Calcio serie A. Juve arrabbiata. Inter ‘punita’. Milan, solita partita ‘molle’. Napoli e Viola,sì, ci sono.

Calcio serie A. Juve arrabbiata. Inter ‘punita’. Milan, solita partita ‘molle’. Napoli e Viola,sì, ci sono.
Allegri preoccupato

LA CRONACA DAL DIVANO.  Una domenica bestiale. Con tanta acqua ( su Roma) e tanta delusione ( su San Siro). Andiamo con calma. Sul derby capitolino, acqua o non acqua, il fuoco che da tempo immemorabile arde sotto la cenere s’è fatto sentire anche stavolta. Ne sa qualcosa De Rossi, espulso per un ‘ cazzotto’ ad un avversario un po’ asfissiante.
Ha prevalso la Lazio di Lotito e Petkovic, contro una avversaria che l’ostinazione ( in fase difensiva) del suo allenatore
penalizza ogni volta.  Tre goletti, insomma, i giallo rossi di Zeman non li negano a nessuno. Per vincere bisognerebbe che ne segnassero almeno quattro, ma in Italia quanti sono i pasqualotti che si prestano a regalare quattro gol?

DELUSIONE MILAN. Altra delusione è piovuta sul mitico San Siro. Che un anno da tregenda come questo se lo ricorderà per un bel po’. Galliani ama definire il ‘suo’ Milan una squadra ‘ neonata‘, all’anno uno, cioè, ma  non si capisce bene con quali criteri. Perchè se la guardasse bene, questa, più che una squadra ‘neonata‘ appare   una squadra ‘mai nata’.
Con tanti bravi bimbi, tutti orgogliosamente  vestiti dei loro candidi grembiulini,  intenti più a non macchiarli che a divorarsi la controparte sul campo. Ci sa tanto che il Berlusca per risparmiar di troppo , questa volta, vada a perderci. E di brutto anche, soprattutto  se i  i suoi fanciulli dovessero scivolare ( senza rendersene conto ) nelle parti basse della classifica.
IMPRESA NAPOLI. Rimonta con impresa, invece, quella del Napoli a Genova. Dal 2-0 al 2-4. Per fa sapere in giro  che nella lotta scudetto  i partenopei ancor ci sono. Almeno tanto  quanto la Viola dopo questa sua trasferta-responso,  e che ( anche senza Jovetic) le consente ora (  sottolinea finalmente Mario Sconcerti) tante felici certezze in più.
INTER PUNITA. Cade invece l’Inter, a Bergamo. Con un 3-2, che riporta 4 punti il distacco tra le prime.

Della Juve, con sei gol al povero Pescara, abbiamo detto nella precedente cronaca.

 

ARGOMENTI A MARGINE

 

LA ROSEA. C’è un giornale in Italia di cui, nonostante che ( anche se lui manco se ne accorge) più volte venga da noi ‘redarguito’, di cui andar orgogliosi, e non tanto per la sua cifra editoriale e tecnica, ma per l’alto livello di ‘civiltà sportiva’ che sa esprimere, giorno dopo giorno, dai suoi fogli intinti nel rosa.

Sabato 10, due servizi hanno fatto particolare piacere. L’omaggio a capitan Zanetti ( dirottato su Sport Week, il settimanale allegato a La Gazzetta ) e sui Giovani record.

I GIOVANI RECORD. Il calcio italiano soffre di mali gravi ( non incurabili, ma gravi). Non occorre quindi rifarsi ai libri-indagine ne di Uva e Teotino, peraltro illuminanti, per averne coscienza. Lo si vede, anche da un divano, anche da distanze enormi rispetto ai teatri in cui si svolgono i fatti.
Di solito davanti a qualche problema o ci si abbatte o ci si rimboccano le maniche per risolverli. Molti, i cosiddetti esterofili, almeno stando ad ascoltare i loro ‘saputi’ interventi nelle tante trasmissioni in cui sono ospiti, preferiscono lavarsene le mani cantando ogni volta gioiosi inni alla gloria degli altri. Qui, da noi,  tutto in decadenza, là ( nella Papuasia compresa) solo un  scintillante ‘sol dell’avvenir’.

E gioiscono pure. Cavani si mette in mostra? Hanno già fissato il prezzo e la collocazione. Altrove naturalmente. Al Shaarawy promette bene? Sono in arrivo i soldi degli ( spendaccioni) sceicchi o del conte di Montecristo ( di turno). In Italia? Ma non ci vuol stare più nessuno! E un fuggi fuggi generale. Tanto che tra qualche tempo, loro, che sui piatti nostri mangiano, non sapranno manco più di chi parlare.
Il servizio sulla ‘rosea‘, invece, qualche giustizia la rende a questo povero calcio ( o sport) italico. Documenta infatti la ‘svolta della serie A’, in cui, da Al Shaarawy a Lamela , mai tanti under 21 sono stati chiamati in prima squadra. ” E ora l’Europa ci insegue” sottolinea il giornale. Finalmente qualcosa di positivo, applaudiamo noi, perchè una volta tanto non abbiamo da celebrare il rito tutto esterofilo dell’Altrove.

” Tanto per fare un gioco – si legge sulla ‘rosea’  - eccovi l’undici ideale del campionato: Perin, De Sciglio, Marquinhos, Juan Jesus, Florenzi, Pogba, Tachtsidis, Quintero, Lamela, Destro, Al Shaarawy. Il potenziale non si discute. Tutti insieme quelli lì promettono spettacolo. Teniamoceli buoni il più a lungo possibile”.
Perchè il più a lungo possibile, cara ‘rosea’, che tanto bene avevi parlato fin qui? Ce li teniamo, punto e basta, e al piemontese che fa il francese all’Uefa (se non se la sbriga con il fair play finanziario)  cominciamo a dargli una scrollatina a partire da quella ( abbondante) poltrona in cui s’è assiso tanto comodamente. O no?

L’OMAGGIO A CAPITAN ZANETTI. E’ stato, questo, un ( doveroso) omaggio ai 39 anni di colui che chiamare argentino si fatica non poco, visto che attorno casa ( ? ) di Zanetti ce ne sono altri, ( e molti) con i suoi ( stessi) capelli ( eternamente ) bruni e i suoi occhi orgogliosi da ‘italiano che ( nella vita) si è fatto intendere’.
Lo ha intervistato Gianfelice Facchetti, in occasione della consegna del premio ‘ Giacinto Facchetti‘ promosso dalla Gazzetta, che gli verrà consegnato lunedì 12, a Milano.

Il capitano  è uno che, nel calcio dei mercenari – dai giocatori, ai mediatori, ai dirigenti, agli addetti ai lavori – ha saputo mantenersi fedele al suo ( vero) amore. Per una sola maglia, certo, anche se la cosa ( dalle nostre parti) è diventata rara. Tanto rara, però, che ora Javier, figlio di Ignacio, un muratore come tanti altri partiti per far fortuna da questo popoloso Paese, può godersi un affetto e una riconoscenza ( anche per quel che fa in campo umanitario) che solo a pochissimi la gente del ( difficile) Bel Paese, la gente di suo padre e dei suoi nonni, concede. Nel segno della civiltà sportiva, dell’insopprimibile umanità. Al punto che (ci ) chiediamo: ma c’ è ( davvero di meglio)  anche nel ( mirabolante e mitico) Altrove?

ALTRI SPORT. A Valenza, Pedrosa s’è ripreso la pole. Ma la notizia trauma è che l’Audi sta facendo saltare tutta la ‘filiera di comando‘ della Ducati. E’ andato via ( suo malgrado) Valentino Rossi; ma è ormai chiaro che se ne partiranno anche altri, compreso l’ingegnere Preziosi,  padre ella Desmo 16.
A Singapore, Matteo Manassero ( 19 anni) ha vinto il torneo cui partecipavano molti dei migliori giocatori di golf al mondo.

 

SERIE A CALCIO. INCONTRI 12a GIORNATA. ( Sabato 10) Cagliari-Catania ( 0re 18), Pescara-Juventus 1-6 ( ore 20,4); ( domenica 11) Palermo-Samp 2-0, Chievo-Udinese 2-2, Genoa-Napoli 2-4, Lazio-Roma 3-2, Milan-Fiorentina 1-3, Parma-Siena  0-0, Torino-Bologna 1-0  ( ore 15); Atalanta-Inter ( ore 20,45).

LA CLASSIFICA 11a GIORNATA. Juventus, punti 28; Inter 27; Napoli 23; Fiorentina 21; Lazio 19; Roma 17; Catania, Parma e Atalanta ( -2) 15; Milan, Udinese e Cagliari 14; Torino (-1) e Pescara 11; Samp (-1) e Chievo 10; Genoa 9; Bologna e Palermo 8; Siena ( -6) 6.

LA CLASSIFICA 12a GIORNATA. Juventus, punti 31; Inter 27; Napoli 26; Fiorentina 24; Lazio 22; Roma 17; Catania 16 ; Parma 16;  Atalanta ( -2) 15; Udinese 115; Milan, Torino (-1) e Cagliari 14; Palermo, Chievo  e Pescara 11; Samp (-1) e 10; Genoa 9; Bologna 8; Siena ( -6) 7.

* da verificare

La situazione Champions.

Gruppo A. Porto e Psg sembrano ormai agli ottavi.
Gruppo B. Schalke 04 ( crucco ) , Arsenal ( discontinuo) e Olympiacos ( irriducibile) se la devono giocare avendo rispettivamente 8, 7 e 6 punti.

Gruppo C. Malaga ( certo), con Milan ( 5 punti) e Anderlecht (4 punti) al ballottaggio.
Gruppo D. Borussia D. ( sorprendente) e Real ( in affanno) favorite.
Gruppo E. Shakhtar, Chealsea e Juve agli spareggi. Le prime due hanno 7 punti, i bianconeri solo 6. Devono incontrare: Chealsea ( 20 novembre) e Shakhtar ( 5 dicembre).

 

Gruppo F. Bayern e Valencia ( 9 punti) sono avvantaggiate sul Bate ( 6 punti).
Gruppo G. Barcellona ( nonostante lo stop a Glasgov) fatta ( 9 punti), Cetic e Benica vanno allo spareggio.
Gruppo H. Manchester United ( anche se in extremis) a posto; Galatasaray, Cluy e Braga al ballottaggio.

 

La situazione Europa League.

 Gruppo A. Anzhi ( 9 punti), Liverpool e Young Boys( 6 punti) Udinese 4. Se i friulani la smettono di piagnucolare, forse, ce la possono ancora fare.
GRUPPO . Dnipro (9 punti) e forse al sicuro, Napoli ( dopo la vittoria sul Dnipro) più che in corsa.

GRUPPO H. Inter e solo Inter ( 10 punti). Per il secondo posto facciano gli altri.
Gruppo J. Lazio vittoriosa con Olympiacos e ( ormai) certa del passaggio del turno.

* Da tenere presente che il punteggio in Europa League fa carne e sangue per il ranking Uefa, dove l’Italia è minacciata ( da vicino) da Portoghesi e Francesi.

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