Emilia Romagna. Ravenna. La capitaneria di Porto e la storia della Città. Con legami forti.

Emilia Romagna. Ravenna. La capitaneria di Porto e la storia della Città. Con legami forti.
Porto di Ravenna 1 (1)

RAVENNA. Centenario dell’istituzione della Capitaneria di porto a Ravenna. Non poteva mancare il ‘saluto‘ della Città. Lo ha porto il sindaco Matteucci attraverso un ‘discorso’ attento e che ha preso le mosse da lontano . ” Oggi – ha esordito il primo cittadino – celebriamo una ricorrenza importante per la nostra comunità. La Capitaneria di porto di Ravenna compie cent’anni. Un secolo è tanto tempo. Cento anni racchiudono diversi capitoli della storia di una comunità. Raccontano inevitabilmente di grandi cambiamenti”.

” Cento anni fa la popolazione residente nel comune di Ravenna era pari a poco più di 70.000 unità. Oggi siamo circa 160.000. Oggi oltre la metà delle famiglie italiane è collegata ad internet e il 90 per cento degli internauti utilizza facebook. Cento anni fa la metà degli italiani moriva ancora di fame. Oggi parliamo di globalizzazione: una parola che esprime un’ idea di società aperta a diversi mondi e complessa, dove i confini non esistono più e dove, per usare una metafora marinara, navighiamo in mare aperto. Cento anni fa eravamo alla vigilia della prima guerra mondiale. Oggi si viaggia con l’ausilio del computer. Un secolo fa Guglielmo Marconi aveva appena sperimentato le sue preziose invenzioni. In tutto questo tempo molte cose sono cambiate anche all’interno del nostro scalo portuale. L’istituzione della Capitaneria di porto, cento anni fa, ha contribuito ad accelerarne lo sviluppo e la crescita. Gli ultimi cinquant’anni sono stati all’insegna degli interventi pubblici e privati per rendere il nostro porto sempre più competitivo. Sapir è stata costituita appunto per fare fronte a questa necessità. Grazie al prezioso lavoro di tutti gli operatori e alla sinergia fra le istituzioni, il porto di Ravenna è andato imponendosi come uno dei porti commerciali più importanti del nostro Paese e del Mediterraneo con 22 terminal privati autorizzati, con quasi 24 chilometri di banchine disponibili, con circa 3 milioni di metri quadrati di magazzini, un milione e quattrocento metri quadrati di piazzali, un milione di metri cubi fra serbatoi e silos”.

“Parliamo di una realtà importante anche da un punto di vista occupazionale: all’interno della realtà portuale e nel suo indotto lavorano fra le 6 e le 10.000 persone. Questi numeri fanno del porto il cuore pulsante della nostra economia. Il porto il nostro punto di forza, è l’elemento chiave sul quale vogliamo puntare per andare ancora avanti sulla strada dello sviluppo. La crescita del porto turistico oltre a quello commerciale è un altro degli obiettivi che ci siamo posti. Non è un caso che questo evento si svolga al Terminal passeggeri di porto Corsini che è un’altra delle significative opportunità legate a Ravenna città di mare che vogliamo sfruttare. Siamo onorati poi che per la prima volta in cento anni, ci sia un ammiraglio al comando della Capitaneria di Ravenna, il contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara. E’ certamente un prestigioso riconoscimento al lavoro della Capitaneria di porto di Ravenna che ha contribuito al processo di crescita e sviluppo del nostro scalo con professionalità e passione, avvalendosi di competenze che attengono settori estremamente delicati, come il controllo delle attività del porto, la sicurezza, il soccorso in mare, la tutela dell’ambiente marino. In particolare quello della sicurezza del lavoro portuale è stato, in molte occasioni, terreno di un impegno che ha visto insieme istituzioni diverse, sindacati, associazioni imprenditoriali e di categoria. Cito come esempio il protocollo per la sicurezza del lavoro portuale, uno dei più avanzati in Italia che ha visto sedere attorno al tavolo diversi soggetti istituzionali insieme ai sindacati e alle associazioni imprenditoriali e di categoria. Protocollo al quale anche la Capitaneria di porto ha dato un apporto prezioso.

Il Sindaco si è soffermato anche su alcune esigenze impellenti, al momento rinviate. ” Mi sarebbe piaciuto festeggiare questo importante compleanno con la conferma da parte del Cipe dell’assegnazione a Ravenna dei 60 milioni di euro necessari per realizzare quei lavori di approfondimento dei fondali che consentiranno di far fare al nostro porto un ulteriore salto di qualità. La ‘festa‘ in questo caso purtroppo è stata ancora una volta rinviata. Questo non toglie nulla alla solennità dell’evento di oggi. Il mare è parte integrante della storia di Ravenna e del suo futuro. C’è un legame fortissimo fra i ravennati è questo elemento naturale che si estrinseca nella grandissima stima e nel profondo rispetto per gli uomini e le donne della Capitaneria di porto. Questa stima e questo rispetto lo voglio ribadire oggi, in questa occasione così speciale. Voglio farlo anche con un piccolo dono ma di grande valore simbolico che ricorda questo momento e che spero vogliate apprezzare come l’espressione dell’affetto e del ringraziamento sinceri di tutti i ravennati”.
“Colgo l’occasione – ha sottolineato Matteucci congedandosi- per riconfermare la disponibilità ad una collaborazione comune, nel rispetto dei ruoli e delle rispettive competenze, per proseguire su quella strada di sviluppo e di crescita della comunità che è l’orizzonte comune del nostro agire”.

 

 

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