Emilia Romagna. Crisi & politica: politiche sociali in pericolo, mobilitazione a Roma.

Emilia Romagna. Crisi & politica: politiche sociali in pericolo, mobilitazione a Roma.
Povertà e solitudine, immagine di repertorio

EMILIA ROMAGNA. La crisi economica sta mettendo in discussione gli aspetti fondamentali del welfare e del sociale: dal funzionamento dei servizi all’organizzazione delle strutture, dal finanziamento dell’intero sistema alle prestazioni per i cittadini.

POLITICHE SOCIALI. «Con il predente Governo abbiamo assistito all’azzeramento dei Fondi per le Politiche Sociali e la non autosufficienza, al quale gli Enti locali, Regione Emilia-Romagna in testa, hanno reagito investendo risorse proprie, non senza fatica – commenta il consigliere regionale PD, Tiziano Alessandrini -. Con l’attuale Decreto di Stabilità si prevede una ulteriore riduzione della spesa sanitaria e delle risorse per gli Enti locali, con il rischio di dare il colpo di grazia ai servizi sociali territoriali, indebolendo ulteriormente l’intero sistema». Continua: «L’aumento di 6 punti dell’IVA per le cooperative sociali, poi, sarà devastante, in modo particolare per cittadini e famiglie. Sono giuste le politiche del rigore dei conti, ma servono anche interventi per recuperare produttività, competitività e crescita, per far sì che non continui ad aumentare l’incidenza del debito sul PIL».

«Il principio da affermare è che welfare e politiche sociali sono sinonimi di sviluppo – continua il consigliere – perché producono valore economico ed occupazione, supportano attraverso i servizi le persone e le famiglie nelle responsabilità di cura e rendono possibile maggiore occupazione delle donne, generano coesione sociale, ugualmente indispensabile ad obiettivi di crescita economica». È quindi necessario «fare entrare gli investimenti in politiche sociali tra quelli finalizzati alla ripresa economica, escludendoli dai vincoli dei “patti di stabilità”».

Per salvaguardare i diritti sociali e per ribadire che un Paese che contrappone welfare e crescita economica non ha futuro, il mondo del sociale si mobiliterà, giustamente, mercoledì 31 a Roma. L’iniziativa, organizzata dalla Rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia”, raccoglie l’adesione di 40 organizzazioni sociali e sindacali. «Welfare e sociale, pertanto, non devono essere visti solo come un costo da tagliare nei momenti di crisi – conclude Alessandrini – ma come servizi da potenziare per creare occupazione, aiutare i cittadini e generare legami sociali e di inclusione».

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