La bellezza dell’Autunno. I colori infuocati della danza della vita.

La bellezza dell’Autunno. I colori infuocati della danza della vita.
autunno

AUTUNNO. Le foglie cadono, gli alberi, gradualmente, si spogliano del loro manto verde. L’autunno viene spesso associato ad immagini tristi, malinconiche, sulla scia della nostalgia della stagione estiva appena conclusa. Eppure autunno vuol dire anche poesia e romanticismo, pace e spiritualità. Se camminiamo in un viale ricoperto di foglie secche, siamo così certi di provare tristezza? Oppure, di provare solo tristezza? Se ci fermassimo un attimo potremmo respirare un’atmosfera intrisa di pace e serenità.
E poi i colori, i colori dell’autunno chi non li ama? Prima che tutti i rami diventino nudi, le loro chiome si accendono dei colori del sole e della terra, ricchi di mille sfumature che ci parlano della bellezza della vita. Quella bellezza che raggiunge l’apice proprio mentre sta per “arrendersi” alla sua natura, consegnarsi al terreno per permettere al ciclo della vita di continuare.

La parola autunno deriva dal francese antico “autompne”, in francese moderno “automne”. Nel mondo anglosassone oltre alla parola “autumn”, viene utilizzata anche “fall” che ha in sè anche il significato di “cadere” che subito ci riporta l’immagine delle foglie che cadono. Il passo verso la poesia è breve: “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” di Giuseppe Ungaretti.
S’accende, dunque, insieme ai colori, quella sensazione di precarietà, di essere come “foglie al vento”, sul ramo in bilico ad aspettare un improvviso – ma inevitabile –  soffio che provocherà la caduta a terra. Ma quanta magia, quanta emozione in quel cadere danzante delle foglie!

Così la Dickinson parla dell’autunno:

L’estate è finita

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(E. Dickinson)

Un gioiello pechè no, infondo anche questo è l’autunno, riaprire gli “scrigni” rimasti chiusi durante l’estate. Così, come il bosco ci rivela il tesoro dei suoi colori e dei suoi frutti dimenticati, anche noi possiamo celebrare questa danza della vita – fatta di stagioni – indossando i colori dell’autunno. I rossi, i marroni, i gialli, gli arancio, e i verdi che sanno di bosco, possiamo metterceli addosso, sotto forma di abiti e di pensieri ricchi di calore, aspettando l’inverno.

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