Emilia Romagna& Rimini. Chiaro: al turismo, per crescere, occorrono buone relazioni di filiera.

Emilia Romagna& Rimini. Chiaro: al turismo, per crescere, occorrono buone relazioni di filiera.
Spiaggia riminese in altri tempi. Gambelli 2

RIMINI.  Al sistema turistico italiano, per crescere, servono buone relazioni all’interno di tutta la filiera, turisti compresi. Perché ciò accada gli operatori turistici devono però acquisire competenze professionali specifiche. Sono queste le due importanti linee guida del sondaggio realizzato da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) in collaborazione con TTG Italia e presentato in anteprima questa mattina nel corso del convegno inaugurale di TTG Incontri TTI, in corso a Rimini Fiera fino al 20 ottobre, sul tema Competitività e mercato: le sfide dell’Italia per rilanciare l’economia attraverso una nuova strategia del turismo.
Il questionario Ferpi è stato indirizzato a operatori turistici pubblici e privati. Le risposte del campione selezionato, 296 operatori provenienti da tutta Italia e appartenenti alle diverse categorie del turismo, forniscono una prospettiva molto interessante su ciò che è necessario fare per superare l’eccessiva frammentazione e costruire sistemi integrati di offerta gestendo network relazionali sempre più complessi.

LA QUALITA’ DELLE RELAZIONI. La qualità delle relazioni tra i vari attori della filiera turistica, dalle istituzioni all’utente finale, sono considerate in linea generale un elemento molto importante dall’86% degli intervistati. Ma come sono oggi le relazioni in ambito turistico? Le più problematiche sono quelle con le istituzioni dedicate al turismo (il 68% le considera insufficienti), seguite tra quelle tra i vari territori (60,42%), tra operatori pubblici e privati (58,42%)e con gli altri settori produttivi (57,39%). Le relazioni con i turisti sono quelle valutate più positivamente dagli operatori (sono buone per il 42% e sufficienti per il 33%) mentre quelle tra le imprese della filiera sono considerate sufficienti solo dal 46,55% degli operatori. Quelle con i media non vanno molto meglio (solo il 42% le valuta sufficienti). È comunque convinzione diffusa che la qualità delle relazioni dipenda molto dalle competenze professionali (57%).
“A distanza di quasi due anni da una nostra prima indagine nel turismo, in questo nuovo sondaggio troviamo confermate con vigore alcune posizioni, riscontrando però anche ulteriori sensibilità – ha commentato la delegata FERPI Turismo, Francesca Albanese, presentando il sondaggio -. La valutazione degli intervistati su molte tipologie di relazioni, soprattutto a livello istituzionale e tra pubblico e privato, resta complessivamente negativa e questo dato impressiona se si considera che la stragrande maggioranza reputa la qualità delle relazioni molto importante per la crescita e la competitività del settore.
Colpisce anche come quasi il 70% degli intervistati reputi gli operatori turistici italiani poco pronti alle nuove sfide della domanda turistica, ma è poi incoraggiante verificare che la governance e il buon funzionamento dei sistemi vengano considerati una questione di professionalità e non più solo esclusiva responsabilità politica: per noi questo non può che tradursi in una chiamata all’azione per diffondere competenze e stimolare gli operatori a rimettersi in gioco”.

TTG Incontri è organizzato da TTG Italia, società del Gruppo Rimini Fiera

 

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