La cronaca dal divano. Inchiesta: così si cambia il calcio. Nell’attesa dello ‘scontro’ Milan-Juve.

La cronaca dal divano. Inchiesta: così si cambia il calcio. Nell’attesa dello ‘scontro’ Milan-Juve.
Alonso, Ferrari

LA CRONACA DAL DIVANO. Un altro bel servizio ( in doppia pagina) della ‘rosea’dal titolo ‘Cambiamo così il calcio‘. La parola è stata data, in questa circostanza, ai presidenti e, volendo, sia pure a fondo servizio, ai tifosi.  Diciamo pure che tutti hanno le idee ben chiare e che, se passassero dalle parole ai fatti, invece di perdersi nelle loro patetiche e anacronistiche  guerricciole, ci sarebbe da sperare al meglio per questo ‘ meraviglioso gioco’ che a tutti noi, fin dall’oratorio o alto simile, ci conquista e ci accompagna per il resto della vita.

 GLI STADI DI PROPRIETA’. Due cose, tra le tante altre, sono urgenti: il ( fantomatico) fair play finanziario Uefa per ‘salvare‘ le squadre ‘storiche’ del Vecchio continente dagli assalti ( sleali) di padroni i cui forzieri ( come ha documentato anche il Corrierone, di recente) stanno sepolti nei cosiddetti ‘paradisi fiscali’ e gli stadi proprietà ( modello Juve). 

Poi, è chiaro che ( volendo) di lavoro ce n’è tant’altro: riorganizzazioni di campionati, una Lega all’altezza di tempi, vivai, introduzione di un minimo di strumenti tecnologici, creazione di squadre B per i grandi Club, e perfino ( come suggerisce Guaraldi, presidente del Bologna)  la ” flessibilità degli ingaggi, con incremento della parte variabile legata al raggiungimento di obiettivi e ( aggiungiamo) di prestazioni”. Se non altro per andare incontro alle richieste ( sempre più pressanti) di tifosi che in uno stato di prolungata e rave crisi come l’attuale  chiedono di ” abbassare gli stipendi”, ovviamente, per calare il costo ( ormai impraticabile a molti ) di biglietti e ( pure) di abbonamenti.
Che la ‘rosea‘ insista sul tema in un certo senso crea speranza. La sua è una ‘voce‘ autorevole, ascoltata, insisterla, potrebbe quindi  voler dire contribuire ad  un processo che dovrà  portare ad una ‘rinnovamento’ pressochè totale dell’intero movimento. Salvando il nostro ‘gioco‘ preferito.

LO SCONTRO MILAN-JUVENTUS. E  veniamo alla nostra porzione di sport dal divano.  Con due sport in prima. Auto, in Brasile, per l’ultimo assalto di Alonso a Vettel e calcio, con la XIV giornata di campionato. Che sarebbe un po’ grigia non ci fosse l’appuntamento ( di domenica sera, ore 20,45) con le due big a San Siro.

Alla Juve, di problemi, sostanzialmente, ce ne sono pochi, attendendo il ritorno in panchina del Conte Dracula. E sono tutti per la difesa con Chiellini e Bonucci (febbre) incerti.  Si deciderà domenica mattina. Al Milan, invece, rigenerato dalla ( mini) impresa di Bruxelles, allarma la situazione Pato.
Berlusca, con il solito stile, annuncia che il ragazzo ( 23 anni) è ormai un problema per cui, procuratore  e Corinthias a parte, ” occorrerà capire cosa fare”.  Certo è che il giovane attaccante brasiliano, questa volta, non l’ha fatta nel vaso. A meno che non imputi a Milanello l’origine di tutte le sue disgrazie.

FORMULA 1 – GP DL BRASILE. Il protagonista (  pole compresa) è stato ( finora) solo Hamilton. In griglia, dietro all’inglese, ci sono Button ( altra Mc Laren), Webber e Vettel ( Red Bull). Massa è quinto il nostro ‘Fernando solo ottavo. Che dire? Nulla. Meglio pregare perchè possa verificarsi, questa volta, sulla pista di Interlagos ( in passato favorevole alle ‘rosse‘) un miracolo. Ma di quelli memorabili.

Le classifiche. ( piloti) Vettel, punti 273; Alonso, 260; Raikkonen, 206. Ricordiamo che al primo vanno 25 punti e al secondo 18. Per perdere Vettel dovrebbe arrivare dal quarto posto in giù e Fernando dal terzo in sù. Per quel che riguarda invece  i costrutti, il titolo è già andato alla Red Bull. Ferrari ( 367) e Mc Laren (353) si giocano la piazza d’onore.

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