Calcio serie A. Juve già in fuga; Allegri, squalifica dopo sconfitta. F1, Alonso chiama la Ferrari.

Calcio serie A. Juve già in fuga; Allegri, squalifica dopo  sconfitta. F1, Alonso chiama la Ferrari.
Juve a puntegio pieno

LA CRONACA DAL DIVANO. Non c’è pace … in tivù. Allegri ( tra l’altro squalificato anche per un turno per avere ‘ingiuriato‘ l’arbitro a Udine) contro Inzaghi;  Cellino contro la Figc e la Lega; il Cagliari ( vittoria a tavolino 0-3 per la Roma) contro il mondo; Milan Channel contro le ombre ( dei presenti e di quelli che se ne sono andati) e così via. Pace, dunque, sì, ma come sei lontana! Da quel campo verde su cui dovrebbe spirare solo gioia, incontro, cordialità.  Andemma aventi‘.

LA LITE ALLEGRI-INZAGHI. Ci hanno richiesto la  ricostruzione della ‘rosea‘ sul ‘battibecco’ Allegri-Pippo Inzaghi. Allora, per essere brevi, Allegri   ( com’è nella consuetudine) va a fare visita al neo allenatore della Giovanile rossonera  Inzaghi, ‘esiliato’ al centro sportivo Vismara.
” Stiamo lavorando – dice Pippo a Filippo Galli, responsabile generale -, dì ad Allegri di non disturbare”. Battuta? Solo una battuta nuda e cruda o anche qualche implicito risentimento? Allegri si dirige verso lo staff dei collaboratori di Inzaghi. ” Allora è vero che mi vuoi prendere il posto?” chiede a Pippo. Altra battuta. Semplicemente nuda  e cruda o ( anche qui)  qualche  implicito risentimento?
” Certo che ti prendo il posto – ribatte l’ex goleador – è farò anche meglio di te!”. Ci risiamo: battuta nuda e cruda o qualche ( altro) implicito risentimento? Fatto è che tra facezie e sorrisetti dal ( possibile tono) scherzoso si è passati alle parole pesanti. ” Noi ci stavamo allenando, cerca di fare il serio e non il dilettante”. A quel punto il toscanaccio avrebbe mandato il piacentino a quel paese.  Pippo  ha ricambiato. ” Ma vattene tu a quel Paese!” è stata la conclusione del veloce e vivace confronto di Pippo Inzaghi, davanti ad un Flippo Galli ( perlomeno) allibito.

Poi, davanti alle telecamere di Milan Channel, è scoppiata la pace. Come a scuola. Siglata ( commenta la ‘rosea’) alla presenza del direttore ( un certo Galliani) , della maestra ( un certo Suma, responsabile del canale tematico) e dei due discolacci. Dispiace solo che a presnziare non sia stato invitato ( come ex compagno di classe) tale Gattuso. Ora in Svizzera, al Sion. Perchè avremmo avuto qualche dettaglio in più. Per Nesta comunque, ormai in Canada, è stata una ( inutile) bambinata.
A questo punto Allegri poteva sperare solo che Sant’ Udinese le portasse soccorso. Ma così non è stato. La sua uscita dal campo, con squalifica per una giornata e mezza squadra ( Emanuelson e Boa sono stati espulsi) oltre alla  sconfitta ( 2-1) non gli gioverà senz’altro. Infatti ( nell’aria)  già s’odono  i primi i primi refoli di tempesta.

LE ALTRE PARTITE. Allegri non ride, ma Strama piange. Anche per l’Inter, a San Siro, davanti al proprio pubblico, gli ex campioni d’Europa cedono al Siena ( o-2), ex ultima ( penalizzata) in classifica. Non c’è il Milan, non c’è l’Inter. Manca il gioco, oltre che la personalità. I tifosi si stanno agitando. Va bene il fair play finanziario ( che a questo punto sembra essere entrato in vigore solo a Milano, visto che City, Psg e soci,  continuato ad avere le mani bucate), ma questa improvvisa ‘povertà‘ puzza di bruciato lontano miglia. E comunque, squadre dalla tradizione di Milan e Inter non possono essere ridotte ( da un giorno all’altro) al ruolo di ( anonime) comprimarie.
Berlusconi e Moratti, al di là delle schermaglie di rito, appaiono ( ora) agli occhi dei più  ( per far della letteratura) come quella nobile famiglia siciliana decaduta del Mastro don Gesualdo del Verga. Isolata, orgogliosa, e con un palazzotto dai soffitti instabili e pericolosi per via dei continui calcinacci. Metaforici, s’intende. Il Napoli ha pareggiato a Catania ( 0-0) e la Lazio ( nella serale) ha preso una tramvata ( inattesa) dal Genoa ( o-1). Per la Juve è  il primo allungo. Questo sì, foriero d’un trionfo ( ormai) più che annunciato.

Abbandoniamo le partite di Champions ed Europa Ligue e ripiombiamo sul campionato. Già martedì, ore 20,45, a Firenze c’è un classico: Viola contro Bianconeri. La Juve, dice Mario Sconcerti, è ormai al top tra le squadre d’Europa, ma qui può anche inciampare.  Jo Jo, sa tirare fuori dalla … sua cresta, autentiche magie. Vedremo.
Mercoledì 25, poi, il resto del campionato. Col Milan senza Allegri, squalificato. Strama,  preoccupato e in trasferta e il Napoli pronto a riprendersi la vittoria. Così come l’alterna Lazio.

IL CAMPIONATO. Le partite: ( sabato 22), Parma- Fiorentina 1-1 ( ore 18) e Juventus-Chievo 2-0 ( doppietta Quagliarella) ( ore 20,45); ( domenica 23, ore 15) Sampdoria-Torino 1-1 ( ore 12,30), Atalanta-Palermo 1-0; Bologna-Pescara1-1, Cagliari-Roma 0-3 a tavolino, Catania-Napoli 0-0, Inter-Siena 0-2, Udinese-Milan 2-1, Lazio-Genoa o-1 ( ore 20,45).

LA CLASSIFICA. Juventus, punti 12; Napoli, 10; Lazio, 9; Sampdoria, 8; Fiorentina, Roma e Genoa, 7; Inter, Catania, 6; Parma, 5; Udinese, Torino, Milan, Chievo e Bologna, 4 ; Milan, 3; Atalanta e Cagliari, 2; Palermo, Siena ( -6), punti -1, Palermo, 0.

*  ( classifica da verificare)

GLI ALTRI SPORT. I timori per la gara della ‘rossa’ al Gp di Singapore non si sono verificati. Il rigenerato Hamilton è uscito di gara ( fuori al 24° giro, per noie al cambio) anche se sono ricomparsi Vettel e Button ( primo e secondo). Alonso s’è piazzato al terzo posto. Dal malino ( delle prove) al benino ( della gara). Nando non sbaglia . Però la Ferarri deve darsi una mossa. Il podio ricaccia all’indietro il pericolo numero uno ( Hamilton) e questo non è poco. La classifica: ora Ferdy è in testa con 29 punti su Vettel.

Al mondiale i ciclismo maschile su strada i favoriti erano due belgi, anzi, l’uno Fiammingo ( Boonen) e l’altro Vallone ( Gilbert), diversi in tutto, anche nella spartizione di amici-nemici e ( soprattutto) dei gregari. E i belgi, anzi il secondo belga, hanno vinto. Gilbert è infatti il nuovo campione del mondo. La squadra azzurra, punto di riferimento storico ai mondiali, al d fuori d’un illusorio tentativo di Nibali, non ha mantenuto le premesse.

LE RAGAZZE DI BRONZO. Da segnalare anche la prima ( nostra) medaglia ai mondiali ciclo. L’ha ottenuta Anna Maria Zita Striker, nata in Austria, terza in volata, battuta dall’inglese Garner. Da segnalare anche la seconda ( nostra) medaglia. Sempre tra le donne, sabato pomeriggio, Marianne Voss è stata la solita super favorita a confermarsi sul podio più alto. Terza una azzurra, Longo Borghini. Per un totale di due bronzi ‘rosa’.

 

Ro.Va.

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