Emilia Romagna. Agricoltura e sviluppo rurale: la riunione con l’Arepo.

Emilia Romagna. Agricoltura e sviluppo rurale: la riunione con l’Arepo.
Agricoltura Emilia Romagna, immagine di repertorio

EMILIA ROMAGNA.  L’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, ha chiuso nel pomeriggio di ieri i lavori della riunione plenaria annuale dell’Arepo (Associazione delle Regioni europee per i Prodotti di origine), di cui è presidente di turno.

RISULTATI IN ‘UE’. Rabboni si è detto soddisfatto dei risultati fin qui raggiunti in sede Ue per la valorizzazione delle produzioni di qualità: “Si tratta di un risultato che è stato possibile grazie alle nostre iniziative e a un impegno costante che si è tradotto nell’accoglimento all’interno del Pacchetto qualità delle proposte sulla lotta alla contraffazione e alla falsificazione dei prodotti a denominazione di origine tutelata. Mentre per quanto concerne il Pacchetto latte, abbiamo concorso nella possibilità attribuita ai consorzi di  regolare i volumi produttivi di formaggi come il Parmigiano-Reggiano e il Grana Padano”. Alla vigilia della fase finale della discussione sulla Pac, per Rabboni è ora “necessario intensificare questa capacità propositiva, cercando di cogliere altri importanti obiettivi e di sensibilizzare l’Europa sulle istanze delle produzioni certificate”.

“In particolare – ha affermato l’assessore – chiediamo che nella ripartizione delle risorse fra i 27 Stati, Bruxelles tenga conto non solo delle superfici coltivate, ma anche del valore delle produzioni di qualità realizzate; proponiamo inoltre di estendere a tutti i consorzi di tutela Dop e Igp, e non solo a quelli dei formaggi, la stessa possibilità di intervenire sui volumi produttivi (è il caso, ad esempio, del Prosciutto di Parma). Infine, auspichiamo che siano rese disponibili specifiche risorse finanziarie a sostegno di queste produzioni nei futuri Programmi di sviluppo rurale”.

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