San Francesco d’Assisi, il santo della libertà e della povertà. Amato protettore degli animali.

San Francesco d’Assisi, il santo della libertà e della povertà. Amato protettore degli animali.
San Francesco raffigurato da Giotto, foto di repertorio

SANTO DEL GIORNO. E’ un santo molto amato, simbolo di comunione tra uomo e natura, esempio di umiltà e semplicità. Stiamo parlando di San Francesco d’Assisi, che viene celebrato oggi 4 ottobre. Figlio di un mercante, poteva condurre una vita abbastanza agiata in mezzo ad una realtà, quella del tempo (poco prima del 1200), per niente facile, dominata da miserie e ingiustizie. Invece lui scelse la povertà, lasciò la sua famiglia e abbandonò tutte le sue ricchezze per vivere in semplicità e in solitudine. Poi iniziò a predicare la parola di Gesù in giro per l’Italia, molte persone si unirono a lui, persone che Francesco chiamava “fratelli”.
San Francesco è considerato il protettore degli ecologisti, animali, uccelli, commercianti, lupetti e coccinelle dell’Agesci. Il suo nome, dall’antico tedesco significa “libero” e i suoi emblemi sono il lupo e gli uccelli.
Il suo messaggio, di semplicità e fratellanza, è sempre attuale. Siamo nel terzo millennio eppure persistono – in modo apparentemente differente – miserie e ingiustizie. Forse, come la vita di San Francesco insegna, il “segreto” per  una vita serena e giusta, è spogliarsi del superfluo e vivere la vita nella sua vera essenza, in comunione con il prossimo.

Riportiamo una sintesi della sua vita:
Francesco nacque ad Assisi nel 1181, nel pieno del fermento dell’età comunale. Figlio di mercante, da giovane aspirava a entrare nella cerchia della piccola nobiltà cittadina. Di qui la partecipazione alla guerra contro Perugia e il tentativo di avviarsi verso la Puglia per partecipare alla crociata. Il suo viaggio, tuttavia, fu interrotto da una voce divina che lo invitò a ricostruire la Chiesa. E Francesco obbedì: abbandonati la famiglia e gli amici, condusse per alcuni anni una vita di penitenza e solitudine in totale povertà. Nel 1209, in seguito a nuova ispirazione, iniziò a predicare il Vangelo nelle città mentre si univano a lui i primi discepoli insieme ai quali si recò a Roma per avere dal Papa l’approvazione della sua scelta di vita. Dal 1210 al 1224 peregrinò per le strade e le piazze d’Italia e dovunque accorrevano a lui folle numerose e schiere di discepoli che egli chiamava frati, fratelli. Accolse poi la giovane Chiara che diede inizio al secondo ordine francescano, e fondò un terzo ordine per quanti desideravano vivere da penitenti, con regole adatte per i laici. Morì nella notte tra il 3 e il 4 ottobre del 1228. Francesco è una delle grandi figure dell’umanità che parla a ogni generazione. Il suo fascino deriva dal grande amore per Gesù di cui, per primo, ricevette le stimmate, segno dell’amore di Cristo per gli uomini e per l’intera creazione di Dio.
(fonte http://www.santiebeati.it/dettaglio/21750)

 

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