Fair play finanziario: roba seria o pagliacciata? Intanto, turno infra settimanale della Serie A

Fair play finanziario: roba seria o pagliacciata? Intanto, turno infra settimanale della Serie A
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LA CRONACA DAL DIVANO. Fair play finanziario: cos’è sta roba? I giornali sull’argomento bofonchiano, ovvero dicono e non dicono, a intermittenza, con toni flebili da fare ascoltare solo a pochi ( e quindi a nessuno), quasi non avessero le idee chiare neppure loro. Eppure l’iniziativa partita dall’italo-franco-italo presidente dell’Uefa Michele ( o Michel) Platini, che costringerebbe le squadre a spendere secondo i loro ricavi, risolverebbe tanti problemi al calcio europeo. Che, viceversa, abbandonato com’è, quale nave senza nocchiero in gran tempesta, rischia solo di finire sugli scogli d’una crisi ( non solo economica) che sta assalendo un po’tutti. Dai grandi ai piccoli. Almeno in Europa.

I soldi non ci sono. O stanno calando. E allora che ci s’inventa? Si vanno a prendere dai ricconi del Golfo, o della Steppa, o dell’Estremo Oriente. Tanto loro poco o nulla hanno da denunciare e quei grossi malloppi che investono gli stanno consentendo ( senza controllo alcuno) d’incunearsi, come tanti cavalli di Troia, nelle divise economie della divisa Europa. Comprano, riclano, impongono. Lo hanno fatto col Malaga, prima sedotto e poi abbandonato. Lo hanno fatto col Chealsea e col City ( che al momento ancora reggono). Lo stanno facendo col Psg ( con progetti, vedremo, mirabolanti) . Qui, addirittura ( da un anno a questa parte o poco più ) arrivano fiumi di denaro i quali, senza il fair play finanziario, irrompono con la violenza di certe tribù del deserto all’interno dei sancta sanctorum delle più antiche e prestigiose squadre europee ‘catturando’ prede a proprio piacimento.

LA BREVE GLORIOSA STORIA DEL PSG. Padrone del Psg è, da qualche anno, un riccone del Golfo. Vuole vincere tutto. Se non altro per fare notare che al mondo c’è anche lui. Per questo obiettivo s’è acquistato ( a prezzo modico) una squadretta sotto la Torre Eiffel, ha attirato un manager ( forse) per una questione di omonimia con il più grande artista mai nato, ha convinto un tecnico di valore come il buon Carletto ( Ancelotti), ha assoldato tanti costosi lanzichenecchi da far scendere in campo con la sua livrea e ora punta dritto dritto a scavalcare le mura ( modeste) del campionato di Francia ma anche le torri ( imponenti) della Champions.
Ma visto che già sta incontrando qualche ( imprevista) resistenza, sta guardandosi attorno. Via allora  il manager ( che deve avre capito non trattarsi dell’artista più grande mai nato), via il buon Carletto, via ( probabilmente) il lanzichenecco Ibra, e occhi puntati su Mister One, detto anche Mou Mou dopo la sua fuga dall’Internazionale di Milano, e soprattutto sul ( prossimo annunciato probabile Pallone d’oro) detto ( in sigla) CR7.
Questi due, sì che sono ‘arieti’ capaci di sfondare la fortezza Champions! E allora, anche se costano la bazzecola di almeno cento milioni, e anche se appartengono ad una delle squadre più nobili del Continente che mai ( finora) ha venduto ma solo comperato,  problemi non ce ne sono.Lo sceicco può bivaccare anche sotto l’augusta tenda dei Blancos, che davanti a tanto danaro ( per la prima volta) vacillano, eccome. E ora non ci resta che aspettare. Fino a giugno. Per goderci quest’altro esito d’assalto al ( sempre più umiliato) calcio europeo. Che attende il ( fantomatico) fair play di Michel ( o Michele) Platini. Come le donne di Venezia, ai tempi di Marco Polo, affacciate alle finestre delle loro case nell’attesa appassionata di vedere apparire all’orizzonte del ‘vasto mar’ qualche trabaccolo che gli riportasse a casa i loro uomini.
L’ORGOGLIO MILAN. Martedì 30, l’anticipo della 10a giornata. Con il Milan ( di Allegri) in trasferta a Palermo. L’ultimo Milan, ovviamente, depauperato, moscio, sotto di 2 gol già alla fine del primo tempo. E quando sembrava un’altra serata di canti funebri ecco che il giovane Ramsess ha intonare il peana della riscossa. Risultato finale: 2-2, con in… ra di Gasperini, già disposto a gustarsi la prelibata leccornia rossonera. Qualcuno ha però svelato che, Berlusca aggiornato dal Galliani, si sia irritato. Già, con chi? Verso di lui o di Galliani o di Allegri o dei suoi giocatori? Perché per fare certe ‘comparsate’ ( soprattutto come quella del primo tempo) non è che la ‘colpa’ possa essere attribuita soltanto ad uno o due. Per certi capolavori infatti occorrono più mani.

Mercoledì 31, seconda porzione della 10a di campionato. Con tutte le big in campo.

Qualche ‘sorpresa‘ c’è stata. Il Napoli, sconfitto dall’Atalanta a Bergamo ( 1-0); la Lazio costretta al pari dal Toro (1-1); l’Udinese, che non è andata oltre il 2-2; la Roma, che parte avanti e poi si fa travolgere dal Parma (3-2). Anche la Juve stava per rientrare nel novero delle ‘sorpresa’, ma al 2′ di recupero è riuscita ( ancora una volta) ad avere la meglio. Col giovane, emergente, Pogba.
Ora tutto si sposta sul fine settimana. Dove, sabato, ore 20,45, con Juventus-Inter. In ballo non ci sarà il primato ( visto che la Juve ha 4 punti di vantaggio) ma l’imbattibilità dello Juventus Stadium. Questa sì, e ( caso fosse) sarebbe già tanto.

PARTITE ( 10° di campionato). Palermo-Milan 2-2 ( martedì 30); ( mercoledì 31, ore 20,45) Atalanta-Napoli 1-0, Cagliari-Siena 4-2, Chievo-Pescara 2-0, Inter-Sampdoria3-2, Juventus-Bologna 2-1, Lazio-Torino  1-1, Parma-Roma 3-2, Udinese-Catania 2-2; ( giovedì 1 novembre, ore 20,45) Genoa-Fiorentina.

CLASSIFICA. Juve punti 28; Inter, 24;  Napoli, 22; Lazio, 19; Fiorentina,15* ; Parma,15; Roma,14; Cagliari,14; Udinese,13; Catania, 12; Atalanta (-2),12; Milan, 11; Sampdoria(-1) 10; Torino (-1), 10; Chievo,10; Genoa, 9*; Pescara e Palermo, 8; Bologna, 7; Siena (-6), 3.

*  Una partita in meno

PROSSIMA GIORNATA ( 11a) ( sabato 3 novembre) ( ore 18) Milan-Chievo, Juventus-Inter ( ore 20,45); ( domenica 4, ore 12,30) Pescara-Parma; ( ore 15) Bologna-Udinese, Catania-Lazio, Fiorentina-Cagliari, Napoli-Torino, Samp-Atalanta, Siena –Genoa; ( ore 20,45) Roma-Palermo.

MARCATORI. El Shaarawy ( Milan) , 7 reti; Klose ( Lazio) e Cavani ( Napoli), 6 ; Jovetic ( Fiorentina) e Gilardino ( Genoa), 5.

 

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1 Commento

  • massimolucidi

    Il fair play finanziario si dovrebbe attestare come una nuova tassa sui trasferimenti più onerosi che permetterà di riequilibrare grandi e piccoli club, i quali, in particolar modo quest’ultimi, finora hanno sofferto la supremazia dei top club nelle rispettive competizioni, ed aiuterà ad aumentare i loro capitali per “un calciomercato accessibile a tutti”.
    Pensiamo, infatti, che il calciomercto necessiti di una rivoluzione.
    Su questa premessa si basa il Mutual Uruguaya A-Net, squadra che parteciperá al 65° Trofeo di Viareggio.
    Il progetto, targato A-Net, nasce a Brescia per l’impegno della PS Advice e si propone proprio di rivoluzionare il mondo del calcio, attraverso un diverso posizionamento dei cartellini dei giovani e giovanissimi calciatori in un apposito fondo d’investimento lussemburghese.
    Il calcio, nonostante la crisi, resta un settore economico semre in crescita. Le massime divisioni calcistiche negli ultimi cinque anni hanno prodotto entrate per 13,2 miliardi di euro.

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