Emilia Romagna ‘Pro Teatri’. Solidarietà con i teatri danneggiati dal terremoto.

Emilia Romagna ‘Pro Teatri’. Solidarietà con i teatri danneggiati dal terremoto.
I luoghi del ‘Bel Canto’. Incontri nei teatri storici dell’Emilia-Romagna

EMILIA ROMAGNA. Sono 12 i teatri della regione che sono stati danneggiati dal terremoto dello scorso maggio e l’iniziativa “I luoghi del ‘Bel Canto’. Incontri nei teatri storici dell’Emilia-Romagna”, che si terrà il 27 e il 28 ottobre, lancia anche un messaggio di solidarietà per queste strutture con la creazione di un conto corrente “Pro Teatri”, i cui contributi saranno impiegati a loro favore.
Si tratta di un articolato progetto di eventi previsti per il prossimo fine settimana, all’insegna della musica e delle sue architetture di cui saranno protagonisti 17 teatri storici dell’Emilia-Romagna in un susseguirsi di aperture straordinarie, visite guidate gratuite, spettacoli musicali, opere e concerti. Da Fiorenzuola d’Arda (Pc) a San Giovanni in Marignano (Rn), da Busseto (Pr) ai Comunali di Bologna e Ferrara.

UN PATRIMONIO IMPORTANTE.  L’Iniziativa, voluta dall’Istituto per i beni culturali dell’Emilia-Romagna, desidera – ha sottolineato oggi il suo presidente Angelo Varni in fase di presentazione dell’iniziativa - “portare l’attenzione non solo dei melomani e dei frequentatori abituali di queste realtà alla conoscenza di un patrimonio che anche dal punto di vista architettonico costituisce un’eccellenza del territorio regionale, e che è cresciuto in anni importanti della storia culturale e politica del paese”.

“Per molti di questi luoghi – ha proseguito Varni -, si tratta di una occasione di visibilità e riscoperta con opportunità di ricaduta non solo sul piano della conoscenza, proprio mentre ci si avvia al 2013, anno nel quale si festeggia il Bicentenario verdiano”.

L’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, ha espresso “viva soddisfazione per un’iniziativa che non alimenta solo la divulgazione di un grande patrimonio, che l’Ibc ha esemplarmente censito, ma che porta a considerare i teatri con le loro attività, con gli spettacoli che realizzano. Essi non sono solo luoghi di aggregazione sociale ma anche macchine produttive dove lavorano in tanti. In una temperie così difficile, nella quale i tagli alla cultura divengono sempre più pesanti, è bene essere consapevoli di quanto i teatri rappresentino ed è significativo il gesto di solidarietà che si vuole realizzare promuovendo il ripristino di quelli colpiti dal sisma, sollecitando la generosità di tutti”.

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