Emilia Romagna. Comuni e bilanci, Cesena: mancano all’appello 5,7 milioni di euro.

Emilia Romagna. Comuni e bilanci, Cesena: mancano all’appello 5,7 milioni di euro.
sindaco Paolo Lucchi, foto di repertorio

CESENA. Parte in salita – e che salita! – il percorso per la definizione del bilancio preventivo 2013 del Comune di Cesena. Nel prossimo anno sulle casse di Palazzo Albornoz si abbatterà un nuovo taglio di 5 milioni e 785mila euro (in aggiunta a quelli, già pesanti, degli ultimi bilanci), e inevitabilmente questo condizionerà in modo molto pesante l’attività del Comune, sia sul fronte organizzativo, sia su quello dei servizi e degli investimenti. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, non sarà possibile approvare il bilancio entro la fine dell’anno (a impedirlo i ritardi della Legge di Stabilità, ancora da approvare) e il Comune sarà costretto a ricorrere nuovamente all’esercizio provvisorio.

FARE DELLE SCELTE. Di fronte a questa prospettiva, che prelude alla necessità di compiere scelte difficili, l’Amministrazione comunale si prepara ad avviare un confronto con le parti sociali e politiche prima di andare a definire la proposta di bilancio da presentare in Consiglio Comunale. Pochi, ma ben chiari, i punti fermi da cui prenderà le mosse l’ipotesi di manovra della Giunta: da un lato, c’è l’obiettivo di salvare anche nel 2013 la rete dei servizi identitari rivolti a bambini, anziani, famiglie, disabili; dall’altro, la volontà di non toccare l’Imu prima casa, né l’addizionale Irpef. Per il resto, si procederà a recuperare le risorse laddove possibile: si cercherà di ottenere risparmi significativi mettendo mano all’organizzazione comunale e rinunciando alla figura del Direttore Generale, mentre proseguirà l’impegno per la lotta contro l’evasione fiscale.

Ad anticipare queste linee, messe a punto durante l’odierna seduta della Giunta, sono il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini con una lettera inviata ai capigruppo e ai consiglieri comunali, ai sindacati, alle associazioni di impresa, ai rappresentanti del mondo dell’associazionismo e ai quartieri per preannunciare l’imminente avvio della fase di incontro: già convocate per la prossima settimana le prime riunioni con il mondo delle imprese e i sindacati dei lavoratori.

Gli stessi contenuti sono stati comunicati ai dirigenti comunali nel corso di una riunione svoltasi questa mattina dopo la Giunta.

LETTERA. Di seguito il testo integrale della lettera firmata dal Sindaco e dal Vicesindaco.

“Non si devono mai sprecare parole come “storico”, “doloroso”, “insostenibile”, ma questa volta, sul serio, il Bilancio del Comune di Cesena dovrà affrontare problemi sino ad oggi neppure mai sfiorati. Non sarà facile decidere, ma siamo pronti a farlo con la consapevolezza di aver sempre fatto il proprio dovere in questi anni e con la limpidezza di chi vuole poter spiegare le decisioni guardando negli occhi ogni singolo cittadino di Cesena”. Così questa mattina abbiamo condiviso con i colleghi di Giunta i dati dell’insostenibile situazione di bilancio per il 2013.
Infatti, alle casse del nostro Comune mancheranno altri 5,785 milioni: un taglio imposto dal Governo che stringe ulteriormente la cinghia alle amministrazioni comunali. Inoltre, l’infinita attesa della Legge di stabilità per il secondo anno consecutivo, ci costringerà all’esercizio provvisorio. Punteremo però all’approvazione del Bilancio per il mese di febbraio, riducendo così al minimo i ritardi amministrativi ed i disagi per i cittadini, i dipendenti e le imprese.

D’altra parte a Cesena da sempre non apprezziamo quel che per tanti altri Comuni italiani è un costume – l’approvazione del bilancio in ritardo – ma giova ricordare che se l’anno scorso avessimo approvato il bilancio a dicembre, avremmo dovuto fare scelte che poi il Governo avrebbe reso in parte non applicabili.
Pur in questo quadro, l’obiettivo fondamentale per noi resta di salvare, anche per il 2013, la rete di servizi che rappresentano l’identità della nostra città e che pongono al centro le persone, a partire dalla loro condizione anagrafica e sociale (i bambini, i giovani, le persone con disabilità, le famiglie con fragilità, gli anziani).

Lo faremo provando ancora a risparmiare un po’ e cioè continuando la nostra “spending review comunale”, aumentando innovazione ed efficienza interni, ottenuti tramite il recupero di risorse aggiuntive dai fondi europei. E lo faremo nonostante, ormai, a Palazzo Albornoz sia rimasto poco da tagliare.
Infatti, dal confronto con Comuni di analoghe dimensioni, emerge che Cesena ha un dipendente comunale ogni 165 abitanti, mentre a Varese ve ne è uno ogni 92 abitanti, a Treviso uno ogni 149 abitanti, e a Pesaro uno ogni 125 abitanti. Inoltre i dirigenti sono 14 a Cesena, rispetto i 18 di Rimini e i 20 di Forlì. Il personale dell’ente si è costantemente ridotto negli ultimi 3 anni: da 634 persone nel 2010, a 608 nel 2011 fino alle attuali 584 (-50 unità). Anche la spesa per il personale è scesa progressivamente, passando da 25.133.187 euro del 2010 a 24.723.354 euro del 2012, con un complessivo risparmio di 409.833 euro.

Tra le misure previste vi è anche la rinuncia alla figura del Direttore Generale. Siamo consapevoli di come questa scelta imponga un impoverimento per la nostra struttura comunale, che in questi anni è stata spesso giudicata all’avanguardia a livello nazionale. Ma in questa fase non vi sono alternative ad una politica di riduzione dei costi che, inevitabilmente, deve vedere la struttura comunale pronta a dare l’esempio. Per questo stiamo già lavorando a scelte organizzative che ci consentano di supplire all’assenza di un Direttore generale (oltre che alla non sostituzione di dirigenti che andranno in pensione), attraverso una maggiore responsabilizzazione del Segretario generale, dei dirigenti che resteranno, del Sindaco e dei singoli Assessori.

Principalmente grazie alle scelte che riguardano la gestione del Comune e pensando che, prima di chiedere nuovi sacrifici ai cittadini, serva completare un’opera di decisa rivisitazione interna, intendiamo non accrescere la pressione tributaria nei confronti dei cesenati. Contrariamente a molti altri Comuni, che sono già stati costretti a farlo a fine ottobre e probabilmente lo faranno anche nel 2013, noi il prossimo anno non intendiamo aumentare l’Imu prima casa, né l’addizionale Irpef.
In parte ci riusciremo anche proseguendo nel rafforzamento della lotta all’evasione fiscale, che ci vede collocati ai vertici dell’impegno nazionale, grazie all’accordo con l’Agenzia delle Entrate e ad un’alleanza strutturata con Guardia di Finanza ed Università, oltre che per l’uso di un innovativo sistema di incrocio delle diverse banche date sui consumi, destinato a dar frutti già nei prossimi mesi. Lo stesso Ufficio Tributi comunale ha recuperato nel 2012 circa 1,5 milioni di euro di ICI pregressa.

Non tralasceremo, inoltre, politiche in grado di supportare rilancio e crescita della nostra economia, in una fase di grave difficoltà come l’attuale. Cercheremo, quindi, anche nel 2013, di finanziare il fondo pro imprenditoria istituito alcuni mesi fa, le Cooperative di Garanzia, la promozione del centro storico e delle sue attività economiche.
Per riuscire a raggiungere tutti i difficilissimi obiettivi che ci siamo posti, abbiamo deciso di lavorare giudicando che “non esistano fortini inespugnabili” nell’organizzazione del Comune di Cesena e della sua rete di servizi, se non quelli legati alla necessità di star vicino alle famiglie ed ai cittadini in maggior difficoltà. Abbiamo quindi pensato che, per il Comune di Cesena, per i suoi dipendenti e per la ricca costellazione di cooperative sociali e di associazioni di volontariato che con noi collaborano ogni giorno, non vi dovessero essere luoghi, abitudini consolidate, donne ed uomini, ai quali non si potesse chiedere uno sforzo ulteriore.
D’altra parte, questa gravissima crisi economica e morale del Paese – colpevolmente scaricata soprattutto sui Comuni e quindi sui cittadini – si potrà superare solo sulla base di un pensiero onesto e trasparente, condiviso dalle donne e dagli uomini di buona volontà.
Assieme a loro, in queste settimane che ci separano dal febbraio 2013, vogliamo costruire un bilancio che, mixando con trasparenza scelte politiche e rigore amministrativo, possa garantire alla nostra città certezze e coesione sociale simili a quelli attuali.

Il Sindaco
Paolo Lucchi

Il Vicesindaco
Carlo Battistini

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