Emilia Romagna. Direttiva Bolkenstein: servono innovazione, investimenti e premialità.

Emilia Romagna. Direttiva Bolkenstein: servono innovazione, investimenti e premialità.
Riviera romagnola

EMILIA ROMAGNA. “Pur condividendo gli obiettivi illustrati oggi dal ministro Gnudi, come Regione ci riserviamo di esprimere una opinione in merito nel momento della presentazione del testo del decreto”. L’assessore regionale al Turismo e commercio Maurizio Melucci commenta così l’incontro che si è tenuto ieri a Roma fra il ministro al Turismo, Piero Gnudi, e i rappresentanti della categoria dei balneari, di Regioni, Province e Comuni per fare il punto sulle concessioni demaniali marittime.
“Il ministro – sottolinea Melucci – ha ribadito che non vi sono le condizioni per una deroga o una fuoriuscita dalla direttiva Bolkenstein e che l’attuale stato di incertezza penalizza gli operatori del settore e il turismo balneare. Per queste ragioni il Governo si é impegnato a presentare una proposta di decreto legislativo per il riordino del settore. In particolare, il decreto dovrà prevedere come punti fondamentali l’innovazione e gli investimenti negli stabilimenti balneari a cui legare la durata delle nuove concessioni (6-25 anni) e contemporaneamente forme adeguate di premialitá per valorizzare il nostro attuale sistema di imprese balneari”.
In merito alla dichiarazione del rappresentante dell’Upi, Angelo Vaccarezza, “che ha parlato dell’accettazione della direttiva da parte della Regione Emilia-Romagna”, l’assessore Melucci precisa: “Nel mio intervento non ho mai fatto riferimento a un accordo sulla direttiva servizi ma, come detto, semplicemente ho condiviso i punti che ha posto il ministro Gnudi come base per il riordino della materia. In particolare quelli riguardanti la certezza per le imprese, necessaria per poter fare investimenti e innovazione, e le forme di premialitá per riconoscere la competenza e la professionalitá degli attuali concessionari. Due punti fondamentali dal mio punto di vista”.

Ti potrebbe interessare anche...