Emilia Romagna. Rinaturalizzazione della pineta Ramazzotti: Ravenna approva.

Emilia Romagna. Rinaturalizzazione della pineta Ramazzotti: Ravenna approva.
Pineta Ramazzotti, foto di repertorio

RAVENNA. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo per la rinaturalizzazione della pineta Ramazzotti, devastata dall’incendio del 19 luglio scorso, e del prospiciente sistema dunale.

DOCUMENTO. Il documento è stato presentato da Alvaro Ancisi, in quanto primo firmatario in ordine alfabetico. Ancisi si è detto soddisfatto del confronto avvenuto tra i gruppi e dell’ottimo lavoro di sintesi e di mediazione compiuto dalla consigliera Savorelli sui vari documenti presentati, a cominciare dal primo del 22 agosto scorso da lui stesso presentato (“Atto di indirizzo del consiglio comunale per la ricostituzione della pineta di Lido di Dante”), i cui contenuti e finalità ha riconosciuto nel testo dell’ordine del giorno finale: “Essere riusciti a trovare una formula unica con la quale condividere un obiettivo così importante come quello di dare un contributo al Corpo Forestale e a quanti dovranno operare per la rinaturalizzazione della pineta Ramazzotti dà ancora più valore al documento. Ora il Corpo Forestale, col sostegno dell’amministrazione comunale e del Parco del Delta, può dare pieno corso alle opere e agli interventi che la ricostruzione della pineta richiede, sulla base di una traccia di lavoro organica e puntuale che rappresenta, tramite il voto unanime dell’assemblea civica elettiva, la volontà dell’intera città di Ravenna”.
Ancisi ha poi esposto i passaggi principali del documento, che in sostanza significano considerare come un corpo unico ed indivisibile da preservare integralmente per almeno tre anni da ingressi non autorizzati l’intera pineta Ramazzotti e tutta la spiaggia prospiciente, entrambe Riserve Naturali dello Stato, introducendo una “delimitazione” che “non dovrà essere “impattante, ma nemmeno attraversabile e valicabile”. In conseguenza di ciò, la libera balneazione sulla spiaggia di Lido di Dante sarà ammessa fino allo spazio corrispondente ai due campeggi, oltre il quale saranno ammesse “solo visite guidate o altre forme di fruizione controllata, sempre finalizzata all’educazione, al rispetto e alla crescita della cultura dell’ambiente”. Il documento contiene comunque (ha detto Ancisi, pur limitandosi ad enunciarli) precisi orientamenti ed indicazioni riguardo ad ogni altro importante aspetto che riguardi la difesa, la tutela e la valorizzazione degli ambienti naturali in oggetto, quali gli interventi di innalzamento del cordone retrodunale contro gli agenti atmosferici avversi, la difesa dall’ingressione marina, il ripascimento dell’arenile, la prevenzione degli incendi, l’educazione ambientale e la partecipazione dei cittadini affinché spiaggia e pineta siano considerate e diventino bene comune.
Ancisi ha infine ringraziato la consigliera Savorelli riconoscendo la proficuità del lavoro compiuto su mandato del consiglio.

DIBATTITO IN CONSIGLIO. Sarah Ricci (Sel), intervento fornito dalla consigliera: “A nessuno farebbe onore utilizzare un trauma collettivo per chiudere pretestuosamente un dibattito che già esisteva sulla vocazione e il futuro di Lido di Dante, che deve invece continuare con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, residenti o meno.
Abbiamo sottoscritto alla fine l’ordine del giorno poiché ha riconosciuto che ‘Il sistema spiaggia/pineta delle riserve naturali duna costiera ravennate e foce torrente Bevano chiede estrema tutela e protezione, dove la natura sia lasciata in pace per rifiorire. Trascorso il primo periodo, stimati gli esiti, si potrà valutare se e cosa resti da fare e discutere sul come vogliamo che la pineta e la spiaggia siano fruite. Prima non è possibile’.
La rete di persone che si è stretta attorno a questa area naturale straordinaria è il patrimonio su cui fare affidamento. Negli anni, il Corpo forestale dello Stato ha formato decine di volontari di protezione civile che hanno partecipato a corsi di sorveglianza contro gli incendi boschivi organizzati dalla Provincia. Abbiamo quindi già dei volontari capaci di sorveglianza efficace e, se affiancati da questi nuovi amici della pineta opportunamente formati dal Corpo Forestale dello Stato, potrebbe essere questo il miglior abbraccio alla pineta. Nei giorni dell’incendio di luglio, purtroppo, i volontari della protezione civile che normalmente svolgono questo servizio di vigilanza erano impegnati in interventi nella zona del terremoto. E la pineta è così rimasta indifesa. Visto anche l’intervento del Prefetto di Ravenna del 10 settembre scorso, se davvero ci sono risorse economiche, è opinione degli addetti ai lavori che sia bene impiegarle per formare ed attrezzare le GEV e i nuovi volontari e organizzarne turni di sorveglianza nei periodi di maggior rischio incendi.
Quindi no alla rete fisica sì alla rete dei volontari.
La politica ha il compito di intervenire per garantire la massima accessibilità e fruibilità dell’area, compatibilmente con le esigenze degli interventi di recupero, a tutela di un bene comune da sempre vissuto dai ravennati, che non può né deve diventare una teca di cristallo.
Solo se sapremo lavorare con questo metodo e queste finalità, senza preclusioni nei confronti di alcun soggetto, introducendo una nuova regolamentazione, incentrata sulla corresponsabilità nella gestione e tutela dell’area da parte dei fruitori e delle autorità, senza cadere nella tentazione di divieti e di forzature, potremo dire di aver fatto un buon servizio alla nostra comunità.

Silvia Savorelli (Pd), intervento fornito dalla consigliera: “Voglio cominciare coi ringraziamenti non per retorica, ma per esprimere profonda soddisfazione per il lavoro svolto dalle Commissioni e dai gruppi consiliari coinvolti. Ringrazio in particolare il mio gruppo che ha dimostrato fin da subito notevole sensibilità e senso di responsabilità verso questo tema così sentito, e tutti i gruppi consiliari che hanno proposto contributi sostanziali e di estrema importanza, dimostrando competenza e grande senso civico: questo atto d’indirizzo è un atto di responsabilità verso la comunità ravennate e il suo prezioso territorio e il lavorare insieme, superando schieramenti politici e personalismi ha consentito di produrre uno strumento utile per il vero obiettivo che tutti noi ci poniamo: la rinaturalizzazione e il ripristino di un ambiente naturale di rara bellezza e di estrema importanza per il nostro territorio. Su questo, tutti insieme vigileremo nelle prossime fasi di lavoro.
PERCHE’ UN ATTO D’INDIRIZZO
Già nelle settimane precedenti all’incendio, i lavori delle Commissioni avevano focalizzato l’attenzione su un territorio, quello a sud della località di Lido di Dante, prezioso quanto fragile.
Dopo l’incendio doloso del 19 luglio scorso che ha devastato 60ha di pineta storica a sud di Lido di Dante e la presa di coscienza del gravissimo disastro ambientale che ha scatenato affermazioni di sdegno e denuncia da parte dell’intera collettività e di tutte le forze politiche, questo Consiglio Comunale ha inteso avviare ,attraverso i lavori delle commissioni, un dialogo e un tavolo di lavoro per una seria riflessione sui temi della tutela e del rispetto ambientale.
I lavori sono poi proseguiti dopo l’incontro del 6 agosto scorso, tra il sindaco di Ravenna e i vertici del Corpo Forestale dello Stato dove è stata registrata “identità di vedute” sui seguenti due punti.
1) La pineta e il sottobosco saranno rigenerati come erano prima che il fuoco li annientasse.
2) Il livello di protezione e tutela della pineta e della spiaggia corrispondente sarà di molto superiore a quello attuale sia per la pineta che per la spiaggia.
Con questi punti fermi, si è quindi reso necessario individuare, nel mare di proposte scaturite dalle tante discussioni e dai tanti momenti di confronto pubblico, una linea guida coerente e costruttiva con l’obiettivo comune di mettere in campo nel più breve tempo possibile e con la massima efficacia, tutte le azioni per ripresa della vita vegetale della pineta e della spiaggia.
OBIETTIVI
In questa prima fase, l’emergenza da affrontare riguarda un habitat che ha un significato ambientale, culturale e storico che deve essere ripristinato e conservato attivando sia azioni che ne consentano la rinascita, sia opere di protezione da agenti atmosferici avversi e da azioni antropiche che ne comprometterebbero la rigenerazione.
I contributi dei singoli gruppi, tutti molto costruttivi e pertinenti, sono entrati anche nello specifico delle azioni proposte, ma lavorando sempre seguendo due presupposti improcrastinabili: il primo è che questo pregiatissimo ambito ambientale è un bene comune dove nessuno può vantare pretese esclusive, e il secondo, non meno importante, è che tutte le azioni intraprese vadano affrontate considerando spiaggia e pineta come realmente sono, cioè un unicum ambientale su cui attivare le medesime forme di tutela e controllo della fruizione.
ATTO D’INDIRIZZO
Con questi importanti presupposti, l’atto di indirizzo chiede l’impegno di Sindaco e Giunta ad attivare collaborazioni con gli Enti preposti sui temi
1) Difesa, regolamentazione e limitazione della presenza antropica sul sistema spiaggia/pineta attuando normative Europee, Nazionali e Regionali
2) Prevenzione incendi, con l’attivazione di piani specifici e la messa in campo di presidi di controllo e monitoraggio
3) Controllo degli accessi, con la sollecitazione attiva degli Enti gestori
4) Educazione ambientale. Consegnare ai nostri figli un bene comune significa anche educarli a rispettarlo e gestirlo. Nel tempo, in questa parte del territorio del Comune di Ravenna le visite guidate finalizzate all’educazione ambientale devono diventare l’attività antropica prevalente.
5) Difesa dall’ingressione marina. Mi soffermo, uno per tutti, su questo capitolo che ahimè è già un po’ superato. Siamo arrivati un po’ lunghi, la violenta tempesta dello scorso 31 ottobre ha letteralmente aggredito il delicato territorio di cui stiamo parlando, cancellando la spiaggia invadendo la pineta di acqua salata, annientando così la naturale rinascita già in atto di sottobosco e conifere. Quindi questo tema e i suoi contenuti diventa quanto mai urgente: non possiamo parlare di rigenerazione del sistema ambientale senza affrontare immediatamente la annosa questione dell’ingressione marina.
Termino ringraziando nuovamente tutti i gruppi consiliari e leggendo l’ultima frase del documento che sintetizza il tipo di impostazione data per questo documento e questo lavoro
Ora il sistema spiaggia/pineta delle Riserve Naturali Duna Costiera Ravennate e Foce Torrente Bevano chiede estrema tutela e protezione, dove la natura sia lasciata in pace, per rifiorire. Trascorso il primo periodo, stimati gli esiti, si potrà valutare se e cosa resti da fare e discutere sul come vogliamo che la pineta e la spiaggia siano fruite. Prima non è possibile”.

Alberto Fussi (Pri) ha ringraziato l’esponente del Pri ed ex assessore provinciale Eugenio Fusignani per il contributo dato alla stesura del documento e ha ricordato che si tratta di un primo passo in quanto ci vorranno anni per vedere ripristinato un ecosistema così delicato. Il consiglio – ha concluso Fussi – dovrà seguire la situazione e tornare a rifletterci ancora in futuro.

Paolo Guerra (Lega Nord) e Nero Foschini (Pdl), intervento fornito dai consiglieri: “Relativamente all’ Atto di indirizzo del Consiglio Comunale per la rinaturalizzazione della Pineta Ramazzotti e del prospiciente sistema dunale”, la Lega Nord Romagna e il Pdl hanno votato favorevolmente il documento in quanto il lungo lavoro svolto nella predisposizione del documento ha consentito di recepire una parte delle proposte contenute nella mozione che i due gruppi di centro destra presentarono insieme.
Con soddisfazione prendiamo atto che le linee guida hanno recepito molti suggerimenti relativi all’adozione di iniziative per il controllo di questa area anche attraverso il coinvolgimento di volontari al fine di presidiare i luoghi e prevenire eventuali e futuri incidenti. Siamo inoltre soddisfatti in quanto la prevenzione è stata indirizzata verso un controllo degli accessi e del tipo di frequentazione senza per questo ricorrere alla creazione di una recinzione di tipo fisico che per noi non era pienamente condivisibile.
Con la sottoscrizione unanime di questo documento andiamo perciò a condividere insieme alle altre forze politiche un indirizzo sulla preservazione e la tutela del nostro territorio che auspichiamo diventi un metodo di approccio anche per altre situazioni ai fini della salvaguardia del nostro ambiente”.
Il consigliere della Lega Roberto Ravaioli ha sottolineato la necessità, una volta che si andassero a stipulare convenzioni relative alla vigilanza, che queste siano fatte solo con soggetti in possesso di specifico titolo.

Pietro Vandini (Movimento 5 Stelle) ha condiviso l’opinione comune che sia stato fatto un ottimo lavoro di sintesi e ha posto l’attenzione sul fatto che occorre fare una approfondita valutazione di tutte le cause della subsidenza, che minaccia in particolare quella zona, per pianificare adeguate azioni di prevenzione.

Successivamente è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dalla consigliera Francesca Santarella (Movimento 5 Stelle) che “impegna il Sindaco e le Istituzioni ad attivarsi affinché nell’ambito dell’iniziativa denominata “Mese dell’Albero in Festa” vengano previsti, all’interno del più ampio progetto di recupero dell’area pinetale danneggiata, appositi progetti, partire dal prossimo anno scolastico, finalizzati allo studio e al ripristino della stessa, con la messa a dimora, nel periodo opportuno e in appositi spazi a questo dedicati, di giovani alberi a ripristinare quelli distrutti; e affinché nell’ambito e propedeuticamente a tale iniziativa, sia valutata l’opportunità di distribuire agli alunni, prima della suddetta iniziativa, la favola didattica intitolata “La storia del Picchio Filippo”, ed inerente, appunto, alle vicende della distrutta pineta. Si tratta di una favola per bimbi fino a 7/8 anni, già pronta per la stampa e corredata di immagini da colorare che l’insegnante di scuola materna Eleonora Eleonori mette a disposizione gratuitamente per questa Amministrazione”. (in allegato testo integrale dell’ordine del giorno e favola)

Ti potrebbe interessare anche...