Emilia Romagna. Rimini: grazie Dott. Alberto Ravaioli, la lettera di Stefano Vitali.

Emilia Romagna. Rimini: grazie Dott. Alberto Ravaioli, la lettera di Stefano Vitali.
Alberto-Ravaioli, foto di repertorio

RIMINI. Trasmettiamo il testo della lettera che il Presidente della Provincia e presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, Stefano Vitali, rivolge al Dottor Alberto Ravaioli, che il 31 ottobre ha svolto il suo ultimo giorno di lavoro nel ruolo di Primario di Oncologia presso l’Azienda Usl di Rimini.

Caro Alberto,
termina oggi ‘per la previdenza italiana’ il tuo ultraventennale impegno per e nel reparto oncologico dell’ospedale di Rimini. ‘Andare in pensione’ porta solitamente con sé un significato crepuscolare; conoscendoti, non credo che ti accontenterai di rispettare una consuetudine. Continuerai a lottare per il tuo reparto e in generale per la sanità locale, come hai fatto dal giorno in cui- 36 anni fa- sei arrivato a Rimini. E’ inutile nascondere che la sanità altro non è che parte di questo mondo, con numerose eccellenze e altrettante contraddizioni. E anch’essa è a volte scossa al suo interno, prudentemente lontano dall’interesse dei media, da lotte, polemiche, rivendicazioni giuste e sbagliate. C’è stato anche questo nella tua lunga cavalcata da primario di Oncologia all’Infermi, coincisa con la ‘presa di coscienza’ della sanità riminese, non più Cenerentola, costretta quotidianamente ad assistere al nomadismo extraprovinciale dei pazienti e
ricoprendo via via un ruolo di crescente spessore nella discussione sulle politiche sanitarie di area vasta.
Ecco, se c’è una ‘eredità Ravaioli’ da valorizzare da parte di chi ti succede (e al Dottor Davide Tassinari vanno tutti i migliori auguri di buon lavoro), questa sta proprio nella capacità di difendere con le unghie e con i denti ciò che a Rimini si è costruito con lavoro, fatica, soldi, e dunque non si può perdere. In questo senso, anche se ‘in pensione’, sono sicuro che non mancherà il tuo impegno nel verificare che bizzarre logiche smantellino le eccellenze sanitarie locali. Nessuna ragione è superiore a quella fatta ‘nel nome dei cittadini e del territorio’.
Da parte mia, pur in una fase turbinosa di riordino istituzionale, opererò con ogni mezzo e in ogni sede affinché la tua lezione di coerenza e coraggio a favore della sanità riminese non s’interrompa.
Ti dico grazie a nome dell’Istituzione Provincia e soprattutto a nome dei pazienti e dei cittadini che in un quarto di secolo hanno visto rinascere e svilupparsi a livelli eccelsi un reparto che qui deve restare con la stessa forza e capacità di incidere.
Stefano Vitali

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