Unione europea & Premio Nobel. Premiati 60 anni di progresso, civiltà e pace. Tutte le cifre.

Unione europea & Premio Nobel. Premiati 60 anni di progresso, civiltà e pace. Tutte le cifre.
Ratto di Europa

IL NOBEL ALL’EUROPA. “ L’Unione europea e i suoi membri per oltre sei decenni hanno contribuito al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa…”. Inizia così il testo che motiva l’assegnazione del Nobel 2012 per la Pace all’Unione europea. Esultano un po’ tutti, da Berlino a Parigi a Roma, tranne Londra che resta in silenzio. Qualche problema ci sarà quando si tratterà di indicare chi dovrà andare a ritirare il premio, materialmente, il prossimo 10 dicembre, dalle mani del Comitato norvegese composto da 5 membri nominati dal governo di Oslo.

Come sempre, davanti a ‘scelte’, c’è sempre un pro ed un contro. Anche perché l’Ue di contro ne ha non pochi. In Norvegia, addirittura, due referendum hanno respinto la possibilità di entrare nel club, sono ‘fioccate’ richieste di dimissioni per Jagland. Anche nella ‘perfida Albione’ c’è poca voglia di abbracciare una Europa che potrebbe tornare
( in men che non si dica) protagonista di primissimo piano, isolani come sono, ex maestri di tante conquiste e (ormai) rivolti ( almeno così sembra) più al ( loro grande) passato che al ( nostro grande futuro) futuro. L’idea Europa, comunque, con o senza britannici, va avanti.
Stentando, ma va avanti. E non potrebbe che essere così, visto che le ‘ferite’ dei millenni non si rimarginano in pochi anni. La ‘freddezza’ di Cameron, il premier degli isolani, assapora di diffidenza. Quella di coloro che amano fare tutto ( o quasi) da soli. Una psicologia ( abbastanza) tipica di chi nasce e cresce circondato dal mare. Ma che, oggi, dentro un villaggio globale europeo, che ( tra l’altro) ben conoscono, non ha più tanta ragione d’esistere. Son paure inveterate, da superare. Perché, al di là dei numeri che la Vecchia Europa può (ancora) scodellare, c’è un ruolo mondiale al quale non può rinunciare. Per sé e per gli altri. In difesa d’una civiltà antica. E anche a nome e titolo della ‘perfida Albione’, con le sue nostalgie riaffioranti, anche solo al pub o al club, tra un boccale di birra e l’altro.

LE CIFRE DELL’EUROPA. Unione europea: popolazione 502,5 milioni abitanti ( lingue ufficiali 23); debito estero il più alto al Mondo; Pil, 17,6 mila miliardi di dollari ( il più alto al mondo, pari al 20% della ricchezza globale); aiuti allo sviluppo 53 miliardi annui; armi 40,3 miliardi annui; internet 380 milioni di utenti; import-export maggiore al mondo sostanze alimentari; compagnie 161, conto 139 Usa, 71 Giappone e 46 Cina; turismo 240 milioni annui, contro 63 Usa, 58 Cina; siti patrimonio Unesco dell’Umanità 353, contro 43 Cina, 21 Usa, 29 India.
E perfino nello sport il Vecchio continente sarebbe al vertice. Nelle ultime Olimpiadi a Londra ha collezionato infatti 302 medaglie ( di cui 92 d’oro), contro 104 Usa ( 46 oro) e 88 Cina ( 38 oro). Si gareggiasse a continenti, nell’attesa purtroppo ancora remota, del ‘villaggio globale’, Europa, avrebbe la meglio ancora. Di gran lunga. E che altro occorre allora per sfoltire tutte quelle ‘teste’ che andando a ritroso rifiutano questa leadership mondiale di fatto, impegnativa certo, forse più che in quel passato sfociato nell’aborrito colonialismo, ma che ( oggi) tanto aiuterebbe l’integrazione, la democrazia, lo sviluppo e la pace in ogni angolo del Pianeta?

 

Ro.Va.

 

( da Focus.it) L’etimologia del nome Europa non è certa: secondo alcuni deriverebbe dalla parola semitica ereb, ‘occidente‘, con cui i fenici (1500-600 avanti Cristo circa) avrebbero indicato tutti i Paesi a ovest della Siria, senza particolare riferimento geografico.

Nome mitico. Secondo altri invece l’origine sarebbe greca: in un primo periodo la parola avrebbe indicato soltanto le terre a nord dell’Egeo e poi, man mano che i greci si espansero, anche i Paesi a nord del Mediterraneo. I nomi di Europa e Asia compaiono già nel VII secolo a. C. nella Teogonia di Esiodo, nella quale, però, corrispondono a personaggi mitologici, senza nessun riferimento geografico.Europa è il nome di varie eroine. La più celebre è quella per cui era la figlia di Agenore e Telefassa, sovrani di Sidone ( o Tiro), amata poi da Giove ( che nell’occasione si trasformò in toto) per la sua straordinaria bellezza.

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