Emilia Romagna. Trilogia popolare verdiana: Rigoletto, Trovatore, Traviata. A Ravenna.

Emilia Romagna. Trilogia popolare verdiana: Rigoletto, Trovatore, Traviata. A Ravenna.
“trilogia popolare” verdiana, immagine di repertorio

RAVENNA. Ravenna Festival 2012 ha segnato una svolta nella storia della manifestazione rinnovando la formula della sua programmazione articolata per la prima volta in più momenti nel corso dell’anno. La XXIII edizione, inaugurata ad aprile con la straordinaria anteprima della Chicago Symphony Orchestra, proseguita a giugno e luglio con la ‘classica’ programmazione estiva, si concluderà con l’inedita pagina ‘autunnale’ che prenderà forma in un ambizioso progetto operistico: la messa in scena, sullo stesso palcoscenico e nel giro di una manciata di giorni, dal 9 al 18 novembre, della cosiddetta “trilogia popolare” verdiana. Rigoletto, Trovatore e Traviata, tre tra i titoli più amati dal pubblico di tutti i tempi e che Giuseppe Verdi compose nell’arco di soli tre anni (tra il 1851 e il 1853) in un irripetibile empito creativo, al Teatro Alighieri saranno allestiti l’uno dopo l’altro, in tre serate consecutive, realizzando una sorta di imperdibile “maratona” lirica. E celebrando così con qualche mese di anticipo quel bicentenario della nascita del grande compositore che in tutto il mondo scatterà nel 2013.

TRILOGIA D’AUTUNNO. Una “trilogia d’autunno”, firmata da Cristina Mazzavillani Muti per Ravenna Festival, che viene a segnare l’approdo di molti anni di sperimentazioni e di produzioni realizzate secondo dinamiche laboratoriali e affidate alla più innovativa e vitale delle risorse: i giovani. È infatti coinvolgendo soprattutto giovani talenti che si affronterà questa nuova sfida, capace da una parte di offrire ad essi l’opportunità di formarsi misurandosi con il grande repertorio, dall’altra di indicare possibili vie per il futuro sviluppo del teatro in musica, strategie produttive che sappiano conciliare le esigenze di contenimento dei costi e la necessità di allestimenti agili e funzionali con l’irrinunciabile qualità interpretativa e il rigoroso rispetto del dettato musicale. Al nuovo allestimento di Rigoletto saranno affiancate le riprese delle produzioni di Trovatore (Ravenna Festival 2003) e Traviata (Ravenna Festival 2008) accomunate da una visione che esalta l’inconfondibile unicità di ogni singola opera giocando sul filo dell’invenzione e della creatività: la luce che, scaturendo dal buio, farà risplendere il disegno à la Vermeer dei costumi pensati per Rigoletto (9, 13 e 16 novembre); la trasfigurazione visionaria per il Trovatore (10, 14 e 17 novembre), i riflessi di specchi per Traviata (11,15 e 18 novembre). Naturalmente, sfruttando le straordinarie potenzialità offerte dalle più moderne tecnologie, capaci di forzare e trasfigurare lo spazio visivo e sonoro della scena: dalle ultime frontiere del light design alla impalpabile forza evocativa della video arte, fino alle tecniche di spazializzazione del suono. Tutto raccolto sotto l’esperta, e come sempre ardita, regia di Cristina Muti, vera anima del grande laboratorio di cui i veri protagonisti saranno giovani cantanti, alcuni al debutto nel ruolo, insieme agli altrettanto giovani musicisti dell’Orchestra “Luigi Cherubini” diretti da Nicola Paszkowski.

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