Emilia Romagna. I grandi eventi storici. La battaglia di Ravenna, l’Italia, l’Europa (1512).

Emilia Romagna. I grandi eventi storici. La battaglia di Ravenna, l’Italia, l’Europa (1512).
Morte di Gastone De Foix, battaglia di Ravenna 1512

RAVENNA & LE GUERRE D’ITALIA. La battaglia di Ravenna (11 aprile 1512) ha rappresentato un evento cruciale nelle ‘guerre d’Italia’ che dalla fine del Quattrocento sconvolsero per molti decenni il Paese. Un evento cruciale in primo luogo sul piano militare, con l’uso innovatore delle artiglierie e lo sterminio mai visto di migliaia di combattenti di entrambe le fazioni. Ma non solo. La morte di Gaston de Foix e il rimescolamento delle alleanze e delle strategie delle potenze europee sullo scenario italiano segnarono una nuova fase della lotta per l’egemonia europea sul piano politico, economico, morale.

Il convegno dal 18 al 20 ottobre 2012 in Classense intende affrontare, da variegate angolature e in un’ottica interdisciplinare, questo evento e le sue conseguenze politiche, militari, culturali nel delicato momento di transizione dal medioevo all’età moderna.
Le relazioni si articoleranno così in quattro sessioni. La prima sarà dedicata all’esame dei disegni e delle politiche delle potenze europee sullo scenario italiano; la seconda alla ricostruzione degli aspetti militari, della composizione degli eserciti, dei protagonisti della battaglia; la terza alle rappresentazioni scritte, iconografiche, letterarie, popolari, che si crearono attorno alla battaglia; la quarta alle conseguenze che la battaglia e il devastante sacco di Ravenna ebbero nella storia della città.
Concluderà il convegno una tavola rotonda in cui sarà proposta una riflessione attorno ai caratteri e agli stereotipi sull’Italia e sugli Italiani (lo scarso senso dello Stato, le rivalità regionali/locali, la doppiezza, ecc.), che le guerre d’Italia, con l’affermarsi del predominio delle potenze straniere, hanno creato/rafforzato nell’immaginario collettivo come causa della decadenza della Penisola e della fragilità delle sue libertà.

Comitato scientifico ( di cui sotto le schede biografiche) : Dante Bolognesi (Fondazione Casa di Oriani), Giorgio Chittolini (Università Statale di Milano), Carla Giovannini (Università di Bologna), Marco Pellegrini (Università di Bergamo), Giovanni Ricci (Università di Ferrara).

Acerrima Clades è la versione per voce e musica dell’omonimo libro di monologhi scritto da Nino Carnoli e Cesare Albertano, dove sono raccolte le voci immaginarie di alcuni personaggi della battaglia di Ravenna del 1512. Qualcuno di questi è noto e certamente esistito – De Foix, Cardona, Navarro – mentre altri, come un’orgogliosa vivandiera, un soldato morente o un guascone finito appeso, sono anch’essi di certo esistiti, senza però che di loro sia rimasto un discorso, un nome o una biografia. Questo anonimato dei molti reclama di occupare, attraverso questa breve opera, un piccolo spazio nella nostra immaginazione. La voce, l’adattamento dei testi e la messa in scena sono di Gianfranco Tondini, le musiche sono composte ed eseguite da Federica Maglioni.

 IL COMITATO SCIENTIFICO

Dante Bolognesi. Dal 1996 al 2011 ha diretto la Fondazione Casa di Oriani, dove attualmente coordina le attività culturali e editoriali. La sua attività di ricerca si è rivolta allo studio delle strutture economiche, demografiche, sociali, con particolare riferimento alla Romagna in età moderna e contemporanea. In tale ambito è autore di numerosi studi, fra cui La terra a metà. Proprietari e contadini in Romagna dal medioevo all’Ottocento (con A. Banchini e E. Baldini, Ravenna, Longo, 1995) e Uomini e terre di Romagna. Saggi di storia rurale (secoli XVI-XIX) (Cesena, Il Ponte Vecchio, 2003, Premio Guidarello 2004). Ha coordinato diverse opere collettive, fra cui Ravenna in età veneziana, Ravenna, Longo, 1986; Storia di Ravenna, Venezia, Marsilio, 1990-1996, Storia di Cervia, L’età moderna, Rimini, Bruno Ghigi Editore, 2001 (con A. Turchini). Fa parte del comitato di direzione delle riviste ‘Romagna Arte e Storia‘ e ‘Memoria e Ricerca’ e dirige l’annale di storia romagnola ‘I Quaderni del Cardello’.

Giorgio Chittolini. Dal 1973 al 1979 ha insegnato storia medievale e storia agraria medievale nell’Università di Pisa (1973-1975), quindi storia medievale all’università di Pavia, storia moderna all’Università di Milano, storia medievale all’Università di Parma. Professore ordinario della medesima materia a Parma (1980), si è trasferito a Milano nel 1984, dove ha tenuto questo insegnamento sino al suo collocamento in pensione, nel 2011. I suoi interessi di ricerca si indirizzano alla storia delle istituzioni civili ed ecclesiastiche del tardo Medioevo e della prima età moderna (La formazione dello stato regionale e le istituzioni del contado, Torino 1979 ( Milano 2004); Città, comunità e feudi, Milano 2004. Oltre a svariate opere collettive, ha curato per gli ‘Annali Einaudi’ il volume La chiesa e il potere politico (1985). E’ membro del Centro di Studi sul tardo Medioevo di San Miniato, del Centro per lo studio su Politica estera e opinione pubblica di Milano, e della International Society of urban history.

Carla Giovannini. Ravennate, è Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna dal 1 novembre 2008. E’ stata componente del Consiglio di Amministrazione dell’Università e del Senato Accademico dal 2008/09 all’aprile 2012. Professore ordinario di Geografia. Segue alcuni progetti di ricerca, tra i quali Cartografare il presente, in collaborazione con la rivista ‘Le Monde Diplomatique’. Rappresenta l’Ateneo di Bologna nel centro di ricerca E-Gea (costituito con l’Università di Modena e di Bari). Tra le sue pubblicazioni: Geografie (Milano, Bruno Mondadori, 2004), Risanare le città. L’utopia igienista di fine Ottocento (Milano, Franco Angeli, 1996). Si è a lungo occupata di temi storico territoriali relativi a Ravenna e alla Romagna, pubblicando saggi e volumi, fra cui Ravenna. Le città nella storia d’Italia, Roma-Bari, Laterza, 1985 (con Giovanni Ricci).

Marco Pellegrini. È professore associato di Storia moderna all’Università di Bergamo. Specialista di storia politico-diplomatica e di storia militare del Rinascimento italiano, è autore del libro Le guerre d’Italia (Bologna, Il Mulino, 2009). Ha curato l’edizione del volume XII delle Lettere di Lorenzo de’ Medici (Firenze, Giunti, 2007), che ha fatto precedere da uno studio monografico di corredo, edito a parte e intitolato: Congiure di Romagna. Lorenzo de’ Medici e il duplice tirannicidio a Forlì e a Faenza nel 1488 (Firenze, Olschki, 1998). Tra gli altri suoi filoni di ricerca, vi è la storia della Chiesa italiana fra Quattro e Cinquecento, con un approfondito interesse per la storia del papato e del cardinalato.
Ha composto una biografia in due tomi del cardinale Ascanio Maria Sforza (1455-1505), fratello di Ludovico il Moro (Roma, Istituto storico italiano per il Medio evo, 2002), e più recentemente ha pubblicato il volume di sintesi: Il papato nel Rinascimento (Bologna, Il Mulino, 2010). Sul piano della storia culturale, ha coltivato la tematica relativa all’umanesimo rinascimentale nella fase della sua prima fioritura, pubblicando la monografia: Religione e umanesimo nel primo Rinascimento da Petrarca ad Alberti (Firenze, Le Lettere, 2012).

Giovanni Ricci. Ravennate, già professore ordinario di Storia moderna all’Università di Ferrara (2000-2011), dopo aver insegnato all’Università di Bologna. I suoi interessi, collocati all’incrocio fra storia sociale e storia delle mentalità, si sono sviluppati lungo quattro assi principali: storia urbana; ceti marginali e mobilità sociale; rituali funebri e loro utilizzazione politica; presenza reale e fantastica dei ‘turchi‘ nella società cristiana.
Fra i suoi volumi: Bologna. Le città nella storia d’Italia, Roma-Bari, Laterza, 1980; Ravenna. Le città nella storia d’Italia, Roma-Bari, Laterza, 1985 (con Carla Giovannini); Povertà, vergogna, superbia. I declassati fra Medioevo ed Età moderna, Bologna, Il Mulino, 1996 (finalista al premio Viareggio 1997 e vincitore del premio Pozzale-Luigi Russo 1997); Il principe e la morte. Corpo, cuore, effigie nel Rinascimento, Il Mulino, Bologna 1998; Ossessione turca. In una retrovia cristiana dell’Europa moderna, Il Mulino, Bologna 2002; I turchi alle porte, Bologna, Il Mulino, 2008; Appello al Turco. I confini infranti del Rinascimento, Roma, Viella, 2011.

 

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