Bassa Romagna. Va in restauro il ‘Matrimonio mistico di S.Caterina’ ospitato alla Cappuccine.

Bassa Romagna. Va in restauro il ‘Matrimonio mistico di S.Caterina’ ospitato alla Cappuccine.
Spozalizio S.Caterina di Marchesi

BAGNACAVALLO.  Un pezzo importante della collezione antica del Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo ha lasciato temporaneamente la sua collocazione museale per essere sottoposto a un intervento di restauro conservativo. Si tratta del Matrimonio mistico di Santa Caterina, una tempera su tavola databile intorno al 1520-1530 e attribuita al pittore Girolamo Marchesi da Cotignola.

“Il dipinto – spiega Diego Galizzi, conservatore del museo bagnacavallese – rappresenta un tassello molto significativo della penetrazione della lezione raffaellesca a Bologna e in terra romagnola. Un’opera sulla quale la critica, sin dal suo ‘rinvenimento’ in una vendita all’asta a Stoccolma nel 1924, si è spesso divisa, tanto è vero che per molto tempo è stata ricondotta alla mano di un altro pittore romagnolo, ma vicino nei modi al Marchesi, Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo Senior”.
Negli ultimi anni questa preziosa tavola evidenziava pericolosi sollevamenti di colore che rischiavano di pregiudicarne l’integrità. Il restauro, realizzato dal laboratorio di Isabella Cervetti e interamente finanziato da Intesa Sanpaolo, oltre a una pulitura superficiale del dipinto andrà dunque a prevenire eventuali distacchi cromatici tramite il consolidamento della pellicola pittorica. Il rientro dell’opera al museo è previsto per l’inizio di dicembre, e in quell’occasione sarà organizzato un momento di presentazione degli interventi effettuati con un approfondimento storico-artistico sul dipinto.

LA SCHEDA CRITICA. Il Matrimonio mistico di Santa Caterina, attribuito al pittore Girolamo Marchesi da Cotignola, ha lasciato temporaneamente il Museo Civico delle Cappuccine per essere sottoposto a un intervento di restauro conservativo. Il restauro, realizzato dal laboratorio di Isabella Cervetti e interamente finanziato da Intesa Sanpaolo, oltre a una pulitura superficiale del dipinto andrà a prevenire eventuali distacchi cromatici. Il rientro dell’opera al museo è previsto per l’inizio di dicembre.

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