Rimini. Convegno Bcc Valmarecchia. ‘Soldi nostri, soldi loro?’. Corruzione pubblica e privata.

Rimini. Convegno Bcc Valmarecchia. ‘Soldi nostri, soldi loro?’. Corruzione pubblica e privata.
Locandina

RIMINI & CONVEGNO COMMERCIALISTI. Il  ministro Paola Severino, annunciato alla vigilia, non ha potuto mantenere l’impegno e ha inviato all’affollato e qualificato convegno un significativo messaggio letto dal prefetto di Rimini. Il Ministro non ha mancato di cogliere “  la spinta ideale”  poi  chiaramente emersa dal dibattito svoltosi sul tema ‘Soldi nostri, soldi loro?’ promosso dall’Associazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Rimini e dagli Ordini dei commercialisti e degli avvocati della città rivierasca.
Sulla platea si sono riversati pareri diversi. Alcuni assai critici. Altri invece rivolti ad una ( quanto mai) auspicata ( e rapida) approvazione del disegno di legge attualmente in discussione al Senato e  inalizzato a contrastare ( più efficacemente che non oggi)  la corruzione pubblica e privata di cui si va ampiamente ‘documentando‘  ( proprio) in questi giorni sui media.

GLI INTERVENTI. Estrapoliamo alcuni interventi. Giancarlo Ferrucini, noto dottore commercialista e consulente di procure e tribunali, ha ricordato come il tema del denaro ”  si situi in un contesto nel quale l’espandersi dei fenomeni della corruzione pubblica e privata siano diventati un elemento di valutazione anche dei fattori di questa crisi economica e sociale gravissima”. Quantificando l’allarme, si potrebbe parlare di cifre intorno ai 60 miliardi di euro.
Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia lungamente applaudita, ha ricordato in apertura di convegno  che ” se si aggiungono a questi dati quelli derivanti dagli utili delle attività svolte dalle grandi organizzazioni criminali mafiose la soglia del danno raggiunge presumibilmente i 150 miliardi di euro all’anno”. Da restare allibiti!

Centrale è stato l’intervento di Attilio Befera, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate che, per altro, ha ricordato come il “problema dell’evasione fiscale si paralizzi quando si analizza il proprio comportamento personale… come se il problema riguardasse l’altro… non anche se stessi”.
Altre relazioni hanno riscosso l’applauso dell’assemblea. Come quelle  di Fabio Di Vizio, sostituto procuratore a Forlì,   uno degli esperti più accreditati della pubblica accusa in tema di reati finanziari.  Di Vizio inoltre non ha mancato di estrapolare una serie di critiche mirate e puntuali.
«Sono sorpreso – ha detto Di Vizio – dal fatto che anche quando ci sono buone intenzioni poi non si voglia ripercorrere il motivo per il quale certe norme sono state addietro modificate rendendo spesso difficile l’iniziativa di giustizia». Il riferimento era ( chiaramente) rivolto  alla eliminazione del ‘falso in bilancio‘  dalla legislazione italiana. L’ammonimento più grosso di Di Vizio è stato riferito al ruolo dei controlli. Spesso attuati ” con il  gradimento dei controllati“.
Altri interventi significativi sono stati quelli dei procuratori Paolo Giovagnoli e Sergio Sottani, rispettivamente guida delle procure a Rimini e a Forlì, oltre a Marco Martines, presidente della Camera penale della Romagna e Giovanni Castaldi a capo dell’Unità d’informazione finanziaria della Banca d’Italia.

IL MESSAGGIO DL CONVEGNO. Un convegno utile. Realista. Condotto da esperti. Che ha invitato a non ‘avere paura d’essere onesti‘, ma che non ha neppure nascosto tutte le perplessità sulle norme attuali e sui ( cosiddetti) controlli. I modi per corrompere sono tanti. I modi per intercettarli un po’ meno. E anche la ‘bestia nera‘ dell’evasione sarà dura a morire. Anche perchè, oggi, ad esempio, non si punta tanto al ‘trasferimento fisico del denaro‘ ( ad esempio con una classica valigetta, in cui con carte da 500 possono sistemarsi fino a 6 milioni di euro)  quanto a modalità sofisticate e sempre meno identificabili ( ad esempio, creando garanzie sul denaro tipo un mutuo ipotecario con garanzie in un Paese con fiscalità privilegiata). Bisognerebbe rivedere, tra l’altro, le norme che agevolano le esenzioni fiscali che, poi, fatta la tara, spesso e volentieri pari sono all’evasione vera e propria.
Il tutto, però, senza indietreggiare davanti al crimine, fiscale o meno che sia, e anche alla corruzione, pubblica e privata che sia.  Per ridare nerbo morale alla rinascenza di questo ‘ tartassato‘ e quindi ‘bistrattato’ Paese.

SCHEDA DEL CONVEGNO. Bcc Valmarecchia, venerdì 5 ottobre, Rimini in via Marecchiese 227,  incontro sul tema ‘ Soldi nostri, soldi loro?’, dalla corruzione pubblica a quella privata, dall’evasione all’elusione fiscale, la reale efficacia delle attuali norme sul conflitto di interessi a tutela dei beni sociali, degli investitori e del risparmio.

 

Vale

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