ad uno “STOCCAGGIO DEFINITIVO”, infatti, introducendo il cemento amianto opportunamente inertizzato in ex cave di argilla questa fibra naturale risulta INNOCUA.

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1 Commento

  • Non mi tornano le affermazioni per cui in Italia ci sarebbero solo 3 impianti autorizzati. Di siti che smaltiscono amianto ce ne sono molti di piu’.
    Un rapporto aggiornato al 2011 congiunto di Legambiente- Gruppo San Paolo
    Oltre alla rimozione e’ possibile neutralizzare l’amianto sigillando l’ambiente in cui e’ o incapsulandolo. In caso di rimozione, l’amianto puo’ essere portato in discarica, soluzione che potrebbe portare ulteriori danni alla gente se non gestito in m
    aniera opportuna, ma puo’ anche essere reso inerte cuocendolo ad alta temperatura (600-1000 gradi) in fornaci e trasformandolo in cristalli non pericolosi. I rifiuti in cemento-amianto, tra cui le lastre di eternit, possono essere smaltiti in discariche per rifiuti non pericolosi, a seconda delle norme regionali. In Italia le discariche per amianto sarebbero 18 al 2010, secondo il rapporto di Legambiente. Ma molte altre erano in costruzione al momento dello studio. Alcune regioni usano le discariche per rifiuti non pericolosi per il cemento amianto.
    Dal rapporto risulta che l’estrema variabilita’ del costo di smaltimento (da 30 fino a 110 euro a tonnellata) avrebbe favorito l’invio dell’amianto in Germania, al costo di 45 euro a tonnellata, ma con i problemi di diffusione delle fibre di amianto legati al trasporto.
    Inutile ricordare che e’ opportuno che i siti di smaltimento dei rifiuti rimangano sotto il controllo diretto dei cittadini, che li pagano e che ne subiscono i disagi. Da subito potremmo fare qualcosa valutando i casi in cui sia una buona soluzione semplicemente verniciare/incapsulare i tetti in eternit.
    ~

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