Rimini. Alberghi: sul web camere a 100 mila euro e poi sconti del 98% al telefono. Sanzionati.

Rimini. Alberghi: sul web camere a 100 mila euro e poi sconti del 98% al telefono. Sanzionati.
Rimini, foto di repertorio

RIMINI. Dichiarazione dell’Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli:
“Credo sia opportuno continuare a segnalare pubblicamente un problema che, se non affrontato adeguatamente e per tempo, rischia di fornire un’immagine distorta del comparto ricettivo della riviera di Rimini, tradizionalmente uno dei fiori all’occhiello della nostra offerta. Premetto che forti e giuste sollecitazioni a prendere di petto la cosa sono venute e vengono dalle stesse AIA (Associazioni Albergatori) del territorio, preoccupate dagli effetti negativi che potrebbero riversarsi su tutta la categoria.
L’Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini, in questi giorni, sta elevando diverse sanzioni pecuniarie ad alberghi che violano l’articolo 5 della Legge regionale 16/2004 ‘Disposizioni in materia di prezzi delle strutture ricettive’. I prezzi dei servizi alberghieri sono liberamente determinati dai titolari o gestori delle strutture ricettive ma la legge regionale 16/2004 prevede però alcuni obblighi, indicati con l’evidente scopo di tutelare il cliente/consumatore da disinvolture e/o furbizie di sorta:

1. Comunicazione alla Provincia dei prezzi massimi dei servizi offerti, eventualmente distinti in bassa e alta stagione (è quindi possibile comunicare un unico prezzo, valido come prezzo massimo per tutto l’anno). La comunicazione obbligatoria dei prezzi deve avvenire entro il 1° ottobre di ogni anno con validità dal 1° gennaio dell’anno successivo. È consentita un’ulteriore comunicazione entro il 1° marzo dell’anno successivo (comunicazione facoltativa) per la variazione dei prezzi che si intendono applicare a valere dal 1° giugno dello stesso anno.
2. Esposizione della tabella riepilogativa dei prezzi nella hall;
3. Esposizione del cartellino prezzi in ogni camera, unità abitativa o suite, conformemente ai contenuti della tabella.

L’art. 38 della stessa legge prevede sanzioni pecuniarie per:
1. mancata comunicazione dei prezzi o comunicazione incompleta o contenente dati non veritieri;
2. applicazione di prezzi superiori a quelli denunciati;
3. mancata esposizione o esposizione in modo non perfettamente visibile delle tabelle e dei cartellini dei prezzi;
4. esposizione di tabelle o cartellini prezzi non conformi ai modelli predisposti dalla Provincia, compilati in modo incompleto o contenenti informazioni difformi o prezzi superiori rispetto a quanto comunicato alla Provincia;
5. pubblicizzazione (con qualsiasi mezzo) di informazioni difformi o di prezzi superiori a quelli dichiarati

Quest’ultima è l’infrazione contestata a diversi alberghi che hanno pubblicizzato sui portali web più frequentati (booking. com; expedia.it etc) prezzi superiori a quelli comunicati. E’ evidente come l’indicazione di importi fuori da ogni contesto razionale sia un escamotage messo in atto per evitare, nei periodi di maggiore richiesta, di vendere le camere tramite booking.com e analoghi intermediari telematici. Va detto infatti che gli strumenti di prenotazione online vincolano per contratto l’operatore a garantire un tot numero di camere disponibili per la vendita attraverso il portale: dunque il prezzo ‘fuori mercato’ consente di rispettare formalmente il vincolo ma nella pratica di essere completamente autonomi e liberi nella gestione. Gli uffici dell’Assessorato al Turismo, per il periodo di Capodanno 2013, hanno monitorato la situazione dei prezzi alberghieri proposti a Londra, Parigi, Firenze, Napoli e Venezia. Non sono stati rilevati casi eclatanti come quelli emersi in queste settimane in alcune strutture turistiche del Riminese, arrivate a proporre il pacchetto di due notti/tre giorni a cavallo tra la fine e l’inizio dell’anno a 99.900 euro (novantanovemila novecento euro) o addirittura a 170.000 euro (centosettantamila euro).
Infine, deve essere chiaro un elemento: come Assessorato al Turismo diamo la nostra disponibilità a verificare, insieme alle associazioni di categoria, eventuali semplificazioni della legge regionale in modo da facilitare l’attività alberghiera, mantenendo però fermo il principio del rispetto dei diritti e della trasparenza nei confronti del consumatore. Ma questo lavoro di ricognizione e proposta, per il quale sarebbe opportuno organizzare un vero e proprio tavolo tecnico di lavoro, non ha niente a che fare con le furbizie di chi sul web propone camere a 100 mila euro a notte, per poi procedere a sconti del 98 per cento al telefono…”.

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1 Commento

  • Daniela

    Penso che a danneggiare maggiormente il turismo riminese non sia il grottesco e ridicolo aumento dei prezzi in occasione del Capodanno 2013, ma la costante diminuzione dei prezzi di vendita delle camere. Anche questo fenomeno è ben visibile su siti come booking.com ma nessuno lo ha mai segnalato e tanto meno perseguito! Mentre vi scrivo in offerta su booking la camera per due persone n. 1 giorno in dormire e colazione costa euro 28,00 a Rivazzurra in un due stelle, il primo quattro stelle a Marina Centro offre la camera a euro 48,00 con colazione. Domani a Rimini inizia la fiera del Sun, provate ad arrivare in una qualsiasi città il giorno prima di una fiera e a trovare questi prezzi per due persone!!!
    Se non si fermano questi meccanismi il turismo a Rimini non riuscirà mai a crescere.

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